Al Ristorante “L’Attico”: cucina tipica mediterranea con un tocco di ricercata creatività!

Lo chef Erio Ivaldi ci ha "accompagnati" in un viaggio attraverso il gusto ed i sapori, "rivisitati" e "corretti" dei piatti della tradizione romana senza stravolgerne l'essenza...

Un Venerdì sera di fine estate, piacevolmente gradevole da far desiderare di pasteggiare ancora all’aperto…una zona centrale vicina ai monumenti di maggiore interesse turistico, il Celio. Un albergo, il “Capo D’Africa”, situato nella strada di cui porta il nome…Ingresso contornato da due grandi palme che ci ricordano un po’ i panorami tipici del sud del Mediterraneo…Il roof garden al quarto piano, da cui si gode di una vista incantevole: da un lato, l’abside di un ex monastero di Clausura, i SS. Quattro…dall’altro, una veduta parziale del Colosseo. Ad accoglierci, un personale garbato e prodigo. Una cameriera subito pronta a portarci delle morbide e profumatissime copertine, che fa tanto di Danimarca o America, per confortarci nel caso scendesse un po’ la temperatura! L’ho trovata una piccola “coccola” che rinfranca! Ci sediamo ad un bel tavolo che ci è stato appositamente riservato. Dopo qualche minuto arriva lo chef, il giovane Erio Ivaldi (nome rarissimo “ereditato” dal nonno!), che inizia a spiegarci un po’ la “filosofia” della sua cucina, la stagionalità ed il variare del menù a seconda del periodo dell’anno.

Iniziamo con un piccolo arancino di cui ci ha omaggiate lo chef, a base di riso e piselli…aromi e ricordi di una Sicilia che ama la buona tavola! Continuiamo con un antipasto, VARIAZIONE DI MELANZANE a base di una polpettina al caciocavallo, una piccola parmigiana, flan di basilico su crema di pomodori secchi. Quì la sapiente variazione “riveduta e corretta” di un piatto che adoro, trova il giusto equilibrio tra il “deciso” caciocavallo, le melanzane ed il basilico, sposandosi ottimamente.

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Ed ora quello che ritengo il “pezzo forte”: i Tonnarelli cacio e pepe con calamari croccanti. Sembra un connubio insolito o stravagante, ma da amante della cacio e pepe, posso solo dire che il calamaro croccante completa questo piatto e non apporta alcuna nota “stonata”. Mi ha entusiasmata la miscellanea che ha reso delicato l’intero retrogusto.

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Il mio secondo: Rana pescatrice e zuppetta di lenticchie alla menta. Buona l’idea di dare una nota “fresca” al piatto!

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Dulcis (e che dolce…) in fundo: Pera al Moscato con ricotta romana dolce e dulche de leche. Cosa dire? Ho assaporato questo dessert con un piacere unico. La ricotta resa quasi di consistenza simile ad una crema chantilly, e la pera cotta nel Moscato, un vero trionfo di sapori!

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Abbiamo “annaffiato” il tutto con un ottimo Franciacorta Berlucchi ’61 rosé.

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Lo chef sa partire, sapientemente, dalla cucina tipica mediterranea e rivisitarla con grande creatività. I sapori ne vengono così, esaltati! Ottime le materie prime utilizzate.

Cena raffinata. Pienamente soddisfatta.

 

L’Attico Bistrot presso Hotel Capo d’Africa

Via Capo d’Africa, 54 · 06 772801

Cena: da Lunedì a Sabato dalle 19:00 alle 23:00 (eccetto Domenica)

Accesso disabili, animali ammessi, Bar, climatizzato, English spoken, Fumatori, Riservabile, Tavoli all’aperto, Terrazza panoramica, Wi-fi

 

 

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