Anbeta Toromani e Alessandro Macario in “Coppelia” di Amedeo Amodio.

Grande successo per la prima della “Coppélia” di Amedeo Amodio e calorosi applausi del pubblico per la brillante coppia di stelle Toromani-Macario.

Anbeta Toromani e Alessandro Macario sono i primi ballerini della “Coppelia” di Amedeo Amodio prodotta dalla Daniele Cipriani Entertainment. Lo spettacolo ha inaugurato la tournée al Teatro Nuovo Giovanni da Udine riscuotendo il caloroso consenso del pubblico: assieme alle due stelle, l’atletico corpo di ballo ed i pregevoli solisti della Daniele Cipriani Entertainment, con la regia e le coreografie di Amedeo Amodio, l’assistenza alla coreografia di Stefania Di Cosmo, le scene di Emanuele Luzzati e Luca Antonucci, i costumi di Luisa Spinatelli, le luci di Marco Policastro, le musiche di Léo Delibes e Giuseppe Calì.

L’opera è ispirata al racconto di E.T.A. Hoffmann, “L’uomo della sabbia” ed è stata creata da Amodio nel 1995 per l’Aterballetto. Una composizione assolutamente originale, ambientata su un grande set cinematografico  dove la storia si svolge come le riprese di un film, in un continuo scambio tra realtà e “girato”,  sotto la direzione dell’ambiguo regista-mago Coppelius: Nataniele, fidanzato con Clara, si innamora di Olimpia senza accorgersi in realtà che si tratta di un automa costruito da Coppelius. Clara, in preda alla gelosia, scoprirà la reale natura di Olimpia e vi si sostituirà, soggiogando Coppelius e riconquistando l’amato Nataniele: ma la storia ha un finale “noir” perché Coppelius, esercitando la sua influenza nefasta su Nataniele, lo induce a gettarsi da una torre.

La Coppélia di Amodio è avvincente come un film noir, spumeggiante come un musical, divertente come un varietà. Un fantastico omaggio al grande cinema hollywoodiano, ne ricrea le atmosfere leggendarie degli anni d’oro, con fascinosi richiami ai miti del nostro immaginario collettivo, ai grandi musical, ed anche a tre personaggi consegnati ormai alla storia del cinema, Charlot, Frankenstein e Dracula. Non mancano le citazioni coreografiche, Balanchine, Alvin Ailey ed i diversi stili di danza con i rispettivi risvolti evocativi: valzer, cha-cha-cha, mambo, tango.  Lo spettacolo scorre sempre con levità e fine umorismo, persino i diversi lati oscuri del racconto, lasciati intatti dal maestro Amodio nel loro spessore sinistro.

Anbeta Toromani, prima ballerina dell’Opera di Tirana ed ospite di consolidata fama in eventi e gala, è una stella di grande popolarità presso il pubblico italiano; nella sua interpretazione di Clara ci ha incantato per eleganza e poesia, la sua arte coreutica arriva sempre dritta al cuore, e commuove.  L’abbiamo avvicinata nei camerini per manifestarle il nostro apprezzamento e ci ha confidato di essere estremamente grata al maestro Amodio che le consente di esprimersi artisticamente secondo le proprie corde, avendo egli la straordinaria capacità di “cucire” le coreografie come un abito su misura per il danzatore.  Sensibilità vibrante e volontà d’acciaio, Anbeta rivela una feconda maturità artistica unita ad una sorprendente, autentica modestia, che il suo sguardo profondo e sincero, appena velato di romantica malinconia, ci conferma.

Alessandro Macario, primo ballerino del Teatro San Carlo di Napoli ed etoile internazionale con numerosi riconoscimenti a suo favore, riempie la scena con carismatica presenza e sgargianti doti interpretative: in coppia le due stelle fanno scintille, un vero piacere vederli ballare assieme. Alessandro ed Anbeta sono compagni anche nella vita oltre che sulla scena, una coppia che riverbera armonia ed intesa, simili anche  per simpatia e spontaneità; siamo contenti di avere due foto con loro e che qui volentieri pubblichiamo.

Vi consigliamo di non perdervi questo spettacolo, ecco le prossime tappe della tourneé: Carpi ( 20 Gennaio – Teatro Comunale), Piacenza ( 22 Gennaio -Teatro Municipale), Pavia ( 3 Febbraio – Teatro Fraschini), Bologna (16 Febbraio- Teatro Duse), Gorizia (18 Febbraio – Teatro Comunale).

Paola Sarto

Foto di Massimo Danza

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