Al via la “Berlinale 2019”.

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato, mancano tre giorni alla Berlinale 2019 che si conferma, anche quest'anno, il festival di cinema più femminista: 7 film diretti da registe donne, Juliette Binoche come presidente di giuria, e...

Anche quest’anno il “Festival Internazionale del film” (la Berlinale, per gli addetti ai lavori) per due settimane, dal 7 al 17 Febbraio, attirerà l’attenzione non solo del mondo del cinema, ma di tutti gli ambienti culturali per i temi di scottante attualità politica su cui punta nella presentazione delle opere in concorso. Quest’anno, in particolare, saranno approfonditi i temi del valore e delle conseguenze politiche dei comportamenti privati, come ha tenuto a sottolineare il Direttore della kermesse Dieter Kosslich.

E anche quest’anno si è mantenuta fino all’ultimo la suspense sui componenti la giuria che dovrà decidere l’attribuzione dell’Orso d’oro, il premio che va al migliore film, ai migliori attori e tecnici che operano nel settore. Finalmente è ora ufficiale che presidente della giuria sarà l’attrice francese Juliette Binoche, affiancata dal critico cinematografico americano Justin Chang, dall’attrice tedesca Sandra Hueller, dal regista cileno Sebastian Lelio, dal curatore museale Rajendra Roy e dalla regista e produttrice britannica Trudie Styler.

Oltre 400 saranno i film in programma suddivisi nelle tradizionali cinque sezioni: il concorso principale, “Competition”, a cui partecipano i film di recente produzione che si contenderanno l’Orso d’oro e l’Orso d’argento; la sezione “Panorama” che presenta le novità delle produzioni indipendenti; “Forum” con pellicole e documentari aventi ad oggetto problemi e situazioni sociali di attualità in tutto il mondo; “Generation” sezione dedicata ai bambini e ragazzi; “Retrospettive” per rivedere i classici del passato.

Come eventi collaterali sono anche da ricordare l’ ”European Film Market”, rivolto alle maggiori società di produzione e distribuzione, nonché il nuovo “Talent Campus”, iniziativa rivolta ai giovani cineasti e registi emergenti.

Un Orso d’oro alla carriera sarà, inoltre, attribuito all’attrice Charlotte Rampling.

Naturalmente ad attirare la maggiore attenzione sono i film che partecipano al concorso per la vittoria finale dell’Orso d’oro: sono ben 17 in rappresentanza di quasi tutti gli angoli del mondo: tra i favoriti sono da ricordare “Grace a Dieu” del regista francese Francois Ozon che affronta il tema degli scandali sessuali nella Chiesa cattolica, “Der Goldene Handschuh” (“Il guanto d’oro”) del tedesco Fatih Akin, film horror su un serial killer che ha perseguitato gli abitanti di Amburgo negli anni ’70, “Elisa y Marcela” della spagnola Isabel Coixet e “The Kindness of Strangers”, di Lone Scherfig che aprirà, in prima mondiale, il Festival.

Unico film italiano in concorso sarà “La paranza dei bambini”, per la regia di Claudio Giovannesi tratto dal romanzo omonimo di Roberto Saviano.

Nel settore “Panorama” ci saranno, invece, ben quattro titoli italiani: “Dafne” di Federico Bondi che racconta la storia del rapporto tra una ragazza down e suo padre, “Il corpo della sposa (flesh out)”, di Michela Occhipinti, storia di una donna della Mauritania che deve ingrassare prima delle nozze, come vuole la tradizione, il documentario “Normal” di Adele Tulli che ci presenta un campionario delle norme, degli stereotipi e delle convenzioni di genere nell’Italia di oggi e, infine, “Selfie”, di Agostino Ferrente, ambientato nel rione Traiano di Napoli che ci offre uno spaccato attualissimo dell’adolescenza al tempo della camorra.

Un programma molto denso, dunque, in cui spicca una novità: per la prima volta è stato accettato in concorso un film prodotto dal gigante dello streaming Netflix (Elisa y Marcela della Coixet) che conquista così maggiore spazio e potere nel settore.

