Antonio Massarutto: la natura si ‘veste’ di arte.

LF ha incontrato a Cortona questo originalissimo scultore e designer italiano nel suo splendido atelier.

La Toscana è una delle mie mete preferite. Una regione che racchiude in se le cose migliori che la natura, il mare e l’arte possano offrire.

Anche quest’anno, un breve soggiorno in una regione che amo alla follia, mi è sembrata la giusta conclusione ad una rovente e bella estate.

Partendo da Chianciano terme, ho percorso strade statali uniche, tornanti costeggiati dai tipici cipressi e, adagiate, come in quadro, le balle di fieno a ‘riposare’ per la stagione fredda che sta per arrivare. Il solo poter guidare comodamente la mia auto e godere di quei paesaggi mozzafiato, è esso stesso un viaggio. Dopo circa 45 minuti di tragitto, mi si è stagliata davanti una collina di circa 600 metri con un borgo ridente sull’apice: Cortona.

Cortona, provincia di Arezzo, è il principale centro culturale e turistico della Val di Chiana aretina. Antica lucumonia, facente parte della dodecapoli etrusca, è situata a sud della provincia di Arezzo e a sud-est della regione Toscana, al confine con L’Umbria.

Come lo era per gli Etruschi, Cortona tutt’oggi si trova in una posizione strategica che permette, con brevi spostamenti, di raggiungere importanti centri artistici e culturali.

Ed a Cortona, non appena si inizia ad ‘esplorarla’ è tutto un respirare cultura! Ogni angolo, ciascun piccolo mattone, ci raccontano una storia di un passato molto ‘evoluto’, raffinato, ‘moderno’. Negozi eleganti, botteghe, caffè, tutto attrae quì. Tra i numerosi negozietti sul corso principale, a Via Nazionale, esattamente al civico 67, sono stata attirata da una ‘bottega’ davvero unica nel suo genere, un’oasi di pace che rimanda alla natura incontaminata, all’arte etrusca…Capolavori nel capolavoro: l’Atelier di Antonio Massarutto, scultore e designer italiano che vive e lavora in Toscana.

Massarutto ha stabilito il suo atelier a Cortona nel 2001, dove trae ispirazione dall’affascinante paesaggio e dal ricco patrimonio artistico e culturale. Possiede anche un secondo atelier in ‘quel’ di Venezia.

Come sopra citato, la natura Toscana è prodiga di ricchezze, e proprio la natura circostante gli suggerisce un nuovo percorso.

I suoi animali, cinghiali, cani, orsi o cervi che siano, realizzati con tecnica mista, svelano la sua intima conoscenza del mondo animale. Le opere presentate nel suo showroom cortonese sono oggi parte di collezioni pubbliche e private e catturano l’attenzione dei visitatori durante gli appuntamenti artistici quali Cortona On The Move, Artour-O Londra e Firenze, Salone del Mobile di Milano, White night Arte Fiera di Bologna e Affordable Art Fair di Milano.

Ma dato che le opere d’arte per Massarutto non si limitano solo alla flora ed alla fauna, ha creato una linea di gioelli particolarissimi, lavorati con la tecnica della cera persa, già nota agli Etruschi. Indossare uno di questi monili, non è solo sfoggiare il classico gioello, piuttosto, mostrare una piccola opera d’arte, forgiarsi dello spirito ricercato di un’antichtà lontana di secoli, ma sempre viva ed attuale. Insomma una scultura ‘prêt-à-porter’.

Mi ha entusiasmata questo bellissimo atelier, mi sono appassionata e meravigliata come una bambina nell’osservare queste creazioni magnifiche, sicuramente articolate da eseguire, che trasmettono tutto l’amore che il designer possiede nei riguardi dell’arte in genere.

 

Chi è Antonio Massarutto?

“Un artista che si diverte. Lavora sodo 8 ore al giorno tutti i giorni con passione e tenacia.”

Com’è iniziata l’idea di queste sue originalissime opere…che richiamano la natura…flora e fauna tipiche della Toscana?

“In realtà sono friulano, ma ho sempre vissuto in mezzo agli animali. Abito qui da 15 anni. Non mi ispiro solo agli animali toscani, ma anche a quelli della savana. In ogni animale in realtà ritraggo sempre me stesso. Non è voluto, ma alla fine del lavoro capita spesso di rivedermi anche in un cinghiale di rete.”

Allestire una Galleria d’arte a Cortona sembra quasi la ideale cornice per queste opere…

“E’ proprio così! Non potrei lavorare altrove.”

Come si definirebbe stilisticamente parlando?

“Un ricercatore, uno sperimentatore, un indagatore da un punto di vista tecnico. Da un punto di vista più intimo le mie sculture sono ritratti psicologici degli animali.”

L’idea dei particolari monili che rimandano ad una certa arte di stile ‘etrusco’ è nata successivamente?

“Ho fatto il designer nel settore orafo per circa 10 anni. Successivamente ho deciso di autoprodurre i miei gioielli. Per me fare un gioiello è come realizzare una scultura da indossare. Il concetto è lo stesso. Vivendo a Cortona l’influenza con l’Arte Etrusca è inevitabile. Mi basta fare un giro al museo per ricaricarmi di idee e disegnare una nuova collezione.”

Ha esposto in varie parti in Italia, Europa ed oltre Oceano se non erro…

“Si. Milano, Firenze, Venezia, ma anche Londra e New York.”

Come viene accolta dal ‘turista’ che si sofferma nella sua Galleria, la vasta produzione in essa contenuta? Personalmente l’ho trovata strepitosa!

“La trovano diversa dalle altre proposte commerciali. Ma apprezzano in molti. I miei turisti sono spesso architetti e designer o artisti come me.”

Prossimi progetti?

“Uno studio più grande dove lavorare, ora lavoro molto qui nella mia “bottega”, ma ho chiaramente bisogno di altri spazi.”

Concludendo?

“Concludendo la saluto e la ringrazio per l’intervista. La invito a passare a trovarmi il prossimo anno. Ogni anno troverà un artista rigenerato e inaspettato.”

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