Barbara Foria: “Per me il piacere è divertirmi, divertire e ridere…ne ho fatto un lavoro e un motivo di vita”.

LF ha intervistato l'attrice comica napoletana in occasione dell'ultimo spettacolo della stagione teatrale alla Sala Umberto, "Il piacere è tutto mio...ma anche un po' vostro".

L’amore ai tempi di Internet, di Badoo, di Tinder, dei Social, l’annoso confronto sentimentale tra uomo e donna, la grande divergenza atta a renderci, in fondo, l’altrà metà del cielo, o della mela, gli uni per le altre.

E se la “faccenda”, alquanto spinosa, viene portata su un palco in tono leggero, anzi, comico addirittura? E’ quello che avviene vedendo Barbara Foria alla Sala Umberto, in questi giorni, con il suo esilarante “Il piacere è tutto mio…ma anche un po’ vostro”.

‘Scianel’ entra in scena prima che il sipario si apra, sigaretta tra le labbra, caschetto biondo platino, giacchino leopardato, saluta, a modo suo, il numeroso pubblico, che sempre la tributa calorosamente. Una volta aperta la scena e salutata Scianel, vediamo un susseguirsi di macchiette, scenette immaginarie, siparietti, nell’eterna lotta tra cervelli maschili e femminili, o come meglio citato dalla Foria, il corpo calloso, responsabile di queste differenze. Barbara Foria, partendo dalla preistoria, attraversando Troia, Achille, Ulisse, Penelope, l’Agorà ed i filosofi greci, arriva ai giorni nostri, con un crescendo di battute davvero azzeccate. Quasi una sorta di divano di freudiana memoria ci dona acute osservazioni sul nostro vivere quotidiano, sulle nostre manie ed i nostri desideri più inconfessabili.

“C’è a chi piace soffrire e a chi piace il soffritto, a chi piace lavorare dietro le quinte e chi preferisce stare davanti alle quarte. C’è a chi piace raccontare bugie alla gente, e per questo prende anche un sacco di voti, e a chi piacciono i bambini, e per questo prende semplicemente i voti. C’è a chi piace guardare e chi muore dalla voglia di farsi spiare, chi adora farsi frustare e chi riesce a fare l’amore soltanto davanti al computer. C’è a chi piace il Grande Fratello, chi legge solo fumetti e chi sogna di fare un viaggio sulla luna, sperando che non sia piena, altrimenti non si trova posto in albergo. Comunque la mettiate, la ricerca del piacere è il vero motore che fa girare il mondo. Perciò, come diceva Oscar Wilde, che della materia era maestro, “il piacere è l’unica cosa su cui valga la pena avere una teoria”….Così ha inizio lo spettacolo, un one woman show davvero godibilissimo. Barbara Foria regge bene le quasi due ore sul palco, cosa non semplice, in maniera talmente disinvolta, da farcela apparire più come un’amica con cui stiamo conversando che come interprete teatrale…difatti, durante lo show, l’attrice napoletana non disdegna di interagire con il pubblico che, ogni sera, risponde in modo differente, e questo fa sì che lo spettacolo cambi di volta in volta. 

Del resto Barbara è grande esperta di questo tipo di spettacoli e con il testo specifico, scritto e pensato in collaborazione con Max Orfei e Stefano Vigilante e diretto da Claudio Insegno, rappresenta interamente il piacere di far ridere e divertirsi in maniera scanzonata.

LF ha intervistato Barbara Foria per l’occasione:

Barbara raccontaci di questo brillante ‘one woman show’ attualmente in scena alla Sala Umberto…

“E’ divertente anche se mi stanca moltissimo…Sto quasi due ore, da sola sul palco, a parlare e relazionarmi con un pubblico che, devo dire, recepisce alla grande e si diverte tanto! Sono contenta, perchè è stato frutto di un grande lavoro assieme ai miei autori, Stefano Vigilante e Max Orfei, e la regia di Claudio Insegno…è bello quando i frutti di tanti sacrifici vengono raccolti.”

Tu sei passata dalle arringhe in tribunale a quelle sul palco. Quando hai capito che la recitazione era la tua vera passione?

