Alessandro Rende: “Con il ‘Ballet School Stars’ andranno in scena su un unico palco le migliori accademie di danza del mondo”.

LF ha incontrato l'ideatore, nonchè danzatore nel corpo di ballo del teatro dell'Opera di Roma, di questo importante Gala di danza che si svolgerà a Roma il 30 Novembre prossimo al Nuovo Teatro Orione.

Alessandro Rende
“La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme.” affermava Guido Piovene… Terra aspra, forte e di rudi contrasti, la Calabria rivela mille facce. Non solo acque limpide e trasparenti, spiagge di sabbia quasi desertica e scogliere, dai maestosi Bronzi di Riace alle tele di Mattia Preti, dalle vaste aree archeologiche alle opere di Umberto Boccioni e Mimmo Rotella, ad artisti ed interpreti forti, decisi, ambiziosi. Proprio da questa regione pregna di contrasti, proviene il danzatore Alessandro Rende che da una semplice passione, nata per caso, è divenuto un maestoso interprete di quella che non è solo danza ma un’arte storica antichissima di grandi soddisfazioni e….”sudore”.
Alessandro Rende, ha iniziato i suoi studi all’Accademia Nazionale di Danza Di Roma, proseguendo la sua formazione nella Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione di Paola Iorio. Conclude i suoi studi, perfezionandosi nella tecnica classica e contemporanea, nella Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano sotto la direzione di Anna Maria Prina. Nella sua carriera teatrale, vanta l’interpretazione di numerosi ruoli classici e contemporanei portati in scena con: Le Jeune Ballet de Cannes sotto la direzione di Monique Loudières; il Corpo di Ballo del Teatro Comunale di Firenze sotto la direzione di Elisabetta Terabust, Le Ballet de Marseille sotto la direzione di Marie-Claude Pietragalla; il Balletto di Milano sotto la direzione di Oriella Dorella; il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala sotto la direzione di Frédéric Olivieri; il Corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli sotto la direzione di Elisabetta Terabust; Ballet du Rhin-Mulhouse sotto la direzione di Bertrand D’At. Dal 2004 fa parte del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, prima sotto la direzione di Carla Fracci e, attualmente, sotto la direzione di Eleonora Abbagnato. È vincitore di importanti premi e riconoscimenti tra i quali ricordiamo: Premio Sabatum, Premio Jeun Ballet de Cannes, Premio assoluto Fids, Premio Note in danza, Premio Danza Movie, Premio Passi in Scena, Premio Manente. Alessandro Rende, tiene Stage di Danza Classica in tutto il territorio nazionale ed internazionale.
Sposato con la etoile Rebecca Bianchi, conosciuta al Teatro dell’Opera di Roma, insieme hanno costruito la loro carriera. In scena e nella vita. Professione e famiglia, con tre splendidi figli.

Alessandro in questo periodo è impegnato nell’organizzazione del “Ballet School Stars”, Galà di danza, che porterà in scena, per la prima volta in Italia, le più prestigiose accademie europee della danza, e che si terrà Sabato 30 Novembre alle ore 20.30 presso il Nuovo Teatro Orione.

Una serata ideata da Alessandro Rende stesso, già direttore artistico di rinomati eventi, in cui si ritroveranno su uno stesso palcoscenico giovani stelle delle scuole più eccellenti della danza mondiale: Royal Ballet School di Londra, Accademia Teatro Alla Scala di Milano, Staatliche Ballettschule di Berlino, Ballettakademie der Wiener Staatsoper di Vienna, Bolshoi Ballet Academy di Mosca.

Ogni Scuola porterà con sé non solo i propri talenti ma, in qualche modo, la propria storia rappresentata da diversi stili e metodologie coreutiche che il pubblico avrà la possibilità di conoscere, apprezzare e confrontare. In queste Scuole si sono formati infatti i più grandi nomi della danza, coreografi, maestri, interpreti: Kenneth MacMillan, Anthony Dowell, Margot Fonteyn, Darcey Bussell, Polina Semionova, Natalia Osipova, Roberto Bolle, per citarne solo alcuni.

L’ obiettivo prefissato da Alessandro Rende, che LF ha intervistato per questa importante occasione, è quello di creare una serata di straordinario valore, portando a Roma per la prima volta i talenti in formazione che un domani riempiranno i palcoscenici dei grandi Teatri internazionali. Tra di loro si potrà apprezzare, in anteprima, quello che sarà il futuro della danza.

