Autobiografia e indagine filosofica nel nuovo saggio di Roberto Cecchetti.

Un racconto autobiografico, che garantisce, anche al lettore meno esperto, di poter accedere alla materia trattata in maniera agevole e chiara.

Roberto Cecchetti

Vi siete mai chiesti quale sia il legame tra il concetto di libertà e desiderio? Ebbene, se non siete riusciti a trovare una risposta soddisfacente, può venirvi incontro l’ultimo saggio di Roberto Cecchetti, Il ritmo del desiderio. Da Jung alle pratiche filosofiche, edito Mimesis Edizioni.

Scrive Cecchetti nelle prime pagine: «Questo libro costituisce un tentativo di ricognizione intorno al tema del­la libertà umana intesa come possibilità da parte dell’individuo di uscire dai vincoli della necessità. Per tentare di dare alcune risposte, seppur ne­cessariamente incomplete e provvisorie, ho seguito la strada d’indagine che ci è offerta da quella particolare espressione della natura umana che proprio a tale natura cerca di sottrarsi per una sua eccedenza costitutiva ri­spetto a ciò che è naturale, ovvero la dimensione del desiderio».

Nell’introduzione, che anticipa il volume, Massimo Donà fornisce un’ulteriore spiegazione di che tipologia di libro stiamo per sfogliare: «L’incipit di questo bellissimo volume è decisamente autobiografico; d’altro canto, ogni esercizio autenticamente filosofico (ossia rigoroso e speculativo come ha da essere) è quintessenzialmente autobiografico».

Vi starete chiedendo: è un saggio filosofico o un’autobiografia? La risposta corretta è: entrambe. L’analisi filosofica che Cecchetti compie ha la necessità di partire da una base concreta e questa base è rappresentata dal suo racconto autobiografico. Grazie ad esso, l’autore può dimostrare la concretezza del suo pensiero filosofico. Partendo dal concetto junghiano di libertà, Cecchetti compie una vera e propria indagine che lo porta a raggiungere e a superare le soluzioni di Erich Neumann e a fare una personale e accurata analisi del concetto di desiderio. Inoltre, la ricerca di Cecchetti ruota intorno ai temi di libertà e di destino in particolar modo ha a cuore la dimensione collettiva proposta da Neumann: «È quindi merito di Erich Neumann quello di aver portato alle dovute conseguenze ciò che rimaneva ancora implicitamente contenuto in Simbo­li della trasformazione, andando a le modalità attraverso le quali l’inconscio individuale, intrecciandosi con l’inconscio collettivo, ov­vero con la dimensione profonda dell’umanità andata formandosi in senso storico e aperta alla trascendenza dell’alterità cioè dal luogo dalla pòlis, ri­esce a raggiungere una propria configurazione, secondo lo sviluppo lumi­noso della coscienza».

Roberto Cecchetti con questo saggio dimostra una profonda capacità di analisi filosofico-psicologica, grazie anche al suo lavoro e campo di studio che è proprio quello della filosofia e della psicologia. Inoltre, ha dimostrato una notevole originalità presentando la sua indagine filosofica attraverso un racconto autobiografico, che garantisce anche al lettore meno esperto di poter accedere alla materia trattata in maniera agevole e chiara.

 

Titolo: Il ritmo del desiderio. Da Jung alle pratiche filosofiche

Autore: Roberto Cecchetti

Genere: Saggio – Filosofia occidentale moderna

Casa Editrice: Mimesis Edizioni

Collana: Philo – Pratiche filosofiche

Pagine: 208

Prezzo: 22,00 €

Codice ISBN: 978-88-5755-493-8

Contatti

https://www.robertocecchetti.it/

http://mimesisedizioni.it/

Link di vendita

http://mimesisedizioni.it/il-ritmo-del-desiderio.html

 

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