“Basnewende”, il diario in cui Talatou Clementine Pacmogda racconta la sua vita dal Burkina Faso all’Italia.

Dall’Africa all’Italia, il suo viaggio, gli incontri, i muri da superare, i pregiudizi da abbattere. Tanto coraggio quello di Talatou Clementine Pacmogda, altrettanto impegno e amore per affrontare il dolore. Ma soprattutto questo libro vi insegnerà il valore della parola speranza, motore che ha mosso ogni suo passo.

Il libro di Talatou Clementine Pacmogda, intitolato Basnewende (Pace Book Publishing) è una sorta di diario personale, in cui l’autrice narra in prima persona la sua vita e le “avventure” che l’hanno caratterizzata.

Il libro è scritto in italiano, ma in un italiano incerto, che la redazione non ha voluto correggere per non far perdere al racconto la freschezza di una narrazione che cattura il lettore dalla prima all’ultima pagina. Si tratta di un libro di poco più di trecento pagine, ma che scivolano via in un attimo. Questo è dovuto soprattutto alle vicende che hanno caratterizzato la vita di questa scrittrice esordiente, una vita fatta di difficoltà, ostacoli soprattutto di natura economica. Attraverso questa storia, il lettore impara a conoscere una donna, che non si è mai fermata di fronte alle difficoltà, che non ha gridato alle ingiustizie, ma che, invece, si è rimboccata le maniche e ha lavorato per ottenere i suoi sogni. Il suo desiderio più grande era completare gli studi universitari e grazie ad una straordinaria forza di volontà e ad una instancabile ricerca di lavoro, è riuscita a sostentarsi. Clementine ha studiato e lavorato e ogni obiettivo raggiunto è per lei una manifestazione di gioia, che percepiamo in ogni riga del suo scritto, come quando ci racconta il suo esordio in una Radio: «Il mio amore per il giornalismo nacque alle elementari. Un giorno, ero al quinto anno di scuola, il nostro maestro ci chiese a turno cosa volessimo fare come mestiere da grandi. Ognuno disse la sua. Quando toccò a me dissi che volevo diventare insegnante. Egli mi rispose che per me sarebbe stato meglio fare la giornalista. Disse che avevo una grande capacità comunicativa e che sapevo analizzare bene le situazioni. Mi piacque l’idea fino all’università. Cominciai quindi questo stage con tanta volontà e altrettanta curiosità, ma soprattutto felice di fare qualcosa che mi piacesse da lunga data. Fu come realizzare un sogno».

Non è solo gioia il racconto di Clementine, ma c’è anche tanto dolore e tanta amarezza per la perdita di un figlio e per le difficoltà di inserimento sociale e lavorativo in Italia, dove oggi la scrittrice vive e dove ha formato una famiglia. Il racconto della vita di Clementine ci mostra anche il quadro desolante di una società in cui non solo è difficile inserirsi per una donna, ma lo è ancora di più se la donna in questione è straniera. Ma Clementine, con la sua forza e il suo sorriso, ci ha dimostrato che tutto è possibile, anche quando la vita sembra andare nella direzione sbagliata.

Clementine Pacmogda

 

Contatti

https://it-it.facebook.com/pacmogda.clementine

https://www.placebookpublishing.it/

 

Link di vendita

https://www.amazon.it/Basnewende-Talatou-Clementine-Pacmogda/dp/B08BDVMX8R

 

 

 

 

 

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