Armida, Adelia e i randagi di Tor Cervara…

Un ex maneggio, trasformato, da due grandi donne, in un rifugio per cani e gatti randagi...bisognosi di tanto tanto amore!!!

Questa è la storia di un grande amore…con la A maiuscola! Un amore che è un donare, incondizionatamente, sacrificio, dedizione e rinunce…No non è la classica “favoletta” che ci leggevano da piccoli i nostri genitori, bensì una storia fatta di quotidianità, di presenza, di gioia, ma anche di ansie, di dolore! Armida ed Adelia…due donne forti, coraggiose, che hanno anteposto il loro amore per gli animali davanti a tutto. Fiere, forti, grintose! Il loro amore non si bea di tepore e confort domestico, è un amore per cani e gatti che va aldilà di una semplice “scelta” dell’amico peloso da tenersi accanto! Loro dimostrano i sentimenti stando sul campo, in prima “linea”! Accudiscono, curano e sfamano una “ciurma” di randagi! Il randagismo, un fenomeno perlopiù italiano, è sottovalutato e non tiene spesso conto delle reali difficoltà e dell’impegno che richiede! Il randagio (e forse giustamente, direi) non si fida mai totalmente dell’uomo, resta sempre un tantino più “lontano”! Le due donne hanno fondato una colonia di cani in un ex maneggio, immenso, sulle sponde dell’Aniene, a Tor Cervara, zona est di Roma. Un quartiere difficile, di degrado! Spesso l’abbandono proviene dalle baraccopoli! Con lavoro indefesso…e per le “nostre” non esistono festività che tengano, conducono  una estenuante battaglia per ottenere la sterilizzazione delle femmine onde evitare il penoso abbandono di intere cucciolate. Mi sono recata personalmente in questo luogo, e devo dire che il cuore mi si è stretto…vedendo quello stuolo di “cagnoloni” venirmi incontro! Il mio lavoro mi fa conoscere anche persone come loro, dal cuore immenso…che dedicano la gran parte delle loro giornate, una vita intera, per un nobile scopo, utilizzando una esigua pensione (perchè va detto, Armida utilizza quasi l’intera pensione, per dare da mangiare ed accudire i suoi “amici” ed Adelia non percepisce addirittura pensione, è un’esodata)… per gli abbandonati, gli esclusi, quelli che, tristemente, molti non vogliono, maltrattati…”assetati” d’amore e di coccole!!!

C’è inoltre, una pagina Facebook, abbinata, “Armida, Adelia e i randagi di Tor Cervara”, per chi volesse approfondire o, perchè no, adottare uno di questi cani, meno fortunati degli altri.Vi è inoltre la possibilità di donare cibo (pasta, umido, croccantini) per sfamare i “randagi”…ed anche antiparassitari o cure veterinarie! Vorrei sottolineare che Armida ed Adelia non chiedono soldi…ma appunto cibo o l’onere delle spese veterinarie anche dal proprio veterinario…nessuno fa raccolta soldi!!!

E allora…vogliamo aiutare queste due donne…delle “eroine”!!! Loro conoscono il VERO amore per gli animali…agiscono e lo dimostrano in ogni loro gesto! Sono mogli, madri ed anche nonne, potrebbero utilizzare il loro tempo per altro! Invece hanno scelto di donare amore a questi animali, donare loro conforto!!!

Contrariamente a numerosi canili “lager”, questo luogo è, invece, un rifugio dove i quattro zampe trovano conforto ed amore senza fine!!!

Grazie Armida ed Adelia!!! Senza di voi quei teneri “cuccioloni” non sarebbero niente!!!

“Originariamente chiamai questa colonia, “I figli di nessuno” – ci ha spiegato Armida – “dopo che vidi un branco di 17 cani. Loro una casa non ce l’hanno…il cane vuole stare vicino al suo padrone e nutrirsi del suo sguardo. Quando tutto questo manca, è figlio di nessuno….Abbiamo anche una terza persona, che non vuole si faccia il suo nome, che ci da un validissimo aiuto: trova le persone che adottano i cani, arriva là dove noi non siamo in grado, è molto conosciuto come volontario…di un suo appello le persone si fidano”.

“Armida, come ha iniziato?”

