Bob Krieger, il ritrattista di Armani e Agnelli, ci ha lasciati all’età di 84 anni.

Innamorato di Forte dei Marmi, era considerato uno dei più grandi ritrattisti internazionali, ha immortalato i volti più noti della politica, dell'industria, dello spettacolo, della cultura, dello sport, accompagnando, con le sue immagini, il boom delle griffe della nostra moda.

Bob Krieger ritratto da Nick Zonna

Era innamorato della Versilia Bob Krieger, uno tra i più affermati fotografi ritrattisti internazionali morto improvvisamente a 84 anni a Santo Domingo dove era stato bloccato dal lockdown mentre era in vacanza, ospite di amici. Stava per rientrare a Milano e a Giugno sarebbe tornato sicuramente a Forte dei Marmi che adorava e che è stata per lunghissimi anni la meta delle sue lunghe estati.

Bob, nato ad Alessandria d’Egitto nel 1936, aveva ereditato il rigore del suo carattere dal padre prussiano e la vena artistica dalla madre, appartenente alla famiglia di pittori, librettisti, attori, artisti dei Cammarano, cui si devono parte degli affreschi della Reggia di Caserta e di Palazzo Reale e del Teatro san Carlo di Napoli.

Nel 1967 Krieger si trasferisce a Milano dove inizia la sua carriera di fotografo. In pochi anni si afferma professionalmente lavorando soprattutto nel mondo della moda e collaborando con alcune tra le più importanti griffe a livello internazionale. Il suo talento emerge soprattutto nell’arte del ritratto fotografico, di cui era il maestro indiscusso ricercato da tante celebrità.

Un fotografo appassionato e instancabile, Krieger, che si era legato al boom delle griffe made in Italy e ad una personalissima e riconoscibile idea di ritratto. Incarnò l’immagine di rinascita di un Paese capace di esprimere quella feconda stagione di successi dell’Italian Style nel mondo, che va dagli anni Sessanta sino agli anni Novanta.

Il Forte glielo avevano decantato Giorgio Armani e Gianni Agnelli dei quali era il ritrattista personale. Ma indimenticabili sono le sue foto in bianco e nero di personaggi famosi: da Bill Gates a Silvio Berlusconi, da Carla Fracci a Valentino, Carlo Azeglio Ciampi, Charlotte Rampling, Miuccia Prada, Indro Montanelli.

Sue, alcune copertine iconiche di «Time», a partire da quella storica di Giorgio Armani incoronato definitivamente come re della moda mondiale.

Krieger era cordiale, discreto, quasi schivo.

“Ricordo personalmente, Bob Krieger, grazie ad un rapporto di amicizia e lavoro che condividevo direttamente con lui, allegando alcune mie immagini realizzate durante la presentazione della mostra “Bob imgine Krieger 60’70’80’90’ Living through fashion and music” risalente al Giugno 2019 a Palazzo Morando di Milano con la collezione privata di fotografie realizzate per campagne pubblicitarie dei più grandi stilisti del Made in Italy rappresentati da famose top model in tutto il mondo.” (Nick Zonna)

Foto: Nick Zonna

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