Apple Piazza Liberty a Milano, una location avveniristica realizzata da Norman Foster.

Il terzo negozio Apple nel milanese ha preso il posto del Cinema Apollo e darà lavoro a circa 230 persone.

Milano: location Apple Store

È stata una vera e propria corsa contro il tempo quella che attualmente si può ammirare in piazza Liberty, a Milano, a due passi dal Duomo, dove gli operai hanno lavorato alacremente per finire l’attesissimo Apple Store. L’apertura ufficiale, Giovedì 26 Luglio, annunciata, qualche giorno prima alla stampa, da Angela Jean Ahrendts, dirigente di Apple Inc..

Il terzo negozio Apple nel milanese ha preso il posto del Cinema Apollo e darà lavoro a circa 230 persone, e saranno moltissimi gli eventi culturali gratuiti che si svolgeranno negli avveniristici locali e all’aperto.

Come si ricorderà l’ingresso al negozio avviene tramite una scalinata di 22 metri, che scende in profondità per 3,2 metri. Tuttavia a rubare l’attenzione sarà sicuramente la cascata di 8 metri: progettato dall’archistar Norman Foster, la struttura dello Store sarà “a scomparsa”, grazie a due parallelepipedi di vetro che racchiuderanno lo schermo cinematografico su cui di notte verranno proiettati film, tra le altre cose.

Presenti anche due file di alberi, il Genius Groove, il Genius Bar, tavoli e panchine su cui rilassarsi, nonché un anfiteatro ricavato dalla scalinata per gli eventi “Today at Apple”.

Il programma ha visto la partecipazione di 21 artisti milanesi che durante la giornata di inaugurazione, a pochi passi dal Duomo, hanno messo in mostra le proprie capacità.

All’interno del negozio, il primo davvero dedicato e quindi non interno ad un centro commerciale, si potranno provare, come ovvio, i prodotti Apple, richiedere assistenza, o semplicemente curiosare e osservare la modernissima struttura.

Ultimo dettaglio, non di scarsa importanza: il nome ufficiale del negozio non è Apple Store, come si poteva supporre, ma Apple Piazza Liberty. Un modo molto semplice ed efficace per richiamare l’attenzione sull’aspetto culturale dell’impresa, inizialmente molto criticata per la chiusura dell’amatissimo Cinema Apollo.

Foto: Nick Zonna

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