“A un passo dal cuore”… Giulia è approdata a Roma.

Daniela Santelli, la giovane autrice di questo romanzo che racconta l'amore nelle sue più variegate sfumature, ha presentato a Roma, presso la libreria Mondadori, la sua ultima fatica letteraria.

Da sinistra: Jean Luc Bertoni, Vincenzo Chiavetta, Loredana Filoni, Daniela Santelli, Antonio Saccà, Marco Ambrosi

Amore, passione, travolgimenti totali, gelosia, ma anche dipendenza affettiva, queste le tematiche cardine dell’ultima fatica letteraria di Daniela Santelli.

Calabrese, alta, magra, Daniela è giunta a Roma, assieme al suo ufficio stampa Lia Calabria, appositamente da Rende in provincia di Cosenza, fasciata da un lungo abito a fondo rosa completato da vertiginosi taccchi 12, come del resto ama indossare la protagonista del suo ultimo romanzo, “A un passo dal cuore”, Giulia.

Giulia, giovane legale in carriera, incontra Stefano, avvocato affascinante e bellissimo che lavora in Tribunale. Tra i due sboccia subito un dolce sentimento che li unirà in modo profondo e all’apparenza indissolubile, almeno fino a quando Giulia non scoprirà che Stefano è legato a un’altra donna. Combattuta tra il sentimento che prova per lui, e la consapevolezza del rapporto difficile che si delinea nel suo futuro, Giulia sceglie di seguire il suo cuore e intrecciare così una relazione clandestina con Stefano. Il destino però sembra decidere qualcosa di diverso: con il passare dei mesi, Giulia si rende conto che Stefano, nonostante le tante promesse, non lascerà mai la sua fidanzata e che non sarà mai suo. Ha iniziò così un tormentato “processo” interiore che la spingerà a chiedersi cosa desidera davvero e, soprattutto, se vorrà essere sempre e solo la seconda scelta di un uomo al quale era disposta a donare quanto di più prezioso fosse in lei. Il suo amore.

La trama, semplice nella sua composizione, ma complessa nelle indagini psicologiche ed interiori, ha avuto, nel corso della presentazione, un’articolazione approfondita, scandita da eccellenti quanto professionali ospiti.

Jean Luc Bertoni, editore della Bertoni, ha aperto con una serie di riflessioni sulla problematica delle dipendenze affettive che ha prodotto un varco davvero interessante, proseguito con l’intervento del Professor Antonio Saccà, che, con l’acume e l’ironia che lo contraddistinguono, ha analizzato fedelmente la vicenda narrata. Il dibattito è poi proseguito con l’intervento dello psicologo Vincenzo Chiavetta che ha chiarito ulteriormente il tema delle dipendenze affettive coadiuvato dallo scrittore Marco Ambrosi.

La sottoscritta, Loredana Filoni, ha avuto il piacere, non senza emozione, di poter intervallare l’intero dibattito con tre letture tratte dal romanzo.

Una presentazione davvero originale, non le solite narrazioni letterarie, piuttosto una attenta analisi di quello che è la psiche umana, soprattutto quando in gioco ci sono i sentimenti, l’amore, le passioni, i tradimenti….che poco hanno a che fare con la razionalità. Purtroppo dall’esterno di una storia ingarbugliata come lo è quella tra Giulia e Stefano, i due protagonisti, ciascuno sembra quasi ergersi, giudicare, sentenziare…purtroppo la vita insegna ben altro…banale, forse, ma davvero al ‘cuor non si comanda’. I sentimenti divampano, irrompono in un turbine crescente di travolgimento ed anche insensatezza, che lungi da noi nello sfociare in patologia, ma i tanti fatti, anche di cronaca, ci testimoniano altro…

Giulia è una ingenua, che crede che l’amore vinca su tutto. Attende, spasima per una telefonata, un messaggio, forieri di qualche ora di felicità. Una felicità che però è effimera, vaga, apparente, in fondo in quell’amore crede solo lei! E l’attesa ansiogena è il leit motiv di tutto il romanzo…alle volte Giulia mi ha fatto anche un po’ rabbia, in questo suo dipendere da un uomo che la “usa” solo a suo piacimento….ma ripeto, l’amore non è ragione, raziocinio, ragionamento! L’amore travolge come uno tsunami!

Ma nel romanzo “A un passo dal cuore” c’è anche amicizia autentica, legami solidi di famiglia…il sapere di poter contare sempre su di loro! Molto belli alcuni frammenti che descrivono i pranzi con i genitori, o la preparazione della pizza fatta in casa con la mamma, la solidarietà con le colleghe di lavoro….

Un romanzo che scorre fluido, dove le parole non sono gettate a caso sulla carta, nella loro semplicità, vengono ben dosate, ponderate, studiate….vissute!

Al termine, un intenso Mikael Santelli, attore e fratello di Daniela, ha dato vita ad uno dei più intensi e bei monologhi sul significato del vero amore tratto dal film “Vi presento Joe Black” con Anthony Hopkins e Brad Pitt.

Ed al termine….tutti a brindare a tanti futuri successi per Daniela Santelli!

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