25 Novembre – Giornata mondiale dell’ONU contro la violenza sulle donne

Giornata mondiale dell'ONU contro la violenza sulle donne
Oggi, 25 Novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne!  Quante se ne sono dette e scritte sull’argomento! Donne seviziate, violentate fisicamente e psicologicamente, malmenate, uccise…..Spesso, proprio dagli uomini di cui dovrebbero potersi  fidare di più, ciecamente….padri e mariti! Sì, perchè la brutalità più selvaggia, nasce, quasi sempre, tra le mura domestiche!  Soltanto in Italia si conta una media di una donna uccisa ogni due giorni! E’ sempre difficile, doloroso scrivere sulla violenza alle donne, ma bisogna farlo! Urge una modifica legislativa in campo, oltre che un “cambio delle menti”!  Finchè gli uomini, desidereranno un certo “modello” di donna, creata nelle loro menti, sane o malsane che siano, e le donne, per non parlare delle adolescenti, tenteranno, in tutti i modi, di somigliare a dei stereotipi, si arriverà sovente a questo!  Bisogna rieducare il genere umano! La donna non è un oggetto! Va rispettata, considerata, amata e, soprattutto stimata come essere umano in quanto tale!   I mass media ci hanno quasi “abituati” ad un continuo “martellamento” di casi di “femminicidio”, come molti usano chiamarlo, io lo definirei solo un bieco assassinio! E non mi vengano a paragonare questi uomini agli animali, che, da sempre, se uccidono, lo fanno per istinto, sopravvivenza ma, in realtà, vedasi cani e co, fedeli ai loro padroni fino allo spasimo , alla morte! Io li definisco mostri! Solo una mente diabolica e famelica di vendetta e violenza innaturale può “partorire” tali obrobri!
Finchè si pensa che sia leggittimo uccidere una donna in nome di un credo, una religione, od un torto subito, finchè una donna non sarà libera (così come un uomo) di prendere atto della fine di un rapporto, finchè la mente deviata di un padre, uno zio, un fratello, troverà “normale” abusare di una bimba, finchè un uomo che, seppur tradito, umiliato, pensi di poter usare la legge del taglione o del delitto d’onore, peraltro, abrogato dal 5 Settembre del 1981 in Italia, credo non si arriverà mai ad un rispetto tra esseri umani, un convivere in armonia!  I rapporti, talvolta, finiscono, ma non per questo, deve scattare un perverso meccanismo di “non accettazione” dell’abbandonato, che si sente in diritto di comandare sulla vita di un’altra persona! Cosa ancor più condannabile se avviene in presenza dei figli, “vittime” anche loro, e traumatizzati a vita!

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