Amici della Lirica: premiato Matteo Salvini come ‘Uomo dell’anno’.

L'onorevole e’ stato premiato da Daniela Javarone, durante un pranzo all’Hotel Principe di Savoia, uno degli alberghi piu’ chic di Milano.

Matteo Salvini, “uomo dell’anno” per l’associazione milanese “Amici della lirica”, è stato premiato Lunedì nel corso di un pranzo, formale ma non troppo, all’Hotel Principe di Savoia, uno degli alberghi più chic del capoluogo lombardo, un cinque stelle lusso in Piazza della Repubblica. In passato, il riconoscimento era andato, fra gli altri, a Indro Montanelli, Renata Tebaldi e Riccardo Muti. La motivazione di quest’anno è stata letta ai commensali seduti attorno a tavoli rotondi dalla presidente Daniela Javarone: “Salvini è uno “strenuo difensore della milanesità, e non solo”.

Il ricevimento, al quale hanno presenziato i rappresentanti diplomatici di Russia, Alexander Nurizade, e Stati Uniti, Adam Leff, è durato quasi tre ore, anche se il pasto è stato veloce.

“Onorato di fare la mia parte per la pace e la sicurezza” ha dichiarato il premiato.
Fra una portata e l’altra l’intervento politico di Salvini, che ha spiegato il programma della Lega e distribuito duecento copie dell’opuscolo sull’uscita dall’Euro. Poi tanti selfie e una mega-torta con le candele in onore dell’ospite, al quale è stata regalata una bottiglia di champagne con etichetta ‘Amici della musica’. Finale con un’asta di beneficenza: per 500 euro è stata battuta una felpa con la scritta ‘Vares’ (Varese) indossata da Salvini e la sua cravatta.

“Essere qua per essere premiato dopo Montanelli e Muti vuol dire che o ho sbagliato io o avete sbagliato voi”, ha scherzato il segretario della Lega, citando alcune delle personalità che hanno ricevuto il riconoscimento prima di lui.

“Speriamo che questo premio ti porti fortuna, perché te la meriti”, ha detto la presidente dell’associazione, Daniela Javarone, consegnandogli il prestigioso riconoscimento.

Il leader leghista ha risposto a chi gli ha chiesto cosa sarebbe disposto a rinunciare per stringere un’alleanza di centrodestra: “Posso rinunciare a tutto tranne che alla verità e alla coerenza”, ha spiegato Salvini, rilanciando la proposta di introduzione di una flat tax al 15 per cento. “È applicata in quaranta paesi del mondo” – ha detto – “ma se la facciamo al 22 va bene lo stesso, non mi attacco al numero”. Per quanto riguarda un altro suo cavallo di battaglia, il superamento dell’Euro, ha spiegato che potrà avvenire in maniera “ordinata”, e sarà “coordinato e studiato a un tavolo, non è un blitz dalla sera alla mattina.

“Questo” – ha aggiunto – “sono disponibile a farlo. Ma alcuni paletti vanno rispettati”, per esempio, l’abolizione della legge Fornero perché “è giusto che si vada in pensione dopo aver lavorato una vita”.

Foto: Nick Zonna

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*