Beppe Convertini: la popolarità come ponte di solidarietà.

LF ha incontrato l'attore pugliese che ha raccontato i suoi esordi tra moda, fiction, cinema e teatro...!

Beppe Convertini, nato a Martina Franca, è attore di fiction, cinema e teatro…Ex fotomodello, ha iniziato a soli 14 anni, a lavorare come mimo durante il Festival della Valle d’Itria. Versatile, eclettico, preparato…forse il fatto che abbia girato il mondo e vissuto a New York lo hanno reso l’artista che tutti conosciamo.

Da bambino, bravissimo a scuola, dirigeva il giornalino di classe…ma strada facendo si è laureato in Economia e commercio, anche se il giornalismo e il diritto penale sono sempre rimasti i suoi sogni.

Beppe ama paragonarsi un po’ ad un ulivo, forte, tenace e resistente a tutte le intemperie della vita che si piega ma non si spezza mai. In effetti le virtù di questo albero, che nella sua bellissima terra, la Puglia, abbonda, le incarna realmente! Rimasto senza padre all’età di 17 anni, si è rimboccato le maniche, assieme alle due sorelle ed alla amatissima madre, che si è ritrovata improvvisamente a fungere da madre e da padre. Lui, unico maschio, si è sentito talmente investito da questo ruolo di grande responsabilità, da spingerlo a lavorare molto presto, contemporaneamente allo studio. Da lì in poi la sua ascesa come modello, prima, ed attore poi.

Mi piace quando la ‘meravigliosa arte’ non si fossilizza al semplice narcisismo, o all’effimero apparire, quando non si limita solo ad una sorta di fiera delle vanità! Se alla notorietà si abbina il ‘cuore’, diviene sublime! Beppe Convertini nè è un grande esempio! Difatti ha già al suo attivo numerose missioni umanitarie in Siria, in Brasile, in Africa e in favore dei terremotati d’Abruzzo!

Il successo può davvero essere un mezzo notevole per dare conforto a tante persone segnate, martoriate, ferite dalla vita e dagli eventi!

Di Convertini mi ha colpita il grande rispetto per il prossimo, il suo garbo, il suo essere uomo di antiche tradizioni, tipiche del nostro sud, che hanno trasformato questa intervista in una piacevolissima conversazione!

LF ha incontrato Beppe Convertini in occasione della presentazione alla stampa del film “Un figlio a tutti i costi”, in cui interpreta un personaggio davvero divertente, quasi borderline…ma non posso svelare molto di più…preferisco sia lui a parlarcene….

“Il personaggio che interpreto”- ci ha raccontato Beppe- “si chiama Nettuno Tritone, un personaggio molto interessante, un satanista davvero particolare…Il suo ruolo, proprio come lo ha definito Fabio Gravina, il regista, è quello dell’ inseminator, uno che va con le mogli delle coppie che non riescono ad avere figli, per farle diventare mamme. Invece di donare il seme, come si fa abitualmente, lui dona l’intera prestazione…Una cosa molto giocosa e divertente, su un argomento molto serio, che riguarda molte coppie.”

Com’è stato il rapporto con i colleghi sul set?

“L’atmosfera è stata straordinaria, una splendida regia quella di Gravina! Oltre che con lui, sono stato benissimo un po’ con tutti i colleghi…da Maurizio Mattioli, a Roberta Garzia, ad Emanuela Tittocchia, a tutte le maestranze. C’era un clima molto sereno, di grande armonia. Come una famiglia…grande goliardia ed affiatamento.”

Al cinema hai anche recitato a fianco di Nino Manfredi in “Una milanese a Roma”…Cosa hai provato?
“Che emozione recitare al fianco di Nino Manfredi! Interpretavo il ruolo di un killer che lo doveva uccidere, solo che lui  faceva delle espressioni buffe che a me facevano ridere, così abbiamo dovuto ripetere il ciak un po’ di volte!”

Sono trascorsi quasi 25 anni da quando ti aggiudicasti il titolo di ‘Più bello d’Italia’! Pensi ti abbia aiutato nella carriera questo riconoscimento?

