Alfonso Restivo: la continua ascesa verso l’olimpo dell’Arte Italiana.

LF ha incontrato il giovane artista siciliano, maestro nella corrente artistica dell’iperrealismo figurativo, già molto quotato in Italia ed all'estero.

Stamane LF incontra un ragazzo di talento, Alfonso Restivo, siciliano doc, che il fuoco sacro lo porta nel suo Dna sin da piccolo. Nato a Catania il 23 Maggio 1980, Alfonso racchiude la fierezza, la passione, il calore, i colori, il ritmo fluente dell’arte proprie di una rigogliosa terra qual’è la Sicilia. Da giovanissimo si è appassionato alla pittura rinascimentale e fiamminga. Ha frequentato il Liceo Artistico di Catania ed ha conseguito la laurea presso l’Accademia di Belle Arti sempre a Catania nel 2004.

Dipinge con lo stile dell’Iperrealismo, ed imita la tecnica pittorica degli antichi maestri rinascimentali, aggiungendo alcuni tratti stilistici personali. Tra i pittori preferiti dall’artista vi è Caravaggio. Da questo grande maestro della pittura italiana del passato ha osservato molto attentamente le opere che hanno influenzato profondamente la sua pittura iperrealista. Il taglio pittorico è quello di cogliere e riproporre la realtà così come viene avvertita senza mediazione di alcun filtro interpretativo.
Alfonso ama realizzare ritratti ed è specializzato nel dipingere la pelle del corpo e del viso. Per ottenere un effetto delicato, utilizza la tecnica delle velature.

La pittura iperrealista di Restivo, è data da anni ed anni di lungo lavoro accanto al cavalletto, per otto, dieci ore al giorno.

Attualmente risiede in Lombardia dove insegna Disegno e Storia dell’Arte nella provincia di Varese.
E’ stato recensito dal critico d’arte Nadine Giove e dal Prof. Angelino Cunsolo, Direttore Gazzetta dell’Etna.

Personalmente, osservando i suoi lavori, ho apprezzato la fedeltà nelle riproduzioni dei volti, sembra quasi uno psicologo che scava nell’animo umano, nella psiche, per carpirne le caratteristiche più celate e farle sprigionare interamente sulla tela. Vi si legge la misticità della vita di ciascun soggetto ritratto e l’infinito amore dell’artista verso tutto ciò che ci circonda. La profondità degli sguardi, l’essenza dello stato d’animo, il giusto ‘dosaggio’ dei colori, rendono i suoi ritratti dei veri capolavori, che non si riducono ad un mero “copia e incolla”, ma a qualcosa di molto simile ad un rinnovamento, ad una rinascita di ciascuna esistenza. Non a caso, i lavori di Alfonso Restivo, già molto quotati, sono custoditi in collezioni pubbliche e private, esposti all’estero ed inseriti sulle copertine di quattro libri. Restivo ha inoltre creato scenografie per i video di alcuni musicisti italiani.

Ha ritratto personaggi famosi come Franco Morgia dei Beans, lo stilista Internazionale milanese Domenico Caraceni e molti altri.

Per chi volesse saperne di più, rimandiamo al sito dell’artista ( www.alfonsorestivo.it )

Ma ora preferisco far parlare l’Arte…

Alfonso, presentati ai nostri lettori…Come sei nato, artisticamente parlando?

“Ho iniziato sin da piccolo ad amare il disegno fumettistico, però i miei genitori mi spingevano ad iscrivermi a Ragioneria, in un tempo (anni 90) in cui diventare ragioniere o geometra era l’aspirazione massima. Alla fine decisi di testa mia e andai al Liceo Artistico “Emilio Greco” di Catania, mi diplomai e l’anno dopo mi iscrissi all’Accademia della Belle Arti di Catania . In quel luogo, che per un artista è magico, imparai a dipingere ed a scoprire nuove tecniche pittoriche, tecniche che mi portarono con successo alla Laurea. Negli anni successivi iniziai a frequentare accademie d’arte private per poter esporre le mie creazioni, ma solo nel 2006 ebbi la massima riconoscenza per un artista, venni premiato con il “premio internazionale Ercole di Brindisi”, dedicato ai 100 artisti internazionali che si erano distinti nell’anno solare. Ho iniziato ad esporre prima nella mia splendida Sicilia e poi in molte città italiane, ricevendo tantissimi riconoscimenti e vincendo anche qualche estemporanea di pittura en plein air. Dal 2001 ad oggi ho partecipato a quasi 300 mostre e concorsi vari ed ho fatto sì che tutti gli anni di studio sul colore e la forma del corpo umano mi portassero ad esprimermi artisticamente nella corrente artistica dell’iperrealismo figurativo. Adesso insegno Storia dell’Arte in un Liceo Scientifico qui in Lombardia.”

Gli stili più utilizzati da te sono appunto l’arte figurativa e l’iperrealismo…

“Sì, amo dipingere la realtà cosi com’è, perché credo che la pittura deve immortalare attimi di vita quotidiana che non torneranno mai più sia che siano di gioia o di tristezza. Nel mio stile pittorico cerco di raccontare il misticismo, il sottile rapporto che c’è tra realtà e mistero. Realizzare la perfezione dei visi, dei corpi, delle figure rappresentate nelle mie opere mi crea emozione, un’emozione che cerco poi di trasmettere nelle mie creazioni come se fossi davanti ad uno specchio.”

Realizzi anche opere su ‘commissione’?

“Le mie opere si trovano in molte collezioni pubbliche e private. Questo stile pittorico mi ha permesso e mi permette di ricevere tantissimi pareri positivi e quindi di avere molte persone che commissionano le mie opere ed i ritratti molto vicini alla realtà che realizzo dopo ore ed ore di lavoro.”

Qual’è il tipo di clientela che si rivolge a te?

“Mi piace pensare che non esista una differenza di ceto sociale, siamo tutti uguali in questo mondo, quindi la clientela varia non in base a ricchezza o povertà  ma come età anagrafica.”

Ho potuto apprezzare vari tuoi ritratti che personalmente trovo fantastici! Quanto tempo occorre per la loro realizzazione e come riesci a carpire il pathos dell’anima di ciascuno?

“Quando realizzo un ritratto prima osservo con cura la foto del soggetto, cerco di cogliere l’essenza dello sguardo, perché è dallo sguardo che si percepisce lo stato d’animo di una persona. La forma, il colore scelto sono tratti dalla parte intrinseca dell’artista, non cerco di copiare un’immagine ma creo un’atmosfera attraverso quell’immagine.”

Progetti futuri?

“Sto per inserire per la quarta volta un mio quadro in una copertina di un libro, sto collaborando con diversi personaggi dello spettacolo per progetti di pittura e di musica e sto realizzando una serie di mostre in vari comuni italiani, soprattutto in Lombardia.”

Il tuo sogno?

“Il mio sogno è aprirmi una Galleria d’Arte e devo dire che sono molto fiducioso per questo progetto.”

Che ‘tempi’ sono questi per l’arte?

“La crisi economica italiana si fa sentire in molti settori, ma credo anche che se riesci a proporre un qualcosa di diverso dal comune, un qualcosa che dia emozione, bè, allora la crisi ti sfiorerà ma non distruggerà mai i tuoi progetti ed i tuoi sogni.”

Concludendo?

“Concludo con una frase di George Bernard Shaw  “Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso; e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima”. Grazie per l’intervista.”

Grazie a te di cuore Alfonso!

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