Anna Profumi: “Credo che senza passione nulla abbia senso nella vita”.

LF ha incontrato la scrittrice, romana di nascita ma genovese d'adozione, in occasione della imminente presentazione del suo ultimo romanzo "Il filo di Arianna" che avrà luogo il 5 Agosto presso la libreria Bocca di Milano.

Le emozioni: il motore del nostro animo, del cuore, la molla che ci spinge verso nuovi orizzonti, mete. Cosa sarebbe la nostra esistenza senza di esse? Nulla. Piatta, scialba, anonima, priva di stimoli.

C’è una donna che le emozioni le traspone su carta, le descrive, le racconta a sua immagine, perchè frutto di esperienze di vita vissuta: Anna Profumi è la scrittrice che oggi LF ha incontrato per voi. Non è un caso che io abbia scelto, per la foto di copertina, Anna davanti ad uno specchio, perchè i suoi libri, molto al femminile, ma non disdegnati neppure dagli uomini, sono un po’ il riflesso della sua immagine, il rimando di ciò che ha sempre vissuto intensamente. Lo specchio ha una valenza simbolica ed emotiva molto forte. Entra nel nostro quotidiano sia come oggetto di bellezza, sia come superficie riflettente di stati d’animo; è parte della routine quotidiana anche come metafora, divenendo un rivelatore di stati d’animo, soprattutto come momento di bilancio esistenziale, proprio come accade nei romanzi d’autrice di Anna Profumi.

Grazie ad un notevole bagaglio culturale, la Profumi, riesce vividamente ad appassionarci con le sue storie di emozioni, passioni, amore, intrighi, odio…e lo fa con un gusto per il dettaglio e l’impegno costante di chi sa trasformare una passione in una (quasi)professione.

Romana di nascita ma genovese di adozione, Anna Profumi vive da molti anni nel capoluogo ligure dove ha completato i suoi studi e avviato la sua attività lavorativa.

Le sue passioni di sempre? Neanche a dirlo, la letteratura, la poesia e l’arte in tutte le sue forme, la cultura in generale.

Da qualche anno a questa parte, ha riscoperto il piacere della scrittura, cosa che le ha consentito di pubblicare ben quattro romanzi. Il primo, nel 2016, intitolato “Geisha” edito da Monetti Editore. I successivi nell’ordine, sempre con Monetti Editore sono stati: “Una donna, una Regina”, biografia storica di Maria José di Savoia, ultima regina d’Italia, pubblicato nel 2017, “L’Inganno” romanzo edito nell’Aprile 2017 e “Il filo di Arianna”, il suo ultimo lavoro, che Anna presenterà il 5 Agosto presso la libreria Bocca di Milano.

Il romanzo narra le vicende di Arianna ed Eleonora, due sorelle della buona società torinese con caratteri profondamente differenti. Il romanzo racconta le loro vite attraverso un ampio arco temporale, dagli anni ’50 fino ai giorni nostri; Eleonora sposa Steven, medico inglese, ma non avranno figli, mentre Arianna metterà su famiglia con Andrea, ambizioso manager della cantieristica navale. Due vite apparentemente felici, ma che con il tempo vedranno la passione spegnersi per varie ragioni. Questo spingerà Eleonora e Andrea a cominciare una relazione clandestina, per dimenticare i problemi che affliggono le loro famiglie; ma il momento delle scelte non si può rimandare in eterno, perché un giorno l’insistenza con cui busserà alla propria porta sarà impossibile da ignorare. La libertà, è il tema preminente di questo romanzo.

Viste le premesse, di contenuti ve ne sono in abbondanza per indurci a leggere questa storia così intensa, arricchita dall’eleganza del panorama inglese e quello del nord Italia.

Mi piace inoltre ricordare che Anna alterna l’attività di scrittrice, con la recensione di libri, pubblicando periodicamente come blogger, articoli su alcune riviste on line. Da più di tre anni amministra un gruppo culturale molto seguito su Facebook che conta quasi diecimila iscritti e conduce una  pagina personale sul web dove posta riflessioni, brani, poesie, citazioni, etc. interagendo con tutti i suoi numerosi amici. Recentemente ha anche creato una pagina come autore intitolata “La voce del cuore”, che contiene brani e recensioni dei suoi libri.

Anna, innanzitutto ci parli della sua ultima uscita letteraria…

“Buongiorno LF e grazie per l’opportunità che mi permette di parlare un po’di me.

La mia ultima uscita letteraria si intitola “Il filo di Arianna” ed il libro è stato pubblicato da Monetti Editore nel Novembre dello scorso anno. (Qui di seguito il link di acquisto relativo: http://www.monettieditore.it/collane/60-il-filo-di-arianna-monetti-editore-salvatore-monetti-9788899881528.html).”

Com’è nata l’idea di questo libro?

“L’idea, come per gran parte di tutti gli altri miei libri, nasce da alcuni episodi autobiografici e dalla mia fantasia di scrittrice che li ha elaborati creando una trama vera e propria. Nel caso del “Filo di Arianna” ho voluto rendere omaggio alla testimonianza umana di una mia cara amica che ha vissuto in prima persona le vicende narrate nel libro. I nomi dei protagonisti e l’ambientazione, per ovvi motivi, sono stati cambiati, ma il tessuto narrativo è in buona parte autentico.”