Il programma completo:
37 Seconds, Regista: Hikari (Giappone) — premiere mondiale
Acid, Regista: Alexander Gorchilin (Russia)
A Dog Barking at the Moon, Regista: Xiang Zi (Cina / Spagna) — premiere mondiale
A Dog Called Money, Regista: Seamus Murphy (Irlanda / U.K.) — premiere mondiale
All My Loving, Regista: Edward Berger (Germania) — premiere mondiale
Beauty and Decay, Regista: Annekatrin Hendel (Germania ) — premiere mondiale
Brief Story From the Green Planet, Regista: Santiago Loza (Argentina / Germania / Brasile / Spagna) — premiere mondiale
Buoyancy, Regista: Rodd Rathjen (Australia) — premiere mondiale
Dafne, Regista: Federico Bondi (Italia) — premiere mondiale
Divine Love, Regista: Gabriel Mascaro (Brasile / Uruguay / Cile / Danimarca / Norvegia / Svezia)
Chained, Regista: Yaron Shani (Israele / Germania) — premiere mondiale
Flatland, Regista: Jenna Bass (South Africa / Lussemburgo / Germania) — premiere mondiale
Flesh Out, Regista: Michela Occhipinti (Italia) — premiere mondiale
Greta, Regista: Armando Praca (Brasile) — premiere mondiale
Hellhole, Regista: Bas Devos (Belgium / Paesi Bassi) — premiere mondiale
Holy Beasts, Regista: Laura Amelia Guzmaan (Israele) — premiere mondiale
Idol, Regista: Lee Su-jin (South Korea) — premiere mondiale
Jessica Forever, Regista: Caroline Poggi e Jonathan Vinel (Francia)
Lemebel, Regista: Joanna Reposi Garibaldi (Chile / Colombia) — premiere mondiale
Light of My Life, Regista: Casey Affleck (USA) — premiere mondiale
Mid90s, Regista: Jonah Hill (USA)
Midnight Traveler, Regista: Hassan Fazili e Emelie Mahdavian (USA / U.K. / Qatar / Canada)
Family Members, Regista: Mateo Bendesky (Argentina) — premiere mondiale
Monos, Regista: Alejandro Landes (Colombia / Argentina / Paesi Bassi / Danimarca / Svezia / Germania / Uruguay / USA)
Normal, Regista: Adele Tulli (Italia / Svezia) — premiere mondiale
O Beautiful Night, Regista: Xaver Bohm (Germania) — premiere mondiale
On the Starting Line, Regista: Aldemar Matias.(Francia/Cuba/Brasile) — premiere mondiale
Searching Eva, Regista: Pia Hellenthal (Germania) — premiere mondiale
Selfie, Regista: Agostino Ferrente (Francia / Italia) — premiere mondiale
Serendipity, Regista: Prune Nourry (USA) — premiere mondiale
Shooting the Mafia, Regista: Kim Longinotto (Irlanda / USA)
Skin, Regista: Guy Nattiv (USA)
Staff Only, Regista: Neus Ballus (Spagna / Francia) — premiere mondiale
Stitches, Regista: Miroslav Terzic (Serbia / Slovenia / Croazia / Bosnia e Erzegovina) — premiere mondiale
System K, Regista: Renaud Barret (Francia) — premiere mondiale
The Breath, Regista: Uli M Schueppel (Germania) — premiere mondiale
The Day After I’m Gone, Regista: Nimrod Eldar (Israele) — premiere mondiale
The Miracle of the Sargasso Sea, Regista: Syllas Tzoumerkas (Grecia / Germania / Paesi Bassi / Svezia) — premiere mondiale
The Shadow Play, Regista: Lou Ye (Cina)
The Souvenir, Regista: Joanna Hogg (U.K.)
Talking About Trees, Regista: Suhaib Gasmelbari (Francia / Sudan / Germania / Chad / Qatar) — premiere mondiale
Tremors, Regista: Jayro Bustamante (Guatemala / Francia / Lussemburgo) — premiere mondiale
Waiting for the Carnival, Regista: Marcelo Gomes (Brasile) — premiere mondiale
Western Arabs, Regista: Omar Shargawi (Danimarca / Paesi Bassi) — premiere mondiale
What She Said: The Art of Pauline Kael, Regista: Rob Garver (USA)

Il film di apertura è “The Kindness of Strangers”, del danese Lone Scherfig, la proiezione si terrà il 7 febbraio. Questa sarà l’ultima edizione curata da Dieter Kosslick, che per quasi 2 decenni ha diretto il festival.

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