Alessandra Hropic: “Mostri! ” nasce per un bisogno di raccontare la verità al mondo”.

"I Mostri sono in ogni parte del globo. Per ogni Mostro che scompare, subito ne arrivano altri, i Mostri sono delle carogne che non spariscono mai, ne nascono sempre nuovi e sempre più affamati di vendetta. Gli intrighi, i sotterfugi, gli equivoci e l'ipocrisia della società la rendono, spesso, complice dei Mostri, perchè la natura umana cinica, meschina e capace di tutto, dovrebbe scandalizzare l'opinione pubblica, invece cattura, e per questo i Mostri riescono a farla franca..."

Da piccoli ci raccontavano di streghe cattive, dell’uomo nero, di mostri terrificanti, che giungevano, come dei macigni, su ogni bella favola o gioco… Personaggi di fantasia, orribili, che ci incutevano sempre una certa soggezione…
Il tempo è trascorso e quei bimbi hanno lasciato posto a uomini e donne maturi, ciascuno con le proprie vite, i propri ruoli in società e le proprie ansie!
Anche quei mostri spaventosi si sono drammaticamente trasformati fino a divenire dei veri e propri incubi, reali, tangibili, esseri che tragicamente incombono sul loro prossimo, sulle donne in particolar modo, compagne, mogli, fidanzate, madri….donne che dovrebbero custodire, proteggere, rispettare e che invece, divengono bersaglio di maltrattamenti truci, di violenze fisiche e psicologiche, fino ad arrivare ai numerosi omicidi di cui, ormai, la cronaca è piena zeppa. In particolare, non esiste violenza fisica che non sia stata preceduta da forme di violenza psicologica. Quest’ultima, spesso viene sottovalutata, in quanto difficilmente identificabile, talvolta per le vittime stesse, che non la riconoscono come “violenza”. È invece fondamentale riconoscerne la portata, non solo in quanto precursore di altri tipi di violenza, tra cui appunto quella fisica, ma anche perché di per sé, causa di sofferenza e disagio in chi la subisce. Quante donne sono vittime di un amore malato che amore non è? E che è invece ossessione, gelosia patologica, voglia di possesso assoluto; un cocktail micidiale che si traduce in violenza psicologica subdola e devastante, in sopraffazione quotidiana, fino a sfociare (anche se, per fortuna, non sempre) in forme di violenza fisica, fino alle botte e perfino all’omicidio. Se è vero che l’80% delle vittime di questa forma di maltrattamento non denuncia perché non la considera vera e propria violenza, si ha la chiara percezione di quanto sia a rischio, per le tante donne sottomesse al loro Barbablù, vivere in questa terra di mezzo, umiliante e pericolosa, scandita da sopraffazioni quotidiane, prevaricazioni e controlli continui, minacce e sorrisi mascherati d’amore, invece solo anticamera di un baratro con, sul fondo, l’ennesimo espisodio di femminicidio, un fenomeno che in Italia conta ogni anno poco meno di duecento donne uccise da partner, mariti, fidanzati o conoscenti.
Potrei dilungarmi ancora molto su questo insidioso problema, ma preferisco che sia la scrittrice Alessandra Hropic che, assieme alla sorella Antonella, ha dato vita ad un libro scritto “a quattro mani” dall’emblematco titolo, “Mostri”.
“Mostri” nasce dall’esigenza di scrivere realisticamente, ed anche brutalmente, la verità, la farsa di quelle tante persone che nelle loro esistenze si calano in un ruolo. “Uno, nessuno, centomila”, Pirandello docet, il mondo è pieno di maschere ma di pochi volti. Uomini che si presentano perfetti, amorevoli, protettivi, salvo rivelarsi, poi, come il peggiore degli incubi. D’altro canto però, vi sono anche le donne maltrattanti, e quando accade, forse sono anche peggiori degli uomini, perchè più subdole, furbe, con indosso abiti da finte santarelline. Una seria quanto drammatica realtà che non esclude nessuno, nè categorie professionali, nè livello sociale, nè sesso, nè razza…
Ma preferisco lasciare ora la parola ad Alessandra Hropic:
Alessandra, è un piacere poter rifare una chiacchierata con te…. Raccontaci un po’ della tua nuova fatica letteraria…
“Veramente il piacere e l’onore é tutto mio. “Mostri! ” nasce per un bisogno di raccontare la verità al mondo. La verità di troppe persone con una maschera. Se rinascesse Pirandello, non so se reggerebbe sapendo quante sono le persone con la maschera, oggi. Ovviamente la maschera nasconde una spietata personalità pronta a colpire. Parlo di soggetti capaci di tutto pur di distruggere. Ma il fatto grave é che ci tengono molto a sembrare buoni. Un libro spietato, dunque.”
Tratti, appunto, di soggetti estremamente violenti, senza fronzoli….
“Assolutamente, io non risparmio frasi anche se rozze, gesti pesanti, racconto le cose per come accadono. Questa però é un’ arma a doppio taglio per me: i miei lettori sanno che sono vera, mentre alcuni media mi temono chiedendomi talvolta di parlarne ma senza scendere in particolari volgari o rozzi, cosa per me impossibile. Ovviamente i media non possono scandalizzare. Ma almeno mi concedo il lusso di riportare le frasi precise, i gesti e le scene che vedo senza censura. Il libro lo scrivo IO, con la verità. E la verità fa male a chi vorrebbe fare il moralista. Per me é un dovere raccontarla, senza fronzoli? Mah, diciamo pure: “Senza peli sulla lingua”.”
