Addio a Sean Connery.

La sua figura è indissolubilmente legata a quella dell’agente segreto 007, James Bond, sempre garbatamente ironico, magnifico e seducente al tempo stesso; personaggio, però, di cui non è divenuto mai schiavo.

Lo credevamo immortale, invece anche lui, Sean Connery, ci ha lasciato in una fredda giornata di fine Ottobre all’età di 90 anni, dopo aver lasciato un segno indelebile nella cinematografia mondiale.

Certamente la sua figura è indissolubilmente legata a quella dell’agente segreto 007, James Bond, sempre garbatamente ironico, magnifico e seducente al tempo stesso; personaggio, però, di cui non è divenuto schiavo ma che, viceversa, ha reso schiavo della sua interpretazione, identificandolo in sè stesso tanto che i pur bravi attori che hanno successivamente impersonato 007 non hanno saputo far dimenticare l’originale.

Ma Sean Connery non è stato solo James Bond. Tra i tantissimi personaggi che ha interpretato vogliamo qui ricordarlo, tra gli altri, nell’austero colonnello britannico Arbuthnot in “Assassinio sull’Orient Express” del 1974, o nel tetro monaco Guglielmo di Baskerville ne “Il nome della rosa” tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Eco fino ad arrivare, nel 1988, a vincere l’Oscar per il miglior attore non protagonista nel ruolo dell’incorruttibile detective Jim Malone nel film “Gli intoccabili” di Brian De Palma accanto agli altri mostri sacri Kevin Kostner e Al Pacino.

Poi eccolo ancora comandante russo di un sottomarino in “Caccia a Ottobre Rosso”, ambientato nel pieno della guerra fredda tra USA e Unione Sovietica, o in Re d’Inghilterra in Robin Hood – Principe dei ladri” o il saggio padre del protagonista Harrison Ford in ”Indiana Jones e l’ultima Crociata” del 1989 fino al suo ultimo film del 2003 “La leggenda degli uomini straordinari” il cui parziale insuccesso fu una concausa del suo ritiro dalle scene.

Rimane, comunque, come impronta indelebile di tutti i suoi film, l’innata eleganza che anche invecchiando lo rese, anzi, sempre più affascinante nell’aspetto e ancor più esplicito nel manifestare il suo pensiero, non sempre “politically correct”, sull’ambiente del cinema, che diceva di aver abbandonato anche perché “stufo degli idioti” che vi si trovavano.

Ma accanto al Sean Connery interprete di film acclamati vogliamo ricordare – e forse per lui sarebbe stato questo l’aspetto più rilevante – il Sean Connery uomo, impegnato nelle battaglie per l’indipendenza scozzese e per la salvaguardia dell’ecologia marina da lui portate avanti, soprattutto negli ultimi anni, con interventi non solo verbali ma anche economici.

Grazie James Bond per averci fatto sognare insieme a te tra paesaggi mozzafiato e donne bellissime! Indosseremo uno smoking e andremo a bere in un bar l’immancabile cocktail Martini agitato e non mescolato e senza oliva!

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