“Ballet School Stars” sarà infatti uno spettacolo di alto livello, una serata speciale, perché oltre ai virtuosismi e alla tecnica superba di questi interpreti, l’emozione sarà palpabile. Sarà entusiasmante per il pubblico raccogliere l’immagine di questa nuova danza brillante.

Diversamente da quanto accade per i Galà in cui si esibiscono stelle già affermate, questi giovani porteranno sul palco l’emozione delle grandi occasioni e la freschezza della loro giovane danza che aspetta solo di essere conosciuta e riconosciuta.

Alessandro ci parli un po’ di questo Galà dei Talenti previsto per la fine di Novembre…

“E’ uno spettacolo dal titolo “Ballet School Stars”, ci saranno, appunto, le stelle della danza di domani, provenienti da vari centri formativi a livello mondiale. Si riuniranno a Roma il prossimo 30 Novembre per dare vita ad uno spettacolo entusiasmante ma soprattutto ricco di un sano confronto.”

Come si articolerà la serata?

“Ad oggi hanno confermato la loro partecipazione la “Royal Ballet School ” di Londra, la “Bolshoi Ballet Academy” di Mosca, la “Staatliche Ballettschule” di Berlino, la “Ballettakademie der Wiener Staatsoper” di Vienna, e l’Accademia di danza de “La Scala” di Milano. Stiamo aspettando una risposta dal “San Carlo” di Napoli e dalla scuola del Teatro dell’Opera di Roma. Tutti si esibiranno presentando quella che è la loro metodologia, la propria formazione, la propria storia.”

Com’è nata questa idea?

“Personalmente, mi dedico anche alla direzione artistica di eventi di danza, e penso che per un ragazzo che studia la danza, sia a livello professionale che non, poter assistere ad uno spettacolo in cui sono riuniti tutti questi centri formativi d’eccellenza, può essere un’occasione, anche uno stimolo in più per perfezionarsi. In sostanza l’idea del progetto è questa.”

Lei come vede il futuro della danza in Italia?

“Ci sono tantissime persone con talento che amano questa disciplina, che dedicano tantissimo tempo alla danza…il problema fondamentale è che poi non ci sono molti sbocchi lavorativi. Io mi auguro che il futuro possa essere migliore di quello che stiamo vivendo attualmente…Le istituzioni dovrebbero essere più attente a questa arte storica che bisogna assolutamente valorizzare e riconoscerle il valore che le appartiene.”

Lei come ha iniziato il suo percorso artistico?

“Io provengo da un piccolo paese della Calabria, quindi è stato tutto un caso, da piccolo amavo giocare a calcio e sognavo di fare il calciatore. Una volta a settimana, così per gioco frequentavo una piccola scuola di danza. Un giorno venne a farci visita Anna Maria Prina che vide in me del talento e mi invitò a frequentare il mese di prova alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. La mia vera passione nacque quando misi per la prima volta piede nella scuola scaligera.”

La sua prima volta in assoluto in palcoscenico quando è avvenuta?

“La mia vera prima esperienza lavorativa è stata al Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Elisabetta Terabust. Danzai nel balletto “Verdiana” di Patrice Bart.”

Lei fa parte del corpo di ballo del teatro dell’Opera di Roma, prima sotto la direzione artistica di Carla Fracci, e attualmente di Eleonora Abbagnato…ci lascia un pensiero su queste due donne straordinarie?

“Sì, come dice lei, sono due donne straordinarie! Carla Fracci ha fatto un po’ la storia della danza, è stata un’icona e lo è tutt’ora della danza italiana, ha rappresentato l’Italia nel mondo, ai massimi livelli, Eleonora Abbagnato è una donna che ha tantissima energia e sta dando moltissimo al corpo di ballo, promuovendo sempre cose innovative, grandi progetti.”

Progetti futuri?

“Per quello che mi rigurda, ora sto pensando a Ballet School Stars, un progetto importante, che richiede tanto tempo e fatica, quindi non voglio pensare ad altro, ora mi basta questo.”

Concludendo?

“Io mi auguro che questo Gala possa portare i giovani a teatro, perchè la danza ha bisogno di essere conosciuta, soprattutto vissuta, vista, questo è uno spettacolo che io propongo proprio per far avvicinare in particolar modo i giovani, quindi il mio augurio è che questo possa essere un inizio per i giovani che gli consenta di assistere a questa disciplina fantastica che è la danza.”

 

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