“6 Soliti Noti”, grosse risate tra cabaret e teatro.

Fino al 15 Marzo, al Teatro Roma, andrà in scena “6 Soliti Noti”, commedia cabaret di Roberto Galliani e Vittorio Rombolà, con Alberto Alivernini, Dani Bra, Marco Capretti, Dario D’Angiolillo, Demo Mura, Stefano Vigilante e con Francesca Rasi che LF ha intervistato, in maniera a dir poco comica, in occasione della Prima.

Sei personaggi, sei siparietti, sei modi differenti di vedere la comicità… Cabaret, teatro, magia, comicità demenziale e…ballo! A questo si aggiunga una bella ragazza in camice bianco che, ad ogni “cambio della guardia”, ci presenta, introducendoli un po’, i vari comici che si avvicendano sul palco, in un mini “one man show”, e il gioco è fatto. Tutto questo, accade sul palco del teatro Roma dove “6 Soliti Noti”, esperti della risata, Alberto Alivernini, Dani Bra, Marco Capretti, Dario D’Angiolillo, Demo Mura, Stefano Vigilante, accompagnati, appunto, dalla spumeggiante Francesca Rasi, ci guidano, ciascuno, nel proprio fantastico mondo. Lo spettacolo, una sorta di felice osmosi fra teatro e cabaret, è stato scritto e diretto da Roberto Galliani assieme a Vittorio Rombolà.

In un momento senza dubbio delicato, talvolta angosciante, ieri sera invece, come per magia, abbiamo trascorso due ore leggere, in cui non si è pensato ad altro se non a ridere!  Le persone spesso dimenticano quanto sia importante saper ridere, un problema grave che porterà il genere umano alla noia e alla tristezza perenne. Il grande Chaplin asseriva “Un giorno senza sorriso è un giorno perso”. Và da sè che la risata sia la migliore medicina, fà bene alla salute! Influisce sia sullo stato dell’umore che su quello del fisico. Cuore, addominali e mente traggono da una risata grandi benefici. Ridendo, si riesce a eliminare tutta quella serie di emozioni negative che stazionano nell’animo. Certo, non si risolvono tutti i problemi con una risata, ma la negatività, per un po’, ci abbandona.

I “6 Soliti Noti” sono sei bravi ragazzi, ingestibili, irruenti e specialisti della risata che prendono alla lettera la citazione di Chaplin e con una comicità dirompente riescono ad innescare una girandola di situazioni sorprendenti, scandite da un ritmo coinvolgente dove il divertimento è assicurato.
La caratteristica di questo tipo di commedia è quella di porsi in diretto contatto con il pubblico, rompendo la quarta parete, una divisione immaginaria tra palco e spettatore, che i sei comici sfondano letteralmente!
Nel corso dello spettacolo una donna in camice bianco sogna i protagonisti della pièce, dei quali metterà in risalto le peculiarità umoristiche.

Così, vediamo Demo Mura con i suoi sagaci sketches riguardanti l’odierna società e la politica.

Alberto Alivernini, in un divertentissimo numero di “comica magia”… Straordinario!

Dani Bra, nei panni di un antico romano, ironizzare magnificamente sugli eterni problemi di Roma… dall’antichità… ad oggi!

Lo spassosissimo Dario D’Angiolillo, cimentarsi in dei balli… molto personalizzati, in cui fà intervenire anche il pubblico.

Stefano Vigilante con la sua comicità “non-sense” divertentemente demenziale, che con una marea di parrucche, cappellini e quant’altro, dà vita a personaggi surreali.

Marco Capretti che, divertente come al solito, penetra nei meandri delle problematiche di coppia.

Ed infine, last but not least, Francesca Rasi che, con grande fascino, umorismo e verve, introduce, di volta in volta, i suoi “compagni di viaggio”.

Che dire? Ho riso da matti, a cominciare dall’intervista, effettutata prima della messa in scena, che, confesso, è stata la più “strampalata” e divertente di tutta la mia carriera! Ad un certo punto mi sembrava di essere parte integrante della compagnia stessa… un senso di entusiastica comunanza di intenti! Vi ringrazio per questo, ragazzi, mi avete “fatto bene”! Ancora ridevo nel trascrivere la nostra folle chiacchierata!

Del resto, loro, attori con una lunga esperienza alle spalle, sanno con grande naturalezza, contagiarci nel sorriso! E non è poco!

Una commedia brillante all’insegna del divertimento e dell’umorismo, che coinvolgerà emotivamente ogni singolo spettatore.

Vorrei concludere questa recensione con una citazione di Audrey Hepburn che mi piace sempre ricordare e che trovo pertinente in questo contesto: “Adoro le persone che mi fanno ridere. Penso che ridere sia la cosa che mi piace di più. E’ la cura per moltissimi mali”.

E voi…siete stati una gran bella terapia d’urto!

Di seguito l’intervista ai protagonisti…

Raccontateci un pochino questa commedia, felice osmosi tra cabaret e teatro…

Alberto Alivernini: “Abbiamo riso, scherzato, ci siamo divertiti già dalle precedenti edizioni. La Commedia verte su una dottoressa, interpretata da Francesca Rasi, che evoca 6 personaggi. Il pubblico, sostanzialmente, vede 6 spettacoli di 6 cabarettisti con un’esperienza teatrale quasi trentennale, che coprono due ore di spettacolo, con il loro quarto d’ora migliore.”

Francesca Rasi: “Ciascuno con le proprie peculiarità, la cosa bella è proprio questa, che ognuno di loro è diverso… Io, attraverso le mie citazioni di grandi come Charlie Chaplin, Jim Morrison, sogno e introduco ciascuno di loro, che si dedica, poi, alla sua arte. Ti sarai già resa conto di quanto sia difficile gestire e stare insieme a questi 6 Soliti Noti. Quì si scherza, si gioca, è allo stesso tempo una commedia/cabaret, scritta da Roberto Galliani e Vittorio Rombolà… Il titolo prende spunto da questi 6 maestri della risata che fanno tornare la voglia di sorridere alle persone, perchè la gente ha smesso di ridere a causa dei problemi quotidiani, la frenesia, lo stress…quindi noi vogliamo dare un messaggio positivo che è quello di far ridere. Io sono una sociologa che in questo sogno cerca di far tornare a sorridere le persone. Questa è la mia missione attraverso loro.”

Demo Mura: “… E, come diceva Charlie Chaplin: “Un giorno senza un giorno, rimane comunque un bel giorno” (ride ndr) “

Stefano Vigilante: “Tutto si riassume nel voler riunire, in una commedia, 6 cretini di base, che ostentano la loro cretinaggine che potrebbe essere scambiata per intelligenza e genialità… Vedrete vari generi: dal cabaret parlato, al non-sense per quanto mi riguarda, al ballo, alla magia… Tutto, gestito da una dottoressa molto sognatrice.”

Dani Bra: “Teatro Roma, dal 3 al 15 Marzo, Sabato pomeridiana, Domenica pomeridiana… Vi A S P E T T I A M O!!!”

Dario D’Angiolillo: “Io canto, ballo (si fa per dire), recito, faccio le ombre cinesi.”

 

 

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