A ROMA ROCK D’AUTUNNO – ABSOLUTE BEGINNERS

L’atmosfera era quella delle serate autunnali tra amici, in casa, magari davanti a un caminetto, chi seduto su vecchi divani di pelle e cuscini sprimacciati, chi ‘stravaccato’ per terra ma tutti con un bicchiere di rosso tra le mani e magari una cannuccella da passarsi l’un l’altro.

Personalmente era da tanto che non rivivevo momenti così piacevoli, cullata tra sonorità blues a tratti country e aneddoti, storie di vita vissuta a cavallo tra i roaring 60’s e i fabulous ‘70’s, ricordi conditi con un pizzico di nostalgica ironia. La presentazione romana di “Absolute Beginners, Viaggio alle origini del Rock”, di Carlo Massarini si è trasformata in un meraviglioso happening musicale con protagonisti come Eugenio Finardi, Paolo Bonfanti e Fabio Treves, che hanno accompagnato questo excursus sulla storia del rock con brani live suggestivi e trascinanti, inframmezzati da commenti, storie, battute e risate. Tutto nella massima semplicità e complicità, facendo sentire noi, pubblico, parte integrante dello spettacolo e coinvolgendoci in improbabili ma divertenti cori sulle note di “No woman no cry”. Non solo viaggio nella storia del rock, ma viaggio nella storia di ognuno di noi, ragazzini di quegli anni lì, che facevano le ore piccole incollati alla radio incuranti della scuola il mattino dopo, con i soldi risparmiati dalle paghette che servivano per acquistare quell’ LP (termine ormai completamente in disuso e fortemente nostalgico) lanciato appunto dai loro mentori radiofonici.

Mentre Carlo Massarini raccontava, io mi guardavo intorno, osservando con attenzione il pubblico stipato nella sala dell’ Hard Rock Cafe. Molti gli addetti ai lavori, ma anche tantissime persone di diverse età tutte accomunate dalla passione per la musica, per il rock e per tutto quello che ha rappresentato nella loro vita, nei loro ricordi, anche di chi di ricordi ne ha ancora pochi.

C’era odore di terra fangosa, quella del delta del Mississipi, sentore di pomodori verdi fritti, profumo di magnolie e tabacco, con gli occhi chiusi si volava laggiù, nel profondo Sud degli States, in luoghi senza tempo avvolti in una luce ocra struggente. Due ore volate via di emozioni raccontate e suonate, l’ inizio di un viaggio che parte dalla Chicago del 1936 per approdare sul suolo britannico agli inizi del 1969. Per il momento, perché la nostra speranza è che il viaggio continui ancora, con il seguito già attesissimo di questa indispensabile guida per tutti i rock addicted.

A presto Carlo.

 

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