Mostri, uomini che maltrattano le donne, la violenza sempre più dilagante…. Secondo te ci sono persone che, in qualche modo, sono più assoggettate a queste situazioni?
“Mi dispiace molto dover rispondere a questa domanda. Perché? Perché ho capito da molto tempo che ci sono uomini e donne che scelgono (senza rendersene conto nemmeno loro) il partner in base alla innocuità vera o presunta. Mi spiego: ci sono uomini non particolarmente attratti da una donna che però sposano solo perché vedono in lei un viso, una corporatura che non dà soggezione, in altre parole, una donna maltrattabile al momento opportuno. Di questi casi ne ho conosciuti tanti al di fuori ed ho avuto parenti ed affini che hanno scelto la moglie immaginandola più “manovrabile”. In genere deve essere una donna minuta, con scarsa personalità e con un viso, se non angelico, almeno non astuto. Esiste un identikit delle persone scelte come potenziali vittime. Ovviamente possono essere vittimizzate anche donne e uomini con corporatura opulenta ma é più difficile, fatta eccezione per tutte/i coloro che non hanno una personalità forte. Le persone deboli e con scarsa autostima sono le preferite dai Mostri.”
Perché alcune donne non riescono a districarsi da questi rapporti di “dipendenza”…. cosa le tiene legate ad un mostro?
“Le donne restano legate ad un Mostro perché il Mostro ci sa fare, prima l’annienta poco a poco, la fa sentire inadeguata, inadatta alla società, la riempie di sensi di colpa, le porta via le energie vitali, tutto quello che lei ha di buono, lui glielo trasforma in negativo. Quando una donna é prosciugata delle sue energie, quando si sente frustrata ed incapace di vivere autonomamente senza colui che dice di essere la sua guida, é naturale che la vittima si senta protetta dal suo “salvatore” meglio identificato come il Mostro!”
Le donne hanno ancora molta strada da fare, soprattutto qui in Italia, per avere gli stessi diritti e riconoscimenti dell’uomo e d’altro canto gli uomini spesso hanno difficoltà nei confronti delle donne realizzate professionalmente…Come la vedi tu?
“Mi dispiace molto dover ammettere che oggi le donne non sono affatto viste come gli uomini. É assolutamente sbagliato pensare che la donna sia vista sullo stesso piano dell’uomo. Un esercito di uomini si confida da sempre con me ammettendo di non tollerare il desiderio femminile di sentirsi libera, autonoma, pari. É oggi ancora una utopia. Fa piacere avere soltanto una donna economicamente indipendente ma mentalmente la si vuole ancora dipendente dall’uomo. Nessuna frase fa più paura ad un uomo che il sentirsi dire: “Sto bene in coppia ma so stare bene anche da sola!” Una frase che ho detto tante volte e i potenziali partner sono sempre scappati per questo. Non vedo nessun cambiamento positivo e culturale per la donna. In poche parole: “Siamo ancora le stesse donne che non avevano il diritto di voto!” Un uomo può tradire ed é definito un cacciatore, la donna che tradisce é una prostituta, in ambito professionale, l’uomo va avanti per meriti, la donna, perché va a letto con qualcuno. Poi l’uomo può lasciare una donna, non deve accadere il contrario, alcuni fatti di cronaca parlano chiaro. Mentre la donna affermata professionalmente fa paura. Dov’ é l’ evoluzione?”
Cosa ne pensi di questi numerosi outing di personaggi dello spettacolo riguardo a presunte molestie nei loro riguardi?
“Ovviamente non conosco i fatti. Posso solo dire che non credo a molte confessioni tardive. Può essere per alcune un modo di rispolverare la propria notorietà, facendo parlare di sé. Io racconto la verità, difficilmente credo alle rivelazioni fatte da persone note. Non vale per tutte, ma per alcune sì. Esiste per certe donne un sottile piacere di raccontare una molestia per ricordare al mondo che qualcuno, molestandole, le ha in qualche modo desiderate. Non portando prove documentali o testimonianze, credo raramente.”
Come racconti nel tuo libro, la violenza non è solo maschile….riguarda entrambi i sessi…. in che modo si differenziano le due situazioni?
“L’ uomo reagisce in modo animalesco alle provocazioni ed usa la violenza fisica. La donna distrugge soprattutto psicologicamente, la donna sa rovinare tutto: persone, situazioni e relazioni mettendo zizzania, preparando il terreno per ciascuna situazione. La donna non è affatto debole, sa essere una Vipera travestita da santarella, gli uomini ci cascano sempre. E non aggiungo altro!”
Hai un prossimo libro in cantiere?
“Un libro sull’arte della seduzione. La seduzione uomo/donna. E la capacità di lasciarsi sedurre dalla vita.”
Cosa ti senti di consigliare a chi subisce violenze, angherie e mobbing?
“Consiglio di avere gli occhi ben aperti, di non subire nemmeno il più stupido gesto o frase, perché la violenza va per gradi. Si inizia sempre da cose più piccole per poi arrivare alla cosiddetta escalation di violenza. In famiglia e al lavoro, la vittima deve subito far capire di aver compreso il piano del Mostro, unica strada per toglierselo di torno.

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