“E’ passato un sacco di tempo…E’ stata un’esperienza divertente…Ho condotto tanti programmi televisivi, rappresentati altrettanti a teatro, ho fatto film, fiction, teatro…Ma ho fatto tanta gavetta, accumulando parecchia esperienza. Io già lavoravo a 14 anni nel Festival della Valle D’Itria, un festival di musica lirica e classica, che si svolge a Martina Franca, i primi passi li ho mossi lì come mimo.”

Molti ti ricorderanno nella soap “Vivere”. Che ritmi prevede il set di una soap opera?

“Ne ho fatte varie…I ritmi sono sicuramente più veloci, perchè comunque si girano molte più scene. Anche lì si fa un lavoro straordinario…”Vivere” è stata la prima soap opera italiana ad avere un grandissimo successo. Abbiamo avuto un audience di 7 milioni di spettatori, grande grande consenso. Poi ho partecipato alla fiction con Vanessa Incontrada “Non dirlo al mio capo”…ed a varie altre.”

Ed il teatro che posto occupa?

“Il teatro mi piace e lo ‘frequento’ parecchio! Abbiamo messo in scena la trasposizione di “Sex and the city” che ha avuto un notevole successo ed è stato portato in giro per l’Italia per due anni…lì interpretavo Mister Big… Poi con Enrico Maria Lamanna ho fatto “Vico Sirene” ed “Off” molto belli, per citarne altri due…”

Tu hai un profondissimo legame con la tua mamma che, se non sbaglio, porti ogni anno da qualche parte in vacanza con te…una gran bella cosa!

“La mamma quest’anno compie 80 anni! Sì, ogni anno la porto due settimane fuori durante il periodo estivo…La prossima settimana la porterò al Relais Cale d’Otranto nella mia meravigliosa Puglia e nella seconda settimana di Agosto al Relais Capo Spulico in Calabria. Ho perso mio padre 27 anni fa per un tumore ai polmoni, quindi mia madre è stata madre e padre da allora…una donna forte, straordinaria, decisa e affettuosa…Non potevo desiderare madre migliore della mia!”

Come ti definiresti?

“Io sono uno che partecipa a parecchie missioni umanitarie in giro per il mondo! Sono stato ad Haiti, in Siria in un campo profughi, in Brasile nelle favelas, in Abruzzo dopo il terremoto…Andrò a breve, per una trasmissione, sempre a scopo umanitario, in Africa. Sono una persona che cerca di fare della propria popolarità un mezzo per poter essere di aiuto agli altri, per lanciare un mesaggio…sperando che nel mio piccolo possa risolvere alcune problematiche. Come mi definisco? Spero altruista, spero attento al prossimo, a quello che mi accade intorno. Mi piace l’idea di poter salvaguardare l’universo, sempre nel mio piccolo…e quindi rispettare gli altri, ed essere generoso nei confronti di chi mi sta accanto.”

La tua sarà un’estate di vacanza o di lavoro?

“Più di lavoro! Da ieri ho iniziato le riprese di un nuovo film “Le grida del silenzio” dove interpreto il ruolo di Maurizio, per la regia di Sasha Alessandra Carlesi, in cui vengo coinvolto in una situazione molto intricata, ma non la racconto, altrimenti svelo la trama…Molto interessante, tratta di persone che conducono una doppia vita, cosa che da alcuni non ti aspetteresti. Uscirà nelle sale verso la fine dell’anno.”

Progetti futuri?

“Sarò a teatro nella prossima stagione con una commedia molto divertente, degli equivoci, in cui ci saranno sul palco 4 donne ed io, l’unico uomo. Tutta al femminile quindi, con quest’uomo che cambierà il corso degli eventi, le loro esistenze…cose che spesso accadono nella vita. Gireremo un po’ tutta Italia…Milano, Torino, Bologna, Firenze…anche Roma.”

Concludendo?

“Voglio solo ricordare la mia missione umanitaria prevista a Luglio in Africa.”

 

 

 

 

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