Barbie “The Icon”…è arrivata a Roma!

Al Complesso del Vittoriano di Roma, fino al 30 Ottobre 2016, la mostra della "bambola" più celebre e longeva al mondo che, con un salto nel passato, dal 1959 in poi, ha attraversato tante generazioni ed avvenimenti sociali importanti!

Barbie…ovvero Barbara Millicent Roberts di Willows (Wisconsin) debutta per la prima volta alla Fiera del Giocattolo di New York. Il suo look rispecchia il fascino sofisticato delle dive degli anni ’50. Ora…dopo 57 anni la bambola più conosciuta al mondo sbarca a Roma, al Complesso del Vittoriano di Roma e ci resterà fino al 30 Ottobre 2016. La mostra “Barbie-The icon”, curata da Massimiliano Capella, fonda proprio le basi sul fatto che questa “piccola donna” è divenuta una vera e propria icona, attestato da vaste collezioni sia private che della stessa Mattel, la casa produttrice del giocattolo, esistenti un po’ ovunque.

Chi di noi donne, da ragazzine non ne ha posseduta almeno una? Personalmente, ne avevo varie…anche Ken, l’eterno fidanzato di Barbie e Skipper, la nipotina californiana. Un cestino colmo di abiti (alcuni cuciti dalla mia mamma!) da abbinare a microscopiche scarpine (chissà che la mia mania di abiti e scarpe da abbinare, non abbia avuto inizio proprio così!?!), ed il gioco era fatto…!!! Ci si divertiva con le amichette, ci si scambiava le varie bambole, si sognava…! Nel tempo la “bambolina” si è evoluta, trasformandosi un tantino nella fisionomia, divenendo anche di colore con la black Barbie e la Ispanica Barbie, un chiaro segno dell’integrazione e dei tempi mutati! Inoltre dal 1965 la Mattel vestì la Barbie con abiti da lavoro…perchè anche la donna può far carriera! È stata astronauta in occasione del primo viaggio nello spazio di una donna, Valentina Vladimirovna Terekova; è stata ambasciatrice dell’Unicef, veterinaria, poliziotta, vigile del fuoco, paleontologa, regista, pilota di aerei di linea, acrobata e anche sergente dei Marines. Non solo party girl dunque, accessoriatissima, non solo star e top model griffata dai più grandi stilisti del mondo (al Vittoriano, presente una vasta sequenza di Barbie “griffate”), o non solo semplice commessa o dog sitter o hostess, ma una ragazza piena di ambizioni. Barbie puntava moltissimo sul look ma era anche un modello dinamico, una donna emancipata.

E poi ancora…la rock Barbie, la Great Shape Barbie, ispirata ai completini colorati di Jane Fonda che introdusse la ginnastica aerobica in tutto il mondo, o la collezione Hollywood Legends inaugurata con Scarlett O’hara-Vivien Leigh in “Via col vento” e numerose altre eroine del cinema, fino a giungere alle bambole che riproducono la coppia reale inglese William e Kate, nonché le varianti Curvy, Tall e Petit.

La Barbie si può amarla ma anche no, ritengo tuttavia, che questa sia una gran bella mostra, accolta in un luogo che ha visto tantissimi altri “ospiti” ben più illustri, senza dubbio, come Morandi, Sironi, gli Impressionisti o la Treccani, ma che ha sicuramente segnato i nostri tempi e continua a farlo, superando barriere linguistiche, sociali, culturali, di etnia ed antropologiche…un fenomeno di costume che ha sicuramente influenzato il modo di giocare delle bambine di varie generazioni!

Complesso del Vittoriano: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 19.30, chiusura posticipata alle ore 22.00 il Venerdì ed il Sabato, mentre la Domenica alle ore 20.30. La biglietteria chiude un’ora prima. Biglietto a tariffa intera 12 €, mentre il tagliando ridotto è di 10 €. Quest’ultimo si rivolge a ragazzi da 11 a 18 anni, studenti fino a 26 anni, Over 65 e disabili. A disposizione, per i bambini da 4 a 11 anni ci sarà la tariffa a 5 €, mentre quelli di età inferiore entreranno gratis. Le famiglie potranno accedere ai prezzi ad hoc pensati per loro, con adulti a 10 € e bambini a 5 €.

Foto: Loredana Filoni

 

 

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