Alexia e “Quell’altra”. Se dovessi rivedermi bambina…

La cantautrice racconta il suo nuovo album, nato dal cambiamento obbligatorio che la vita ci pone davanti.

Tornata ad esibirsi, dopo un periodo di meritato riposo per essere diventata mamma ed aver riflettuto sul suo vero modo di voler far vivere la musica al suo pubblico, Alexia torna con un album maturo, tosto, attraverso il quale il pubblico si accorge all’istante della sua maturazione professionale e personale e vive con lei questo nuovo percorso in musica. La cantautrice racconta il suo nuovo album, nato dal cambiamento obbligatorio che la vita ci pone davanti.

Alexia confida poi al nostro giornale cosa direbbe se incontrasse sulla sua strada sè stessa bambina.

Alexia, siamo abituati a vederti energica, solare, in video semplici, ma in “Fragile fermo immagine” hai un’immagine più drammatica, sofferta. Confermi questo?

“Drammatica no. ”Fragile fermo immagine” è una storia d’amore che finisce e la donna prende atto di questo. Direi che è un far capire che sono una persona come tutte le altre e mi ero stancata di fare quello che mi dicevano gli altri, così mi sono fermata un attimo a vedere cosa stava succedendo…e sono ripartita da qui. Ho una vita nella quale ho fatto un percorso in cui mi dicevano che era meglio fare pop, poi che era meglio il pop d’autore piuttosto che la dance, poi che la dance non andava più, insomma ero continuamente avvolta da pensieri altrui e mi ero stancata di fare quello che volevano gli altri. Ho avuto un periodo in cui mi sono allontanata dallo spettacolo, sopratutto per prendere le distanze dalla mia insicurezza e fragilità ed oggi, che tutto questo l’ho superato, ho un lato di me totalmente diverso da far vedere.”

Cosa rappresenta l’album “Quell’altra?”

“Quell’altra è sicuramente la parte di me più libera. Ho compiuto 50 anni e non mi sentivo di lasciare agli altri solo musica dance o ritmi sempre uguali. Forse tanti non sanno che io sono anche jazzista e ho studiato canto lirico. E’ il tempo di dare aria a tutto quello che è dentro di me. Quell’altra è Alexia nuova, maturata, più consapevole di quello che vuole fare con la sua musica.”

Possiamo dire che l’album “Quell’altra” ti abbraccia?

“Sì, in questo momento sicuramente. Un album più pop, dove ho cercato, soprattutto per me stessa ed il pubblico, la mia vena interpretativa principale, che volevo fare negli anni passati, ma che non è stato possibile. Ho avuto accanto un grande produttore che mi ha aiutato in questo nuovo lavoro ed il risultato è stato appagante.”

‘Beata gioventù’ è un ricordo dei tempi migliori?

“Apparentemente sì, ma non del tutto. Vedi, quando sei giovane pensi di spaccare il mondo, sei pieno di energia fisica al punto di credere che non ti fermerà più nessuno, ma poi fai i conti con la realtà, i problemi del lavoro, le ferite della vita, le delusioni d’amore. Quando sei più grande hai meno forza fisica ma molta più forza dentro la tua testa, molta più maturità. “Beata gioventù” rappresenta la bellezza del vivere la vita ed i problemi da giovani, ma anche per dire :”Ok è stato bello ma oggi comincia una nuova fase e in un certo senso mi sento più forte e più giovane di quando avevo 30 anni. Ora si va avanti.”

Ricordi le figurine di un tempo “LOVE IS”?

“Si certamente” (sorride N.d.r.)

Quindi per Alexia l’amore e’?

“La soluzione. L’amore è la soluzione dei problemi.”

Com’è cambiata la tua vita quando sono nate le tue bambine?

“Beh, ho dovuto cambiare le mie abitudini al punto che mi sono dovuta riposare. Non avevo l’energia per immaginare di fare altre cose. Quando le bimbe erano piccole piccole mi accorgevo, ad esempio, che le avevo appena pulite, per uscire con me e, appena fuori dalla porta, mi accorgevo che ero io ad essere sporca. Sporca per aver pulito loro e non aver avuto la forza di pensare a me. La vita da mamma ha tante cose che tolgono lucidità. E’ amore che porta via tanta energia. Tanta energia e sacrifici da dare ai figli che mi portano però ad essere felice e fiera delle mie bambine e della mia famiglia.”

Un pensiero al Festival di Sanremo lo fai ancora?

“Sì, un pensierino a Sanremo non si nega mai.”

Alexia, stai camminando per strada e passi davanti ad uno specchio. Ti giri e vedi che c’è riflessa l’immagine di te bambina. Sei tu, ma ragazzina. Vi guardate, vi sorridete. Dopo tutti questi anni tu fai un sorriso alla bambina e lei ti parla…cosa ti dice?

“Ciao (Teneramente).”

E tu cosa dici alla tua bambina?

“Ciao. Un tenero ciao, perchè ci siamo reincontrate in questo periodo e basta un semplice e profondo ciao, per abbracciarsi ancora.”

Grazie Alexia per questa tua intervista. Ti auguriamo un buon lavoro e ti portiamo i saluti dei tuoi fan.

“Un abbraccio a tutti voi. Grazie.”

quellaltra_alexia

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