Ambrogio Lorenzetti in Maremma. I capolavori dei territori di Grosseto e Siena.

Ambrogio Lorenzetti, più noto come il pittore del “Buon Governo”, realizzò il ciclo di dipinti metaforici dalle visioni urbane e campestri nel Palazzo Pubblico di Siena.

E’ al Complesso Museale Santa Maria della Scala a Massa Marittima di Grosseto, che sono esposte undici straordinarie opere di Ambrogio Lorenzetti, che fu tra i più grandi pittori europei del XIV secolo, che vanno a comporre la mostra “Ambrogio Lorenzetti in Maremma. I capolavori dei territori di Grosseto e Siena”.

La mostra è promossa dal Comune di Massa Marittima, dal Comune di Siena e dal Complesso Museale Santa Maria della Scala e dall’Università di Siena, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Siena e con il Patrocinio di Musei di Maremma e Parco Nazionale Colline Metallifere grossetane e sarà visitabile fino al 16 Settembre prossimo.

Ambrogio Lorenzetti, più noto come il pittore del “Buon Governo”, realizzò il ciclo di dipinti metaforici dalle visioni urbane e campestri nel Palazzo Pubblico di Siena. Lorenzetti fu anche un innovatore per ciò che riguarda i dipinti destinati agli altari e della pittura sacra, espandendo lo sguardo anche alla narrazione del paesaggio d’intorno.

Con questa mostra si vuole fare anche un omaggio a Massa Marittima, città in cui è conservato uno dei grandi capolavori del pittore trecentesco “La Maestà”, dipinto a tempera e oro su tavola, che nella complessa iconografia riproduce le tre virtù teologali sui gradini che conducono al trono della Madonna e, tutt’attorno, personaggi ed angeli, santi e profeti accorsi per la nascita di Gesù Cristo.

Ed è a partire da questa straordinaria opera che si sviluppa il percorso espositivo supportato, ai fini di offrire al visitatore una visione d’insieme per una maggiore comprensione di questo pregevole artista, anche da video e pannelli multimediali.

Il percorso della mostra comprende altresì due importanti siti, dove Lorenzetti esercitò le sue doti artistiche: la Chiesa di San Pietro all’Orto e la Cattedrale di San Cerbone, luoghi in cui sono presenti affreschi attribuiti all’artista senese.

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