Addio a Nando Gazzolo…

È morto Nando Gazzolo, grande protagonista dello spettacolo italiano. Aveva 87 anni, da una settimana era ricoverato in una clinica di Nepi, nel viterbese. Attore teatrale, doppiatore e protagonista di sceneggiati televisivi, era noto al pubblico per la sua voce inconfondibile.  Figlio dell’attore e doppiatore Lauro Gazzolo e dell’annunciatrice radiofonica Aida Ottaviani Piccolo, dopo l’esordio giovanissimo alla radio debutta in teatro a vent’anni e raggiunge il successo, qualche anno dopo con “Antonio e Cleopatra”. Nel 1954 interpreta Orazio nell’ Amleto, messo in scena da Gassman e Squarzina con il Teatro d’Arte Italiano. Oltre che nel teatro, dalla metà degli anni cinquanta lavora per il doppiaggio e negli anni seguenti intraprende una brillante carriera televisiva. Con la televisione conquista una più vasta popolarità legando il suo volto e la sua straordinaria voce all’interpretazione di numerosi sceneggiati quali “Capitan Fracassa” nel 1958, “La cittadella” nel 1964 e “La fiera della vanità” nel 1967, diretti da Anton Giulio Majano.

L’esordio nel cinema è nel 1961 con il film storico Costantino il Grande, cui seguiranno altri ruoli cinematografici. Intenso è il lavoro nel doppiaggio cinematografico prestando la voce a interpreti prestigiosi tra i quali David Nieven, Michael Caine, Frank Sinatra, Yul Brinner, Marlon Brando, Robert Duvall, Donald Sutherland, Laurence Olivier, Clint Eastwood e numerosissimi altri. Nel 1963 è la voce narrante de “Il mulino del Po”, sceneggiato televisivo, e nello stesso anno partecipa alla rassegna canora “Un disco per l’estate”.

Nel 1968 è il protagonista della fortunata serie televisiva italiana su Sherlock Holmes. Nel 1971 è Thomas nello sceneggiato “I Buddenbrook” di Thomas Mann. Nello stesso periodo, e per diversi anni, è testimonial di un liquore in Carosello. Negli anni Ottanta partecipa come narratore ai Raccontastorie, raccolta di fiabe per bambini lette dai migliori attori e doppiatori italiani.

Parallelamente al suo lavoro in televisione ha continuato a recitare in palcoscenico in un repertorio di teatro soprattutto classico, diretto da registi come Walter Pagliaro, Mario Ferrero, Dario Fo, Orazio Costa, Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi, Sandro Sequi. Tra gli allestimenti teatrali memorabile (ma contrastato) quello nel 1976 della commedia di Dario Fo Chi ruba un piede è fortunato in amore.

Oltre alle pièce teatrali, ha letto opere di poeti come D’Annunzio, Garcìa Lorca, Leopardi, Neruda, Montale, Pascoli, Pasolini, Quasimodo, Saba, Ungaretti. Dal 2002 lavora alla realizzazione di una collana di CD contenente una vasta selezione di brani di prosa e poesia. Tra i lavori più recenti a teatro, “Sul lago dorato” di Ernest Thompson nel 2003, “Servo di scena” di Ronald Harwood nel 2006 e “Il burbero benefico” nel 2007, e proprio a questo periodo risale la mia intervista ed il ricordo personale di questo grandissimo artista!  Mi colpì, come di molti altri grandi attori, la sua “semplicità” e la galanteria! Un altro “pezzo” importante della nostra Italia che ci saluta!
Ciao Nando!!!

63797_1516881133461_6432520_n

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*