Addio Lawrence d’Arabia

Sguardo magnetico, affascinante, attraente, si è spento, al Cairo, Omar Sharif all’età di 83 anni a causa del morbo di Alzheimer.

Basta ascoltare il “Tema di Lara” del film “Il dottor Zivago” a rievocarci il fascino dell’attore.

Nato ad Alessandria D’ Egitto il 10 Aprile del 1932, era figlio di immigrati libanesi originari di Zahle e di religione cattolica greco-melchita. Ha lavorato con suo padre nel commercio del legname e si è laureato in matematica e fisica all’ Università del Cairo. La sua carriera di attore è iniziata nel 1953 con un ruolo nel film egiziano “Sira fi l-wadi”.

Il suo primo film in inglese fu “Lawrence d’Arabia” accanto a Peter O’ Toole, che gli valse una nomination all’Oscar. Tre anni dopo interpretò il “Dottor Zivago” nell’omonimo film di David Lean con un’interpretazione che gli valse il Golden Globe nel 1966 come miglior attore drammatico.

Nel 2003 ha interpretato il protagonista del film “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano”, vincendo il premio del pubblico come miglior attore alla 60a Mostra del Cinema di Venezia, accompagnata quell’anno dal Leone d’Oro alla carriera, e, nell’edizione 2004, il Premio Cèsar per il migliore attore.

Omar Sharif parlava correntemente arabo, francese, inglese ed italiano, lingue nelle quali ha anche recitato e girato dei film, oltre a greco e turco.

Ci sono alcune curiosità nella vita del grande attore che forse, pochi conoscono. Ad esempio che era uno dei più affermati giocatori di bridge del mondo, ed è stato autore e coautore di parecchi libri sul tema, ed il suo nome è stato persino legato ad un gioco di bridge per computer!

Inoltre si è convertito nel 1955, per poter sposare la star egiziana Faten Hamama, dal Cristianesimo all’ Islam, assumendo quindi il nome di Omar El- Sharif, cosa che aumentò la sua popolarità nel mondo arabo. La coppia ebbe un figlio Tarek, che apparve come Yuri, all’età di 8 anni, nel film “Il dottor Zivago”

I due si separano nel 1966. Si disse anche che fosse stato inserito sulla lista emessa dal gruppo terroristico di Al-Qaida, nel 2005, per aver recitato la parte di San Pietro in un film prodotto per la televisione italiana!

Comunque è stato il volto “arabo” più noto di Hollywood e con lui se ne va una gran fetta di cinema d’autore, di grandi films e magistrali interpretazioni!

 

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*