Andrea Pagani: “Il mio ‘Viaggio sul filo’ mi ha aiutato ad entrare in un mondo molto ispirato”.

Il pianista Andrea Pagani, assieme alla voce narrante di Lorenzo Richelmy, daranno vita, Giovedì 21 Dicembre al Teatro Golden di Roma, ad uno spettacolo denso di emozioni, ispirato all'impresa di Philippe Petit, funambolo francese, che il 7 Agosto del 1974 passò da una torre all'altra del World Trade Center di New York, camminando su un cavo sospeso a più di 400 metri di altezza.

Ci sono uomini che segnano un’epoca, periodi storici, lasciando impronte indelebili. Scritti nei testi della memoria, restano incancellabili. E’ il caso di Philippe Petit, funambolo francese, che il 7 Agosto del 1974 compì l’impresa che lo rese celeberrimo e famoso: passò da una torre all’altra del World Trade Center di New York (quelle distrutte negli attacchi dell’11 Settembre 2001 per intenderci…) camminando su un cavo sospeso a più di 400 metri di altezza. Su quell’impresa, in seguito, Petit scrisse un libro, “Toccare le nuvole”, da cui nel 2008 fu tratto un documentario “Man on Wire” che vinse moltissimi premi, tra cui un Oscar. Nel 2015, poi, il regista Robert Zemeckis (quello di Ritorno al futuro e Forrest Gump) ha girato il film “The Walk”, che racconta la storia di Petit, interpretato da Joseph Gordon-Levitt, e della traversata delle Torri Gemelle.

Che dire? Per chi, come me, ha avuto incubi notturni, come quello di precipitare nel vuoto, questa si evidenzia come una estrema prova di coraggio, magari con un pizzico di incoscienza!

Giovedì prossimo, 21 Dicembre, si potrà ascoltare in musica questa prodigiosa avventura di Petit, attraverso le note di un virtuoso del pianoforte, Andrea Pagani. “Viaggio sul filo” è il titolo del nuovo spettacolo teatrale di Pagani, tratto dal suo ultimo disco di piano solo “Petit(e) suite pour Philippe” (Filibusta Records), dedicato al grande funambolo francese.

Lo spettacolo, in scena al Teatro Golden, in un’unica data, narra della incredibile storia di Petit, dei suoi sogni, delle sue passioni, le infinite difficoltà che ha dovuto affrontare per realizzare la sua più celebre impresa: la traversata clandestina tra le due torri gemelle.

Il racconto di una sfida alla vita, in musica, immagini e parole. Una serie di quadri sonori che trascineranno la mente dello spettatore nell’esperienza straordinaria del protagonista.

Tutto sarà accompagnato dalla voce narrante dell’attore Lorenzo Richelmy.

Meraviglia, stupore, sogno…la musica travalica confini insormontabili, riuscendo a trasporre dal pentagramma emozioni cariche di pathos ed energia. Credo che un’impresa titanica come quella realizzata da Petit, verrà resa con vigore e grande maestria da uno dei nostri migliori interpreti musicali. Sarà un coinvolgente viaggio emotivo sul confine tra sogni e realtà…a riprova che nella vita, tutto è possibile…e questo viaggio varrà sicuramente la pena intraprenderlo!

LF ha intervistato Andrea Pagani per parlarcene…

LOCANDINA GOLDEN

Come è nata l’idea di trasporre in musica l’impresa di Philippe Petit?

“E’ nata per caso. Al ritorno da un viaggio a New York, qualche anno fa, lessi delle torri gemelle, la loro storia, e di questo funambolo che nel 1974 attraversò, senza alcuna protezione, su un cavo, le torri. Da lì mi sono incuriosito, perchè sono sempre stato attratto da personaggi un po’ fuori dalle righe…Ho scoperto un personaggio meraviglioso, che ha pubblicato libri, con una sua filosofia motivazionale…Questo era il suo sogno, fatto come gesto di bellezza, non vi era alcuna organizzazione alle spalle, anzi, è stata fatta in modo clandestino. Io ho voluto farne un disco di piano-solo, una cosa molto intima, importante per la carriera di un pianista, perchè ci si espone totalmente, e quindi prendendo ispirazione da Petit, mi sono immedesimato nella sua storia, nella sua vita, nella sua filosofia…in fondo suonare da solo per un pianista, è un po’ come camminare su un filo, ma è bello perchè ci si mette un po’ a nudo, mi ha aiutato ad entrare in un mondo molto ispirato, come ispirato è stato il disco. Da questo, poi, ho pensato di ricavare uno spettacolo attraverso il quale arrivasse il messaggio.”

Lo spettacolo si articola anche attraverso l’accompagnamento di una voce narrante…

“Si, siamo in due, io suono e la voce narrante dell’attore Lorenzo Richelmy, un giovane molto promettente del cinema, fa il resto.”

E’ uno spettacolo di un’unica data o si prevede un tour?

“Per ora si. Anche perchè è un concerto recital, in un bel teatro qual’è il Golden. Una cosa particolare, molto emozionante.”

Lei ha al suo attivo un bel curriculum, collaborazioni musicali…se non erro la sua carriera musicale è iniziata da autodidatta.

“Sì, giusto. E’ iniziata un po’ per caso. Non provenendo io da una famiglia di musicisti, questa passione è nata da un giorno all’altro, e ancora talvolta me ne sorprendo. Ero adolescente quando ho iniziato a strimpellare il pianoforte, poi ho cominciato a prendere lezioni con un percorso più ortodosso: musica classica, jazz, seminari…iniziando a suonare nei locali…la musica si impara al meglio in questo modo.”

Quali sono le sue influenze musicali?

“Ho cominciato con la musica italiana ed i cantautori, poi ho scoperto il Jazz e l’ho studiato e continuato a farlo, ma con varie influenze, perchè mi piace la musica che dà delle emozioni. Il Funky, il Rhythm & Blues, poi ho suonato 10 anni con Roberto Ciotti…sono abbastanza poliedrico.”

Progetti futuri?

“C’è un disco in cantiere, comunque spero di portare “Viaggio sul filo” in giro per l’Italia, perchè è una cosa a cui tengo molto, soprattutto vedere un pubblico nuovo a nord, sarebbe molto bello.”

Concludendo?

“Questo è uno spettacolo coinvolgente con un messaggio positivo, e sicuramente lascia qualcosa agli spettatori, serenità ed un’anima sollevata, pensando che nella vita si può realizzare tutto. Tutto è possibile! Questo insegna Philippe Petit, che tra l’altro, ho anche conosciuto personalmente.”

Organizzazione spettacolo a cura di Stefania Barbesi.

 

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