“In realtà le arringhe vere e proprie non le ho mai fatte, perchè mi sono fermata prima di cadere nel burrone. Comunque mi sono laureata in Giurisprudenza sempre con l’intento di fare l’attrice…ho scelto Giurisprudenza perchè non avevo l’obbligo di frequenza, cosa che mi consentiva di venire a Roma a frequentare i corsi di teatro, di dizione, che non ho mai messo molto in pratica…mi sono laureata per una cultura personale e perchè comunque il piano B poteva sempre essere utile…non si può mai sapere nella vita! Provengo da una famiglia in cui sono tutti laureati, professionisti, quindi era quasi uno smacco non studiare…mi dicevano sempre – “ma vuole fare l’attrice…non si laureerà mai…”- invece mi sono laureata ed ho anche superato l’esame di stato, quindi sono avvocato al cento per cento.”

Tu provieni dalla radio e poi hai lavorato in TV…com’è stato l’impatto?

“Io nasco dalla radio, sin da piccola ho sempre avuto questa passione. In TV mi hanno scoperta proprio attraverso la radio, perchè ero in un programma a Radio 2 “Otto volante” dove c’erano esibizioni live, lì mi vide Gregorio Paolini che mi portò su Rai 3 nel primo programma comico “Tintoria”…Diciamo che Gregorio è stato il mio mentore, ma prima ancora avevo partecipato su Canale 5 a “La sai l’ultima?” con Gigi Sabani…Ho sempre avuto una vena comica sin da piccola quindi mi è risultato molto facile…alle volte penso di essere più simpatica dal vivo che quando recito.”

Quindi smentisci l’idea popolare che si ha di molti comici, ossia che facciano ridere sul palco, e meno nella vita quotidiana?

“Infatti! Io sono molto allegra, mi diverto tantissimo, ne ho fatto una filosofia di vita…bisogna ridere ed avere tanta autoironia, e come dicevo, fondamentalmente sono più allegra nella vita privata… I miei amici fanno a gara per uscire o portarmi con loro alle feste…mi sento quasi un clown, ma sono contenta.”

Sei timida?

“Generalmente no. Non posso essere definita una timidia, tuttavia ci sono delle situazioni che mi possono imbarazzare, arrossisco dinnanzi ad un complimento fatto da un uomo che mi piace, perchè sono una leonessa di segno, i leoni, come si sa, sono dei grossi domatori ma, nello stesso tempo anche generosi, timidi e sensibili….alcune volte mi vergogno quando mi riconoscono nei luoghi pubblici, oppure quando in aereo o in treno si scattano una foto con me, mi fa piacere, certo, ma mi sento anche in imbarazzo.”

Che momento della tua vita stai vivendo?

“Bellissimo! Ogni anno dico che è sempre più bello. Da quando ho compiuto 40 anni è iniziata una nuova giovinezza, e come dice la mia migliore amica Alice, “i 40 sono i new 20″…lei li ha compiuti ora, mentre io ne ho 43, ma devo dire che questi tre anni sono stati bellissimi, mi è capitato di tutto, amori importanti, ho fatto un film, ho fatto teatro alla Sala Umberto, che era un sogno per me, quando sono arrivata a Roma… faccio radio su RTL, la prima radio d’Italia…Penso veramente che dovrei compiere 40 anni ogni anno.”

E la tua vita sentimentale?

“Sono felice. In realtà sono molto timida nel parlare della mia vita personale, perchè tutte le volte che rilascio interviste, mi lascio. Il giorno che accadrà qualche grossa novità, la annuncerò a cose fatte (ride n.d.r.).”

Concludendo?

“Sono contenta di come sta andando lo spettacolo che varia di sera in sera, molto dipende dal pubblico, se sposa la storia va tutto benone. La cosa bella è questa…poi c’è da dire che ci sono molti pregiudizi sulle donne comiche, anche su di me, qualcuno pensa che io sia la napoletana che parla male degli uomini…Invece no, io non parlo male degli uomini, li prendo in giro, perchè dei mie monologhi ho fatto la mia caratteristica, quella di parlare dei rapporti uomo – donna, parlo di tutto, e mi dà fastidio quando si parla di me quasi con una sorta di disprezzo…quando il pubblico poi viene in teatro, si incanta… Il teatro è un’altra cosa, è il mio miglior biglietto da visita…Non voglio parlare male degli uomini, ma solo far riflettere sia sugli uomini che sulle donne…chi vuole ridere davvero non si fa queste problematiche. Spero di tornare quì, alla Sala Umberto, anche l’anno prossimo, devo decidere con cosa, ma sarò sempre colei che chiude la stagione, perchè il direttore artistico ritiene che così il pubblico si ricorda degli spettacoli più belli…per questo mette i miei a fine stagione.”

Ottimo….Verremo a vederti!

“Ci vediamo l’anno prossimo.”

Foto: Massimiliano Fusco

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