Barbara Bonanni, una donna autentica.

"Serve avere un bel carattere forte e determinato; ti aiuta ad affrontare meglio le scelte e a non farti schiacciare dai prepotenti che sembrano tanti, anzi troppi."

E’ una brava attrice di cinema e di fiction televisive, Barbara Bonanni. Recentemente l’ abbiamo ammirata nella fiction di successo di Canale 5 “La dottoressa Giò” accanto a Barbara D’Urso. La Bonanni è anche una donna simpatica, alla mano, determinata e molto solare, con la quale è un vero piacere chiacchierare.

 Barbara, complimenti per il tuo ultimo ruolo nella fiction di successo di Canale 5 ” La dottoressa Giò”! Ma dimmi, come è stato lavorare con la signora della Tv italiana, Barbara D’Urso?

“Grazie! Lavorare con la signora della Tv italiana è stato emozionante, divertente e professionale. Mi sono trovata molto bene.”

 

Avete lo stesso nome, o meglio, lei d’arte e tu di battesimo… Credi di avere qualcosa in comune con lei?

“Abbiamo in comune una forte personalità e una forte ironia.”

 

A proposito del tuo nome… Il 4 Dicembre, giorno di Santa Barbara, è anche quello dei famosi “rami di Santa Barbara”, un’antica usanza legata non a leggende aventi la fanciulla per protagonista, quanto, piuttosto, ad antiche tradizioni contadine. Tu ami rispettare le tradizioni? Ti consideri una donna tradizionalista?

“Sì, il 4 Dicembre esatto! Conosco la storia della fanciulla di nome Barbara, martire e santa, che fu colpita da un fulmine; credo sia per questo che per gli artificieri la Santa Barbara è materiale esplosivo. Non conoscevo, invece, l’usanza di tagliare i rametti in questo giorno, ma potrebbe essere una bella metafora, quella di tagliare i rami oltre che una tradizione europea. Per me la famiglia e le tradizioni sono importantissime ed è quello che ho cercato e cerco di tramandare a mio figlio, pur avendo lui, i genitori separati da sempre. Mi considero una donna tradizionalista, non per questo bigotta. E poi sono una mamma tradizionalista, multitasking e open mind, che ama fare la pizza fatta in casa con la ricetta della nonna e l’albero di Natale con le decorazione preparate da noi.”

 

Che donna pensi di essere?

“Questa domanda sarebbe meglio rivolgerla a chi mi conosce davvero bene: alla mia mamma o a Pierre Olivier, il mio compagno. Io, oltre a quanto dicevo sopra, sono abbastanza critica con me stessa, perseverante e generosa; ho imparato a chiedere scusa e ad esser più determinata e selettiva. Mia mamma direbbe di me che sono una “caciarona”, mentre il mio compagno direbbe che  lo metto in riga, che sono gelosa, ma dolce e fedele, mentre mio figlio direbbe che a volte sono una rompiscatole tremenda, quello che credo valga un po’ per tutti i figli. Io mi definisco autentica.”

 

Quanto conta avere “carattere” per farcela nel mondo dello spettacolo e in particolare in quello della recitazione?

“Conta molto, anzi,moltissimo. Inoltre è essenziale avere carattere nella vita in generale, mentre nello spettacolo, avere carattere ed essere determinati, sicuramente contribuisce, ma secondo me anche essere umili conta molto per essere una persona di carattere.”

 

Nella vita in generale, invece, paga davvero il fatto di possedere un carattere determinato?

“Assolutamente sì, serve avere un bel carattere forte e determinato; ti aiuta ad affrontare meglio le scelte e a non farti schiacciare dai prepotenti che sembrano tanti, anzi troppi.”

 

E nei rapporti con gli altri? Credi che gli uomini siano affascinati da una donna determinata o ne siano spaventati?

“Sicuramente essere di carattere può avere i pro e i contro diciamo così; credo che una persona insicura, “più debole”, possa sentirsi attratta da una persona di carattere, apparentemente più forte, mentre due persone di carattere credo si possano scontrare più facilmente, forse, ma non per questo non andare d’accordo. Per gli uomini, dipende di quali uomini stiamo parlando! Per quanto mi riguarda dietro a un grande uomo c’é sempre una grande donna…”

 

A te cosa spaventa in una persona? Più in generale quali sono le tue paure?

“A me spaventa la cattiveria e infastidisce l’ambiguità e la non intelligenza. In generale, ti faccio una confidenza, ma promettimi di non ridere…”

 

Ok, lo prometto!

“Io ho paura degli Horror, anche se mi piacerebbe “girarlo” uno, magari per esorcizzare. Le mie paure sono più legate a mio figlio, al suo futuro: a volte penso se dovesse perdermi, ma credo siano dei pensieri che prima o poi tutti i genitori si fanno a grandi linee. Ecco, questo pensiero mi fa paura, nonostante la mia natura positiva.”

 

 

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