“Questo è un posto immenso a ridosso dell’Aniene…ho iniziato 15/16 anni fa. Qui vicino c’è un laghetto di pesca sportiva, una persona, che veniva qui di Domenica, a pescare, notò che c’era una mamma cane con tanti cuccioli, e conoscendo il mio amore per i cani, mi segnalò questa cosa. Sono venuta quì, ho preso i cuccioli, che erano stracolmi di zecche, li ho fatti pulire, adottare, ed ho iniziato il mio lavoro di volontariato in questo posto. Quì risiede anche un rumeno, che era lo stalliere del maneggio, e che è rimasto quì. Lui ha continuato a prendere altri cani, e non sopportavo di  vederli in stato di abbandono, così ho iniziato ad accudirli. Accudire un randagio, non è solo dargli cibo, ma anche cure veterinarie ecc. Si ferisce, partorisce, subisce qualunque tipo di incidente che possa capitare ad un cane libero. Mi occupo da sempre delle adozioni, delle sterilizzazioni, a mie spese! Quì ci sono tre box, che originariamente, erano dei cavalli…li ho ristrutturati e li utilizziamo per cani in situazioni di stallo, di bisogno, se un cane è ferito, non potendo tenerli più di tanto in clinica, con tutti i rischi del caso, essendoci topi grandi come castori!!! Ci arrangiamo da sole! Quì ci sono invecchiata e non ce la faccio più tanto…in tutto questo ho avuto la fortuna di conoscere Adelia Cicconi, che assiste, ama e cura questi animali, come ho fatto io! Ora però, è tutto sulle sue spalle, io posso intervenire ben poco! Ho chiesto aiuto! E lei con grande cuore ha risposto! Non volevo neppure crederci, perchè tanti si sono proposti e, al massimo, hanno resistito una settimana! Quando è subentrata lei, mi “aspettavo” che facesse ugualmente…invece sono due anni che è quì!!!”

“Quanti cani avete?”

“Quì sette…sono cani che abbiamo anche dovuto far integrare tra loro! E’ una vita “spericolata”! Vorrei far venire quì Vasco Rossi se vuole la vita spericolata e piena di guai…Proprio quì!”

“Come si svolge la vostra giornata?”

“Io (Adelia n.d.r.) arrivo poco prima delle 11.00 e mi trattengo fino alle 16.00. A conti fatti i nostri animali sono una cinquantina. Se riusciamo a prendere le femmine le facciamo sterilizzare, altrimenti…è un guaio! In questa fase lo stato non ci aiuta, non c’è una legge che ci consenta di prendere un cane, sterilizzarlo, e riconsegnarlo! Ieri un signore ha preso nove cuccioli e li ha buttati con un sacco al fiume!!! Allora chiedo…fateci sterilizzare i cani!!! Anche a spese nostre! Io sterilizzo i cani mediante un’associazione, “l’Alfa”, che si occupa di promuovere le sterilizzazioni, le finanziano…con 20 euro all’anno ho una tessera. In un anno abbiamo sterilizzato quasi 26 cani! Per non parlare dei gatti, abbiamo anche quelli. Armida ha ricevuto denunce per il fatto che portava cibo ai cani…le è stato risposto “non sei protetta, se ti danno una bastonata in testa, te la tieni!” E’ come se dovessimo pagare a caro prezzo questo volontariato! Le istituzioni ci ignorano! Noi stiamo in prima linea, e nessuno lo sa cosa accade ai randagi! Io già a casa ho tre randagi ed un Rottwailer, Armida ha 10 gatti e due cani! Ma non possiamo portarli tutti nelle nostre case! Dev’essere messo in risalto il problema dei randagi, e se non si sta sul posto, non si può capire!”

“Per il cibo come vi organizzate?”

“Chiediamo e se non otteniamo nulla ci autotassiamo! Lo compriamo noi! Poi medicine, e spese notevoli nei casi in cui necessitino di stare in clinica, dove solo pochi ci fanno lo sconto, perchè randagi.”

“I cani sono adottabili?”

“Certamente! Sono adottabili…però il cane grande difficilmente viene richiesto! Le persone cercano quasi sempre il cucciolo! Io quì, tra l’altro, ho fatto adottare un cane ceco, un Pitbull, Tom, ancora lo ricordo…dovevo tenerlo legato e scioglierlo in mia presenza, altrimenti rischiava di cadere nel fiume. Gli avevano buttato l’acido negli occhi! Così, per caso, abbiamo trovato la cosiddetta “adozione del cuore”, se lo sono venuto a prendere per portarlo a Savona. Ancora abbiamo contatti. I due nuovi padroni ci raccontarono che loro posseggono anche un gatto e che questo si mette tra le zampe del cane e lo guida!”

“Vi sentite tutelate?”

“No!!! Assolutamente. Io (Armida n.d.r.) sono stata fermata dalla polizia perchè accudisco i randagi, perchè dicevano che non potevo farlo in quanto non miei…Risposi al poliziotto di farmi un verbale, in modo che con quello andavo immediatamente a denunciare la Asl di zona, il Comune…per incauto affido e maltrattamento…Non mi hanno fatto alcun verbale!!! Sono arrabbiatissima! Noi usiamo (Adelia) una macchina di un signore cagliaritano che risiede in Romania, lui paga bollo ed assicurazione, in modo che possiamo girare con questa e, quando può, ci aiuta.”

Per info, adozioni e donazione di cibo: Armida Amicone al num. 3290846299 oppure Adelia Cicconi al num. 3452705957

Pagina facebook:

Armida , Adelia e i randagi di Tor Cervara – Roma

 

 

 

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