Bluebells Forever: il sogno, i fasti, la nostalgia, due serate… grazie all’impegno di Showbiz Friends!

Lindsey Raven, una Bluebell dal 1981 al 1983, che ora vive a Roma, ha fatto rivivere il sogno in due serate uniche al Lido di Parigi, Sabato 31 Agosto e Domenica 2 Settembre scorsi, dove si sono riunite tutte le Blue Bells del mondo per dar vita ai fasti gloriosi che furono.

Le Bluebells Girls, o semplicemente Bluebell (per il pubblico francese Les Bluebell Girls du Lido), hanno formato un corpo di ballo britannico, noto fra gli anni ’40 e gli anni ’60 per la loro attività al Lido di Parigi. La loro fama è stata amplificata da numerosi spettacoli in teatro accompagnati da partecipazioni a trasmissioni televisive e cinematografiche. Fondate nei primi anni ’30 dalla ballerina irlandese Margaret Kelly Leibovici, soprannominata Miss Bluebell per i suoi splendidi occhi color giacinto, sono state un trampolino di lancio per numerose danzatrici fra cui le Gemelle Kessler e Gloria Paul, e cantanti come Zoe Collins. Nel 1961 sono anche apparse in un episodio della serie televisiva Toast of the Town.

Le loro esibizioni avvenivano prevalentemente al Lido di Parigi, aperto subito dopo la fine della seconda guerra mondiale sugli Champs-Élysées e conosciuto per gli spettacoli elaborati che prevedevano l’impiego di ballerine in succinti e fiammeggianti costumi di scena.

Kelly Leibovici, è stata come una figura materna per il corpo di ballo fino al 1980. Alla sua morte, avvenuta nel 2004, il New York Times ha pubblicato un commento nel quale veniva sottolineato come la manager fosse stata sempre attenta, quasi in maniera maniacale, riguardo al comportamento di vita (tanto sul palcoscenico quanto fuori da esso) delle Bluebells al fine di mantenerne immacolata la reputazione.

Gli spettacoli delle Bluebells si differenziavano molto da quelli dei gruppi che le avevano precedute: il corpo di ballo era una vera e propria fabbrica di ballerine eccezionalmente alte e di grande avvenenza, rese imponenti, sul palcoscenico, da costumi sgargianti e ridotti. A rendere speciali i loro numeri era soprattutto l’armonia che univa i movimenti coreografici, i colori, le musiche e le luci adoperate per sottolinearne i diversi passaggi come in un caleidoscopio scandito da un vertiginoso ritmo musicale.

Dalla fine degli anni ’50 le Bluebells uscirono dall’ambito parigino per diventare delle star internazionali. La loro sede di Parigi venne mantenuta, ma affiancata da quella di Las Vegas. Contestualmente ebbero inizio una serie di tournée mondiali che le portarono in vari paesi d’Europa, Africa, Asia. Il picco della loro fama si ebbe nel 1974 con due spettacoli allestiti all’hotel-casinò MGM Grand Las Vegas di Las Vegas, Hallelujah Hollywood e Jubilee.

Nel 1984 le Bluebells iniziarono la via del ritiro, lasciando il Lido di Parigi pur continuando l’attività, particolarmente al MGM Grand Hotel di Las Vegas. Il Lido di Parigi divenne una brand delle Bluebell Girls.

La principale ballerina del Lido in quegli anni, Corina Burgess, è stata dichiarata la decimillesima Bluebell Girl durante uno spettacolo televisivo di Yves Morousi (Les Vainquers) cui ha presenziato la fondatrice Margaret Kelly assieme ad altre prime ballerine (Belinda Smith, Lisa Scarone e Jaqui Cox).

Nel 1990 sono state ricevute in udienza privata da papa Giovanni Paolo II accompagnate da Maria Strojnowska Leibovici, moglie di Francis, nativa di Lublino, Polonia, e dal padre Jerzy Strojnowski, che studiò alla medesima università, l’Università Cattolica di Lublino, frequentata da Papa Wojtyla.

Margaret Kelly, proprio quest’anno, avrebbe compiuto 100 anni. E così le campanule passate e presenti, grazie soprattutto a Lindsey Raven, una Bluebell dal 1981 al 1983, che ora vive a Roma, ed al suo sito di networking, Showbiz Friends, ha fatto rivivere il sogno, in due serate uniche, nello splendore glamour del Lido di Parigi, Sabato 31 Agosto e Domenica 2 Settembre scorsi, dove si sono riunite tutte le Blue Bells del mondo per dar vita ai fasti gloriosi che furono.

A proposito della fondatrice, Lindsey Raven ricorda: “Era su un piedistallo ma allo stesso tempo era come una madre per noi” .

E così, per commemorare degnamente quello che sarebbe stato il 100esimo compleanno di Bluebell, Raven ha riunito per l’occasione più di 300 ex campanule (e Kelly Boys!).

“Un momento unico nella vita” ha ribadito Raven “con ben quattro generazioni di campanule che si sono ritrovate al Lido come se il tempo non fosse trascorso. Miss Bluebell ci ha insegnato la disciplina, la presenza sul palcoscenico e le cose che puoi usare nella vita in seguito, come la consapevolezza che puoi realizzare tutto quello che vuoi fare. Entrare a far parte delle Blue Bells è stato una sorta di titolo! Non ho mai dovuto fare audizioni per un altro lavoro. Non appena dicevi che eri un Bluebell era un passaporto per un altro spettacolo. ”

Che eredità, tutto questo, grazie ad una signora irlandese con gli occhi azzurri! Grazie a ShowBiz Friends e a Lindsey Raven per aver messo insieme questo evento iconico! 

Per darvi un’idea del forte impatto che questo evento ha avuto nella vita di coloro che ne hanno preso parte, ecco alcuni commenti a posteriori:

“Sento ancora l’eccitazione, l’amore e l’ammirazione che era così evidente in questa riunione.”

“Ritrovare i colleghi/amici e incontrarne nuovi, così unici e speciali, è qualcosa che non dimenticheremo mai.”

“Tutti abbiamo il legame comune ininterrotto di aver ballato in spettacoli fantastici, in luoghi emozionanti, di aver calpestato palcoscenici molto grandi, per misura e fama, indossando i costumi più belli e costosi del periodo. Al momento, sicuramente, alcuni di noi non si sono resi conto di quanto fossimo speciali. Questa riunione ci ha fatto capire davvero quanto siamo stati fortunati…”

“Sono enormemente grata a Lindsey, Christian e Sergio per averci uniti tutti ancora una volta. È stato semplicemente bellissimo e adoro la sensazione che mi ha lasciato nel profondo.”

“Grazie per averci ricordato che se sei una Bluebell, lo sei per tutta la vita” (il motto originale è “once a Bluebell, always a Bluebell” – questo motto è sulla copertina del libro che il figlio di Lindsey Raven e Sergio Rosolino, Christian, ha scritto per l’evento).

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