Attilio Fontana: da “ragazzo italiano” ad affermato cantautore

Incontro con il giovane artista la cui bravura ed ecletticità è stata, a "furor di popolo", decretata in " Tale e quale show" che lo ha proclmato vincitore nell'edizione del 2013

Attilio Fontana ha iniziato la sua carriera negli anni 90, come modello ed attore di fotoromanzi. Ma il “fuoco sacro” della musica, ha ben presto prevalso su tutto, portandolo nella boy band ” Ragazzi Italiani” che ha lasciato nel 2000 per intraprendere la carriera da solista.

Bella vocalità, le sue canzoni piacciono e molto ed inizia ad avere successo. La consacrazione definitiva è arrivata con ” Tale e quale show” da cui è uscito vincitore nell’edizione del 2013. Successo e trionfo più che meritati! Oltre al suo grande ed indiscusso talento, è passato attraverso imitazioni di mostri sacri della musica, da Lucio Battisti a Rino Gaetano, Da Ornella Vanoni a John Lennon.

Attualmente è di nuovo in auge con la sua ultima fatica ” Formaggio”, un album sulla vita, l’amore, sul trovarsi e ritrovare se stessi, tra l’ironico ed il faceto, su vari personaggi femminili, da cui prendono il titolo alcuni brani.

Attilio, colpisce senza ombra di dubbio per il suo notevole fascino e bellezza,  per il suo viso acqua e sapone, ma, nonostante questo, ed il notevole successo ottenuto negli anni, è rimasto con i piedi ben saldi in terra…crede ancora in certi valori, nell’amore… (è uno degli ultimi romantici) !  E’ un tipo riservato, schivo, quasi timido che custodisce da sguardi indiscreti e pettegolezzi le sue vicende personali! In un mondo dove tutto viene sbandierato, dove ogni pretesto fa “gossip”, dove la riservatezza sembra quasi un difetto, un ragazzo di spessore e dai valori nobili, ci piace, anche molto!

” Attilio, tu hai iniziato la tua carriera negli anni 90, come attore di fotoromanzi?”

” Sì, ho iniziato da “piccolino” con i fotoromanzi e come modello, poi. Era anche un modo per essere autonomo, per mantenermi.”

 

” Hai anche fatto parte del gruppo ” Ragazzi Italiani” per qualche anno…”

” Sì era una boys band di ragazzi tutti molto giovani. Esperienza esaltante! Abbiamo ottenuto un grandissimo successo in pochi anni che ci ha travolti, perchè appunto, eravamo giovanissimi e forse, anche un po’ ” acerbi” ed inesperti. Abbiamo comunque fatto tanta gavetta, tanti palchi, tanti dischi, ed abbiamo girato il mondo. Poi, si cresce….Questi gruppi hanno un’ autonomia vitale di qualche anno, forse, proprio perchè si è giovani. Ti arriva il successo addosso e non sempre è facile gestire tutte queste cose insieme. Però siamo rimasti amici, quasi fratelli. Ciascuno ha scelto strade diverse.  Io ho continuato nell’arte, perchè non riesco a fare un altro mestiere.  Ho sempre fatto l’artista. Magari mi sono fatto vedere meno in tv, ma ho fatto musicals, teatro, cinema.”

 

” In ” Tale e quale show” hai avuto un successo strepitoso. Lo attesta il fatto che ne sei uscito vincitore nel 2013! Ma quanto è stata dura prepararsi, ogni settimana, ad un personaggio diverso e quale hai amato di più?”

” Intanto, è stata una grande maratona! Per un performer è un lavoro bellissimo da fare, perchè hai la possibilità di immergerti, ogni settimana, in un personaggio. Si suda “sangue e silicone” perchè è un programma molto duro!  Io però l’ho affrontato come un autentico maratoneta. Volevo farlo bene ed ho scoperto questa cosa di me, riguardo l’imitazione, con cui giocavo da piccolo, ma non era assolutamente una cosa a cui avevo dato un seguito.  E’ stato un bellissimo viaggio. I personaggi che ho avuto la fortuna di interpretare, sono tutti miei miti: Battisti, che è difficilissimo da eseguire, che volevo rendere con grande rispetto, perchè ha rappresentato un mito nel panorama italiano. Rino Gaetano, Ornella Vanoni, Francesco De Gregori, John Lennon…veramente mi sono capitate sempre “montagne”, che mi hanno dato la possibilità di imparare sempre cose nuove ed esplorare grandi artisti. Per rappresentarli al meglio sono andato a studiarmi la loro carriera, emozionandomi ogni volta, perchè di ogni artista, trovi cose straordinarie!”

