Attentato in Nuova Zelanda: dall’arrivo in auto fino all’irruzione nella moschea con il fucile in mano!

Brenton Tarrant, il 28enne autore degli attacchi contro le due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, ha ripreso la strage in diretta streaming. Il video, della durata di 17 minuti, è stato pubblicato su Facebook ed è stato poi rimosso dal social network. Nel filmato si vede un uomo guidare verso una moschea, prendere le armi dal portabagagli e poi sparare entrando nell’edificio. Ad aprire il fuoco nei due luoghi di culto un commando di 4 persone, tre uomini e una donna. Esplosivi sarebbero stati attaccati ad alcune auto. Prima della strage era apparso un manifesto anti-immigrati e anti-Islam. In un tweet postato da uno dei terroristi si vedono i caricatori delle armi automatiche con su nomi di assassini di immigrati, compreso l’italiano Luca Traini!

“Sentivo le urla strazianti dei tanti colpiti a morte. Sono rimasto immobile, pregando Dio di essere risparmiato. I killer hanno ucciso alla mia destra e alla mia sinistra. Poi si sono spostati nella stanza dove pregavano le donne e da lì sono arrivate altre urla che non riesco a dimenticare. Siamo fuggiti in massa, coperti di sangue…”. E’ la drammatica testimonianza raccolta dalla Afp da uno dei sopravvissuti alla strage della moschea di Al Noor, una delle due colpite nella città neozelandese di Christchurch. Un uomo che non vuole dire il suo nome: “Sono ancora terrorizzato”.

Al Noor è una delle due moschee colpite in Nuova Zelanda durante la preghiera del Venerdì dal commando di quattro persone guidate dall’australiano Brenton Tarrant che nell’orribile live della strage si descrive come: “un normale uomo bianco”. Spiegando: “mi sono ispirato alla strage compiuta ad Utoya, in Norvegia, da Anders Breivik nel 2011. Voglio uccidere gli stranieri invasori”.

Gli attacchi sono avvenuti intorno alle 13.40 ora locale – l’1.40 del mattino in Italia – e il bilancio delle vittime è di almeno quarantanove morti. Tanto che la premier della Nuova Zelanda Jacinta Arden ha subito affermato in diretta televisiva: “E’ uno dei giorni più bui della Nuova Zelanda. Siamo davanti a un atto di violenza senza precedenti”.

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