Al Sistina…”Una festa esagerata…!”

Fino a Domenica 5 Febbraio si ride con l'esilarante commedia di e con Vincenzo Salemme, sulle eterne 'beghe' condominiali, con un risvolto per riflettere.

Un portiere, due condomini, padre anziano e figlia ‘zitella’, una famiglia, all’ultimo piano, composta da moglie, marito e figlia che sta diventando maggiorenne…e poi il fidanzato della giovane, un prete, camerieri intenti a preparare la festa per il gran giorno! Ma se, improvvisamente, al piano di sotto, muore l’anziano padre, come si fa??? Festa sì…festa no?

Questa, in sintesi, la vicenda della commedia “Una festa esagerata” di Vincenzo Salemme. Una piece di due ore e un quarto, durante la quale, con splendide scenografie a fare da sfondo, si ride tanto…ma si ha anche modo di riflettere. L’invidia, i piccoli bassi ‘mezzucci’ che tristemente e troppo spesso si utilizzano per rovinare l’oggetto invidiato, i danni che si possono procurare, la scalata sociale, l’ambizione…la paura della felicità! La commedia racconta le aspirazioni della piccola/media borghesia ritraendo ipocrisie e convenzioni di chi è pronto a tutto pur di sopravvivere. Salemme in un ritmo incalzante sviscera tutto questo con la sua maturata esperienza da grande attore qual’è.

Così, tra gag e morale, allegria e riflessione ne scaturisce un lavoro divertente ma allo stesso tempo profondo.

L’idea di partenza risale a qualche anno addietro” – ci racconta Salemme -. “Con ‘Una festa esagerata…!’ credo di aver costruito una commedia che possa accontentare quegli spettatori desiderosi di una sintassi narrativa più teatrale ma, allo stesso tempo, capace di una leggerezza strutturale più adatta al pubblico meno abituato ai ritmi della commedia classica. Ho puntato tutto sulla naturalezza della recitazione colorando qua e là con una comicità più estrema, a tratti farsesca. Un po’ come succede nella vita quando qualcosa o qualcuno ci fa ridere per quanto involontariamente buffo. Ma questa è anche una commedia abbastanza crudele verso noi stessi, verso i nostri cedimenti morali. Non credo di scoprire qualcosa di particolarmente nuovo. Temo che l’umanità ondeggi da sempre in un’altalena di miseria e nobiltà. Ma credo anche che il teatro, pur nelle sue corde più leggere, possa ricordare a chi lo fa e a chi lo guarda, che in fondo siamo di passaggio e che, forse, un po’ di sana autoironia ci può aiutare a vivere meglio”.

Commedia con una grande verve, dalle battute comiche intelligenti, non scontate. Si ride molto, ma come già accennato, si viene indotti anche ad una profonda riflessione, soprattutto, nel secondo tempo. Alle risate si succedono indubbi ragionamenti di carattere morale, di criticità umane…tali da renderla molto attuale. Colpi di scena e sviluppi inaspettati danno quel ‘tocco’ in più per renderla davvero una bella commedia…il resto, come naturale che sia, lo fa la napoletanità dirompente dei protagonisti secondo la migliore tradizione teatrale partenopea. Abbiamo apprezzato molto l’omaggio al grande Eduardo, il ‘dirimpettaio’ al quale si rivolge il protagonista Gennaro Parascandolo, interpretato dallo stesso Salemme, che al suo vecchio maestro di palcoscenico si rivolge spesso, parafrasando la celebre ‘scena del caffè e del professore’ da “Questi fantasmi”, per concludere con la celeberrima domanda dal “Natale in casa Cupiello”…’te piace ‘o presepe?’-‘Sì, ce piace ‘o presepe’.

Uno strepitoso Salemme, brillante, profondo e di infinite capacità (ma non poteva essere altrimenti), ha saputo accompagnarsi ad altrettanti grandi interpreti: Teresa Del Vecchio, nel ruolo della moglie rampante, Mirea Flavia Stellato (la figlia diciottenne), Nicola Acunzo (nella parte del parroco), Antonella Cioli nelle vesti della condomina del piano di sotto nonchè figlia del defunto (o presunto tale????), Antonio Guerriero, ovvero l’aspirante portiere sostituto, Sergio D’Auria (il fidanzato della figlia), Vincenzo Borrino, nei panni del cameriere ‘finto indiano’, e Giovanni Ribò.

Scenografie di Alessandro Chiti, costumi di Francesca Romana Scudiero, le musiche di Antonio Boccia, il disegno luci di Francesco Adinolfi!

Bravissimi TUTTI…nessuno escluso!

Da vedere!

 

 

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