 

” Parlaci della tua ultima fatica ” Formaggio”…

” Formaggio è un disco importante per me, perchè faccio il cantautore da quando avevo 14 anni. Una cosa che mi è sempre venuta facile. Ho scritto canzoni per altri interpreti, per il teatro, per il cinema…poi, nel 2008 ho fatto un disco da solista e, finalmente, dopo sei anni è uscito questo mio nuovo disco che si chiama appunto ” Formaggio”. Contiene un lavoro di tre/ quattro anni, canzoni messe assieme con Franco Ventura, che è il chitarrista con cui lavoro da sempre. Vi racconto tante sorie: Wanda, Marisa o Gino, che sono nomi propri e che spesso mi piace usare per i titoli delle mie canzoni. C’è un po’ il mio lato folle ed ironico. E’ un elogio all’amore, perchè sono un romantico, anche se sembra non andare più molto di moda. C’è un modo di raccontare l’amore entrando nelle dinamiche del rapporto, delle piccole cose, di quelle che fanno la differenza in un legame di coppia. Fotografie di vita e di donne!  Ad esempio la storia di Marisa, è quella di una donna molto fragile…è un po’ il raccontare quello che può accadere in un amore, nel bene e nel male!  E poi, giocare con la società…Una volta si giocava con i gettoni del telefono, oggi, invece, siamo inghiottiti da una società tecnologica, piena di informazioni. E’ la storia di un personaggio che è un po’ spaesato, a metà, tra la generazione analogica ed una, super digitale.  Canto di questo spaesamento.”

 

” Il nome dell’album da dove viene?”

” Il nome deriva da una canzone che è un po’ autobiografica, perchè è la storia di un ragazzo che scappa dalla città, per tornare in campagna. Io l’ho fatto! Sono andato a vivere per due anni fuori Roma. Mi sentivo troppo “pieno” di informazioni ed avevo bisogno di sapere chi ero e come mi chiamavo. C’è questo ragazzo che va in campagna e racconto una metafora del formaggio, che mi piaceva anche come titolo. Si fa delle domande sulla vita, parla con il padre che non c’è più…una sorta di ricerca di se stessi!”

 

” Sei stato legato a Ilaria Porceddu.. il tuo cuore ha ripreso a battere per qualcuno?”

” Diciamo che ho avuto una storia con Ilaria, con cui ho anche portato un brano a Sanremo, scritto assieme. Il mio cuore batte per qualcuno ma non se ne può parlare ancora, io sono molto riservato!”

 

” Sarà mica Clizia Fornasier?”

” Sono state pubblicate tante cose su questa vicenda! C’è una bellissima amicizia, vediamo cosa può diventare! C’è un volersi bene molto grande ma non voglio dare titoli alle cose quando non li hanno!”

 

” Raccontaci un ‘aneddoto.”

” Il personaggio con cui ho condiviso di più è stato Lucio Dalla. Ho fatto ” La Tosca” con lui. Mi ricordo di Lucio come un ” folle folletto”.  Ti racconto questo: una volta,  tutti noi del cast de ” La Tosca” eravamo in barca, e stavamo guardando una cosa al computer. I primi giorni eravamo eccitatissimi di stare li con Lucio Dalla, avevamo una sorta di riverenza, di rispetto, di timore….Poi, man mano, avendo capito il tipo di personaggio, siamo diventai tutti amici. Mi ricordo che fissavamo questa cosa nel monitor, con il fonico che ci mostrava alcune cose su Internet. Lui si era messo, in piedi, fermo, per mezz’ora, dietro di noi, completamente nudo, per farci uno scherzo, ed aspettando che noi lo guardassimo! Per noi era normale che lui fosse la, quindi non lo abbiamo proprio considerato. Alla fine lui esclama  – ” cavolo, sono stato nudo per mezz’ora dietro di voi, e non mi ha cagato nessuno” –  Questo è uno dei ricordi più deliranti di questo artista!”

 

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