Lei è una donna colta e vivace, ha un suo blog ed un gruppo sul social con più di 9000 iscritti, dove spazia dalla pittura alle porcellane, dalle foto alle poesie…Come riesce a conciliare tutto?

“Indubbiamente l’impegno è costante e giornaliero, ma confesso di essere una stakanovista nata! Avendo terminato da qualche anno i miei impegni lavorativi ho naturalmente più tempo a disposizione e quindi ho la possibilità di gestirmi al meglio. Mi occupo full-time del gruppo culturale che ho fondato su FB e porto avanti un blog autore con la passione che mi contraddistingue. Credo che senza passione nulla abbia senso nella vita.”

L’amore per la scrittura quando è nato?

“Bella domanda, anch’io me lo sono chiesto più volte, ma credo sia qualcosa insito già nel mio DNA. Dai tempi della scuola avevo una speciale predisposizione per tutte le materie letterarie. Ho cominciato a scrivere articoli e poesie nei giornalini scolastici e, col passare del tempo, questa esigenza si è fatta sempre più importante. Purtroppo, all’epoca, i tempi erano diversi rispetto ad oggi e come tanti ragazzi della mia età mi sono data da fare per rendermi indipendente e trovare un impiego appena terminata la specializzazione in lingue estere. Sono stata assunta come interprete in una società marittima e successivamente ho svolto funzioni di segretaria di direzione in una multinazionale americana dove sono rimasta sino al ritiro dal mondo del lavoro. Ma dopo un po’ mi annoiavo e allora mi sono rimessa a frequentare corsi universitari di letteratura, storia e filosofia, e sono approdata per caso sul web, iniziando così un’avventura meravigliosa che dura ancora adesso.”

Lei, nei suoi libri, racconta molto di donne, di famiglie, di amori e passioni…

“Cosa sarebbe la vita senza passione? Credo sia l’essenza stessa della nostra vita, ed è proprio la passione il filo conduttore di tutti i miei libri. Io narro di storie d’amore di tutti i giorni, intrighi, inganni, gelosia, rivalità, odio, amore. Credo sia necessario rimanere con i piedi ben saldi in terra e non dare mai niente per scontato, perché il destino è dietro l’angolo e può rimescolare le carte. I finali delle mie storie sono quasi sempre imprevedibili. Mi piace tenere i lettori incollati alla storia, sino all’ultima pagina.”

Qual’è il lettore ‘tipo’ di Anna Profumi?

“In gran parte i miei libri sono rivolti ad un pubblico femminile, anche se ho avuto attestazioni di stima e gradimento da parte di alcuni lettori di sesso maschile. Mi riferisco soprattutto alla biografia storica sull’ultima regina d’Italia, Maria José di Savoia. Il libro, intitolato “Una donna, una regina”, è stato pubblicato nel 2017, sempre da Monetti Editore. (http://www.monettieditore.it/20_profumi-anna). Grazie ai diari di guerra di mio padre ed un archivio storico/fotografico appartenente alla mia famiglia, ho potuto ricostruire la biografia di una principessa ribelle vissuta alla corte dei Savoia, un’antesignana sotto molti aspetti, testimone attiva di quelle che saranno le vicende italiane nel corso dell’ultimo conflitto mondiale. Una donna fiera e indipendente, che mal sopportava la rigida etichetta di corte, infelice sposa di Umberto II, che cercò nel tempo, una rivalsa alle sue aspettative di moglie tradita e poco amata, frequentando i migliori salotti culturali dell’epoca, e le molte amicizie altolocate, non ultima quello di un amore corrisposto con il Duca Amedeo d’Aosta, l’eroe dell’Amba Alagi.”

Prossimo progetto?

“Mi sono presa un anno sabbatico. Avevo bisogno di lanciare uno spartiacque tra me e la scrittura. Dovevo recuperare un po’ di tempo perduto, riappropriarmi dei miei affetti privati e capire se avevo voglia di continuare o meno su questa strada. Ho portato avanti la mia attività di amministratrice nel gruppo culturale da me creato su FB, alternando la presentazione dei miei libri e la pubblicazione di alcuni articoli e recensioni su alcuni magazine online.”

Concludendo?

“Come vede sono qui ancora a parlare di me. Credo che la trama del mio nuovo romanzo stia già prendendo forma nella mente. Voglio delineare personaggi di attualità. Lo sviluppo imprevedibile di una love story nata in chat, approfondendo le problematiche all’interno della coppia tradizionale, quando, nella monotonia della vita matrimoniale, irrompe un terzo incomodo. Amo complicarmi la vita, odio la routine. I miei personaggi femminili rispecchiano in gran parte il mio carattere, la mia sensibilità, il mio modo di amare ed essere amata. Grazie a LF per avermi offerto la possibilità di raccontarmi.”

Noi ringraziamo di cuore, Lei, Anna Profumi!

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