A spasso con Bob.

La storia vera di due solitudini, umana ed animale, che un giorno si incontrano per "salvarsi" la vita!

Gli animali…un bene più che prezioso, la fedeltà totale…l’amore sconfinato per i loro umani. Da decenni sono la compagnia irrinunciabile per molte persone. Cani, gatti, tartarughe…E’ da poco uscito un film nelle nostre sale, “A spasso con Bob”, tratto dall’omonimo libro di James Bowen, edito in Italia da Sperling & Kupfer, che è stato pubblicato in Inghilterra nel Marzo di 4 anni fa ed è rimasto per 70 settimane consecutive nella Top10 dei libri più venduti del Paese, vendendo oltre 7 milioni di copie in tutto il mondo. Non contento, è stato da poco inserito nella lista dei 10 migliori libri britannici di tutti i tempi e si è posizionato al 23esimo posto dei libri più venduti del Regno Unito negli ultimi 40 anni.

Se pensavate che l’amore incondizionato appartenesse solo ai cani, credo che vedendo questo film, vi ricrederete. Tenero, commovente, appassionante, drammatico….il film, che ha come protagonista Luke Treadaway, racconta di questo ventisettenne londinese eroinomane senzatetto, con una chitarra in spalla, un cartone sotto braccio su cui dormire, pochi penny in tasca e una famiglia che gli ha completamente voltato le spalle. Una vita apparentemente arrivata sull’orlo di un precipizio, fino a quando James non troverà, o meglio, verrà a “trovarlo”, un gatto rosso, indifeso e ferito. Da quel giorno nascerà un’amicizia incredibile, che cambierà le esistenze di entrambi, tanto da finire sulle prime pagine dei tabloid britannici e nel 2012 diventare best seller. Proprio la riprova, questa, che nulla arriva per caso.

Il film vede la regia del canadese Roger Spottiswoode, che ha firmato film come “Sotto Tiro”, “Turner il casinaro”, “Air America” e il James Bond movie con Pierce Brosnan “Il domani non muore mai”. Grazie al suo solido mestiere, il regista confeziona un prodotto onesto e godibile, evitando la trappola di un’eccessiva edulcorazione all’americana.

Un film intenso, che, ovviamente, la lacrima la fa scendere. L’attore protagonista, con il suo volto da bravo ragazzo, ben interpreta il ruolo di questo giovane sotto metadone che realmente desidera il riscatto e farà di tutto per ottenerlo. Il suo amore per Bob e tutto quello che l’amico peloso saprà trasmettergli gli daranno proprio la forza per superare le faticose prove della vita…una diversa “dipendenza” si creerà poi, quella verso il micio. Una dipendenza sana, amorevole, confortante! Il gatto Bob, ricordiamo che nel film è stato utilizzato quello reale, sembra quasi parlare con quel musino dolce ed espressivo. E’ incredibile!

“A Spasso con Bob” genera indubbia empatia, grazie alla grande prova d’attore del gatto, a cui Spottiswoode concede persino una fastidiosa telecamera caoticamente montata, e lungo la strada fortunatamente diluita, per far comprendere meglio le sensazioni “viste” da un gatto.

Tutti gli amanti di questo felino che da sempre ha animato leggende e storie popolari, a volte con connotazioni negative, con “A spasso con Bob” potranno emozionarsi e confermare il loro amore per un animale che non ha solo sette vite ma che ha regalato un’esistenza totalmente nuova e meravigliosa all’uomo a cui sarà fedele per sempre.

Bob, il gatto rosso dalle sciarpine colorate al collo e capace di “dare il cinque” al suo compagno di vita è un film che toccherà molti; una storia di fiducia, riconoscenza e speranza reciproca in un futuro migliore.

 

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