Alle PMI piace il fractional management.

Il fractional management, ovvero il temporary management part time, nato in Italia nei primi anni 2000 e all'estero negli anni novanta, sta vivendo un momento di grande crescita a seguito della forte domanda di competenze manageriali da parte delle PMI.

Il sistema confindustriale ha negli ultimi anni spinto affinchè le piccole imprese acquisissero nuove competenze per diventare più grandi: come scriveva Vincenzo Boccia nella prefazione del libro “Soluzione Temporary Management” (Franco Angeli), le PMI “devono metabolizzare il concetto che un dirigente, pur se con esperienza nella grande impresa, può fornire competenze strategiche anche per una azienda di piccole dimensioni”.

Non solo: anche una recente indagine Confapi insieme a Federmanager evidenzia come il 33,6% delle PMI intervistate manifesti il bisogno di figure manageriali di elevata seniority per supportare e migliorare i processi aziendali: innovation manager, manager di rete e temporary manager per la gestione di delicate fasi di sviluppo.

Più in generale, si percepisce sul mercato un aumento di richieste di intervento da parte di imprese molto piccole, come conferma Maurizio Quarta, Managing Partner di Temporary Management & Capital Advisors, ricordando anche i dati dell’indagine sull’utilizzo del temporary management (di seguito TM) promossa da Leading Network e IIM-Institute of Interim Management Italy: nella fascia tra 2 e 5 milioni di euro di fatturato la conoscenza dello strumento rilevata era pari al 63% con un utilizzo pari all’8%, soprattutto per progetti di lunga durata (es. 24 mesi), ma gestiti a tempo parziale.

Le piccole e piccolissime imprese (con fatturati minori di 5 milioni) sono attratte dal TM, ma in una modalità però per loro più sostenibile organizzativamente ed economicamente: parliamo del part time management o Fractional Management o management on demand, termini divenuti oggi molto frequenti nel parlare comune e nella stampa specializzata. In questa sede privilegeremo il termine Fractional Management (di seguito FM) perchè mediaticamente più ricorrente.

Il FM è una particolare declinazione del TM nata sulla spinta della domanda di organizzazioni molto piccole per le quali il classico temporary manager full time potrebbe risultare ridondante, come tempi e costi. Viene spesso utilizzato anche in PMI più grandi (es. fino a 20 milioni o a partire da 100-150 dipendenti) per dare una guida operativa ad alcune funzioni di staff (es. soprattutto Risorse Umane e Finanza) in fasi di crescita accelerata.
In talune situazioni, come negli USA, l’azienda può addirittura disporre di un Board (Comitato Strategico) virtuale part time. In tutti questi casi il Temporary Manager si trova ad operare in modalità part time su più clienti nello stesso periodo di tempo. Per la piccola impresa, il FM è uno strumento ideale per portare in casa competenze di alto livello, non altrimenti disponibili, a costi accessibili, con il risultato di accrescere le capacità delle persone già operanti in azienda, che alla fine di un intervento saranno in grado di fare le stesse cose meglio di prima oppure di nuove.

Gli “attori” sono identici al mondo del TM. Sia all’estero che in Italia, sono le società di TM a gestire anche interventi di FM nell’ottica di fornire al cliente la migliore soluzione possibile in funzione della sua tipologia e dei suoi bisogni specifici. Infatti, il bacino di manager è sostanzialmente lo stesso: il Fractional Manager non è che un Temporary Manager che in taluni casi opera part time; nella nostra esperienza, così come in quella dei nostri partner stranieri, non è infrequente che un manager si trova ad alternare progetti temporary con progetti fractional, così come TM e FM si possono intersecare (es. il FM può essere utilizzato sia in una fase diagnostica preliminare ad un progetto temporary vero e proprio, sia al termine di un progetto temporary per l’implementazione graduale di quanto elaborato da un temporary manager durante l’intervento).

Le caratteristiche di base del Fractional Manager sono quindi le stesse del Temporary Manager: elevata seniority ed esperienza di gestione, grande motivazione nella ricerca di un progetto e delle relative sfide; approccio orientato al fare, quindi manageriale più che consulenziale.
TM e FM sono una via alternativa, accanto alla dirigenza a tempo indeterminato e alla consulenza, da cui nettamente si distinguono, attraverso cui un’azienda può accedere a risorse di qualità per migliorare i propri processi gestionali.

Il non è un fatto nuovo nel mercato: ricorda infatti Maurizio Quarta che i primi progetti della sua società in Italia risalgono al 2006, mentre i suoi partner stranieri (es. USA, Germania, Turchia) operano con questa modalità dagli anni novanta.

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