“Al Passo del Tordo” l’autentica Pinsa romana.

A Castel Chiodato (Mentana) dal 1970 la famiglia Della Branca offre una infinita varietà di pinse romane, condimenti classici vengono affiancati da accostamenti particolari e ricercati...tutti da provare!

Sabato scorso con un po’ di amici, mi sono recata alle porte di Roma, esattamente tra Monterotondo e Mentana, per mangiare una vera squisitezza della cucina romana, una pietanza per chiunque abbia voglia di “qualcosa di buono” e goloso, la Pinsa. No tranquilli, non ho commesso un errore di digitazione, si chiama esattamente così! Dicevo che siamo andati per una piacevole serata in un luogo che, già varcata la soglia, ci ha accolti con una perfetta illuminazione ed un colore verde, dominante, su parte delle pareti e sui tavoli, grazie a tovaglie e tovaglioli in tinta. Il luogo prescelto per questa degustazione tipica è caduta sul ristorante “Al Passo del Tordo” della famiglia Della Branca.

Il Ristorante Pizzeria “Al Passo Del Tordo” offre più di 70 tipi di Pinse romane differenti, preparate da uno dei migliori pinsaioli in circolazione nella capitale, Paolo, che si serve di tutti prodotti di prima qualità. La “pinsa” è un particolare impasto per la pizza. Ma andiamo con ordine, perché c’è tutta una storia in merito….Il termine “pinsa” viene dal latino “pinsere” che significa “allungare”, “stendere”, ed affonda le sue radici in antiche ricette del tempo dei Romani (anche Virgilio ne parlava nell’Eneide!).

La ricetta è nata, molto probabilmente, nella campagna laziale, nell’agro romano per la precisione, abitato al tempo da contadini e pastori che si accattivavano la benevolenza degli dei con semplici offerte. Si trattava di un impasto con farine di cereali poveri (miglio, orzo, avena, farro ) mescolati con acqua, erbe aromatiche e sale, cotto su pietre posate sopra carboni ardenti, e veniva considerata anche come una base su cui poggiare diverse vivande.

Da qualche anno è entrata a far parte, con pieno merito, del mondo della pizza, facendo una pericolosa concorrenza alla pizza romana, bassa, scrocchiarella con i bordi rigorosamente bruciacchiati e a quella napoletana, più alta, leggermente spugnosa e con il classico cornicione, il bordo, spesso farcito anche quello.

La pinsa ha una forma ovale o rettangolare, l’impasto presenta una elevata idratazione, quasi  il 75% di acqua rispetto al peso della farina, ha una lievitazione di più di due giorni e contiene meno carboidrati e grassi.

Io l’ho assaggiata in diverse varianti: Pachino, polpo e rucola… Zucchine, Mortadella e granella di pistacchio… Funghi porcini, stracciatella e Nduja…. Ci sono anche quelle dolci con Nutella, la “pinsamisù, quella con il gelato… sin dai primi gustosi bocconi, mi sono innamorata della morbidezza del suo impasto, croccante all’esterno, e della sua elevata digeribilità. Non potevo, quindi, non renderne partecipi i nostri lettori ed esortarli a recarsi in questo ristorante.

Le Pinse vengono servite su grandi piatti da portata, essendo lunghe ed ovali, nel nostro caso tagliate in otto tranci (a seconda del numero delle persone), volendo, se ne può anche ordinare una singola a persona, ma suggerisco la modalità in tranci che fa sì che possiate gustarne di vari tipi.

Il personale è molto cordiale, disponibile e competente. Ottimo il rapporto qualità/prezzo.

“Al Passo del Tordo” potrete anche gustare carne alla brace e pesce (su ordinazione) ma, secondo il mio modesto parere, quì si viene per la Pinsa romana!

Consiglio vivamente questo posto…. per chi è alla ricerca di sapori prelibati uniti ad un giro “fuori porta”.

Al Passo del Tordo Via A. De Gasperi, 66, 00013 Castelchiodato RM

Prenotazioni: 06 909 9059
Chiuso il Mercoledì
Foto: Loredana Filoni

 

 

 

 

 

 

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