Angelo Trane: una voce eccellente con la passione per il sassofono.

Il cantante, di origini Pugliesi, in questo periodo, a “La cantina degli artisti” intrattiene piacevolmente il suo pubblico nelle notti romane

Angelo canta anche per ore, instancabilmente, appassionato ed appassionante!

Angelo Trane, Brindisino DOC, simpatico, sguardo aperto, e amabile conversatore, si è raccontato a “La cantina degli artisti” (di cui abbiamo già fornito un ampio resoconto sul magazine!) , dove, ogni sera, intrattiene il  suo pubblico che lo accoglie sempre con molto calore.  Non certo per caso!   Voce potente, con sonorità gradevolissime che spaziano dal blues, al pop, fino al jazz, che Trane predilige, dando vita a straordinari “assolo” con il suo grande amore: il sassofono. Strumento già da noi molto apprezzato, e che, nelle sue mani, diviene quasi un “essere animato” che vibra nell’aria, porta, come per magia, in luoghi lontani, fa sognare e, quando assume toni particolarmente ritmati, non ci fa resistere alla tentazione di ballare!

Angelo canta anche per ore, instancabilmente, appassionato ed appassionante!  A tratti, ricorda un suo illustre collega, Al Jarreau.

Ha studiato tanto Trane, negli Stati Uniti ed in Italia. Ha inciso vari CD. Ha fatto anche due apparizioni a Sanremo, ma….non vogliamo svelarvi altro!

Ora, tocca a te!

“Provengo da un’ esperienza all’estero, esattamente in Francia. Un tour molto bello, nel 1988, con grandi musicisti del calibro di Santana, Nina Simone.  Dopodiché sono arrivato a Roma! Volevo a tutti i costi conquistare questa città, ma è stata molto dura! Io, però, non demordo, ritengo ci sia ancora tanto di quel tempo!”

“Il sassofono in tutto questo…?”

“ Ho iniziato a suonare il sassofono a 7 anni! Quindi sono circa quarant’anni che soffio dentro quel “ferro”! “

“Hai anche inciso alcuni CD!”

Ho fatto cinque dischi. L’ultimo, uscito lo scorso anno, contiene tutti i miei brani di jazz acustico, molto bello!”

 

“Raccontaci della tua partecipazione a Sanremo!”

Sì….un’esperienza molto bella, esaltante!

Bisogna tornare un pochino indietro però! Un’estate mi chiamarono a suonare a casa di Roberto Cavalli, in Sardegna, dove ho avuto modo e possibilità di conoscere e suonare con Lionel Richie. Ospiti, numerosi amici del padrone di casa, tra cui, Cipriani dell’Harris bar di New York e molti altri.  Da li sono stato invitato a suonare al Festival del Cinema di Venezia e, dopo qualche mese, a cantare a Sanremo con Lionel Richie. Facevo il suo corista, era il 2004.  Per un musicista Sanremo è sempre Sanremo, anche se, devo ammettere, che non è più quello di una volta!   

Ricordo che da ragazzo, durante una gita scolastica, promisi che, un giorno, sarei salito su quel palco! Ci sono riuscito!  Devo dire che il desiderio era talmente forte ed intenso, che si è perfino riavverato dopo qualche anno. Ci sono tornato con uno spettacolo teatrale, conclusosi un paio di anni fa, con i ballerini di “Ballando con le stelle”, Natalia Titova, Samuel Peron, Samanta Togni. Io interpretavo me stesso, il maestro che suonava.  E dato che credo molto nel detto che “non c’è due senza tre” speriamo io possa tornarci da protagonista!”

“Tournee’?”

“Più che altro, progetti! Ho suonato con gruppi di varie tendenze musicali, anche se il jazz è quello che prediligo in assoluto. Oltretutto il sassofono si presta bene per questo genere.”

“ E poi sei arrivato qui alla “Cantina….”

“Sì! Ho suonato per anni, come dicevo poco fa, con vari musicisti, dando vita a serate molto belle di jazz, bossanova, pop. Poi con Mario Zamma ci siamo inventati questa “parentesi” della “Cantina degli artisti”, dove ospitiamo tanti amici, noti e non, che vengono a divertirsi con noi. Siamo “itineranti”, nel senso che oggi siamo qui, domani potremmo essere a Bologna, o Torino, o Catania. E’ un gruppo che si sposta, in movimento. Del resto, noi artisti, siamo un po’ nomadi.”

“Progetti futuri?”

“ Sta per uscire un mio nuovo CD, ma non so se anticipare qualcosa, non voglio ancora parlarne (sorridendo…n.d.r.), perché magari può essere spunto per un’altra chiacchierata, per  presentarlo!   E’ molto particolare. Rappresenta la mia maturità, i miei quasi 50 anni!  Poi c’è in cantiere uno spettacolo con Marco Armani, cantante bravissimo. Con lui e Mario porteremo in giro questo progetto.”

“Come ti definiresti?”

“ Difficile a dirsi! Il lavoro mi ha insegnato ad essere, non solo musicista, ma anche impresario di me stesso, produttore. Un musicista a 360 gradi. Continuo a studiare e, a fine anno, prenderò la Laurea in sassofono jazz, che era un’altra cosa che volevo fare fin da piccolo, ma non ne avevo avuto ne modo ne tempo!  Mi definirei un musicista a tempo pieno!”

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