Al Teatro Roma si ride a crepapelle con “Due botte a settimana”.

Fino al 2 Febbraio, al Teatro Roma, va in scena una commedia brillante e dinamica, scritta e diretta da Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli, con la partecipazione scenica di Leonardo Fiaschi.

Al Teatro Roma, sta andando in scena e proseguirà fino al 2 Febbraio, la buona e sana risata, quella che ti fa quasi uscire le lacrime: “Due botte a settimana”, commedia brillante scritta e diretta da Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli, con le scenografie di Bruno Buonincontri ed Elisabetta Maestri, i costumi di Betti Bimbi e le musiche di Leonardo Fiaschi.
Uno spettacolo divertente che unisce il piacere della commedia all’italiana alla forza comica del “live”, nel quale le debolezze umane e il linguaggio comico dei personaggi la fanno da padrona, grazie ad un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che innescano un vortice di equivoci, coincidenze e bugie, scanditi da un ritmo dirompente dove il divertimento è assicurato.

La storia è ambientata all’interno dello studio del produttore Stefano Toro (Stefano Sarcinelli), figlio del Notaio Raimondo (Marco Marzocca). Il loro collaboratore domestico Ariel (Marco Marzocca), con modi confusionari e spiazzante semplicità dà vita ad una serie di disastri, innescando un turbinio di equivoci e situazioni esilaranti.

“Due botte a settimana” ha come finalità esclusivamente quella di far ridere il pubblico, non ha la pretesa di trasmettere messaggi nè lezioni di vita, ma pone la risata al primo posto (e scusate se è poco!!!), sottolineando le difficoltà comunicative con le nuove generazioni in riferimento a quei figli che popolano instancabilmente la casa genitoriale… e non se ne vogliono andare!

Grandi interpreti, spontanei, piacevoli, comunicativi, Marzocca, Sarcinelli e Fiaschi, si dibattono in una serie di equivoci con la brillantezza per la quale tutti noi li conosciamo.

Leonardo Fiaschi, con alcuni tra i suoi personaggi più belli interpretati anche a “Tale&Quale Show”, senza trascurare la caricatura di uno stanco e svogliato psicoanalista che, durante una seduta con Stefano, gioca stancamente con il tablet.

Anche Marzocca, del resto, dà vita a vari personaggi, molti dei quali già collaudati, divenendo un’autentica garanzia di divertimento. Particolarmente efficace, quella del sig. Raimondo che, sostenuto spesso da una ritmica recitativa in crescendo, riesce a trasferire efficacemente la sua sanguignità al pubblico. E poi, come non ricordare il suo indimenticabile Ariel!

Stefano Sarcinelli, quasi un tenero “fesso” nel ruolo del figlio eternamente ragazzo, mantenuto dal padre, si contrappone efficacemente all’irruenza paterna, interpretando un personaggio sobrio, sognatore, così vuoto di sè da riempirsi di auto-illusioni salvo poi improvvisamente riscattarsi sul finale… Ma non voglio svelare di più.

Lascio la parola ai tre protagonisti:

Raccontateci un po’ di questa esilarante piece che vede insieme un romano, un napoletano ed un toscano…

Stefano Sarcinelli: “Noi siamo antigeografici, non ce ne importa nulla delle varie localizzazioni territoriali…vogliamo solo far ridere il pubblico in tutti i modi!”

Marco Marzocca: “Io impersono, tra i vari personaggi, suo padre, che è addirittura siciliano, così come Leonardo Fiaschi, che ne interpreta vari come, del resto, gli è sempre stato congeniale…”

Sarcinelli: “E’ un po’ come le antiche commedie all’italiana, non c’è alcuna sottolineatura regionale.”

Marzocca: “La cosa comica è che è un racconto che ha per tematica il rapporto tra padri e figli, molto spesso un pochino travagliato. Noi lo mettiamo in evidenza in modo divertente. Io interpreto 4 personaggi, Leonardo ne fa altri 5, quindi in totale ci sono una decina di personaggi differenti… “

Leonardo Fiaschi: “Quì ho una sorta di tempesta interiore, una marea di personaggi, neanche li ricordo… Siamo contenti di questo, perchè poi ogni ruolo possiede una propria identità, non è solo una maschera…. sia quelli di Marco che i miei cercano di rappresentare un loro mondo all’interno della commedia, cosa che, nella storia, funziona…”

Sarcinelli: “La storia è semplice, ma cerchiamo sempre di darle dei contenuti… Mai un messaggio, non vogliamo insegnare nulla a nessuno…”

Sarcinelli che ruolo ha?

“Quello del fesso! L’unico che non cambia mai, anche se verso la fine ci saranno dei colpi di scena!”

Marzocca: “Tra i miei, due in particolare sono significativi. E’ tutto all’insegna del divertimento… una commedia anche per i bambini, questo tengo a dirlo, perchè non ci sono brutte parole, nè riferimenti volgari… a noi non piacciono! E’ un modo di fare comicità sempre all’insegna della sobrietà, perchè pensiamo che sia troppo facile far ridere trascendendo, quindi, abbiamo evitato…. Dopo, nel bis… tutte parolacce e turpiloqui (ride n.d.r.)! Soprattutto Sarcinelli…si sfoga da tutte le vessazioni paterne!”.

Marzocca ad LF: Ma io mi sto aspettando una domanda che tutti ci pongono! Come mai il titolo “Due botte a settimana”… C’è qualche allusione?

LF: “Io a dire il vero non la avevo proprio pensata!”

Marzocca: “Ohhhh…. finalmente allora! Tutti cercano reconditi significati… invece, te lo spieghiamo noi, dato che tra i vari miei personaggi c’è quello di Ariel, che fa le pulizie come collaboratore domestico sia di Stefano che del padre, e dice sempre: ‘Signò, io vengo due botte a settimana a casa tua e due botte a settimana a casa di tuo padre. Ecco, svelato l’arcano!”

E Leonardo Fiaschi con i suoi personaggi come si muove in scena?

“Io prendo le botte! (ride n.d.r.).”

Sarcinelli, come rappresenta il suo personaggio?

“Io, oltre ad interpretare il figlio di Marzocca, sono un produttore, un figlio di papà ex notaio in pensione, che vive dentro uno degli appartamenti del padre, giocando a fare il produttore effettuando questi provini improbabili, ma che in realtà non ha mai fatto niente… Ha più di 50 anni, vive con i soldi del padre che ogni tanto lo cazzia, così inizia la commedia…”

Leonardo Fiaschi: “Tutti i personaggi che interpreto sono coloro che vanno a fare queste audizioni.”

E’ prevista una tournèe?

“Sì, gireremo un po’ tutta l’Itali, maggiormente il sud, abbiamo varie date….una tournèe d’assaggio sperando possa essere gradita e riprendere l’anno prossimo.”

Concludendo?

Fiaschi: “Puntiamo all’Oscar! (ride n.d.r.).

Marzocca: “Ci auspichiamo un sold out tutte le sere… Non ci deludete, siamo al Teatro Roma fino al 2 Febbraio, il Sabato anche con due repliche!!!”

 

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