“Body worlds- Il ciclo della vita”

Con i suoi 40 milioni di visitatori in tutto il mondo, è considerata tra le esposizioni itineranti di maggior rilievo.

“Body worlds”. Corpi in mostra, a Roma, fino al 15 Febbraio 2015.

Penombra, calore, una musica soave ci da il benvenuto. Una sensazione di calma, di pace avvolgente, simile  a quella percepita in un grembo materno.

Il nostro “viaggio” attraverso il corpo umano, ha inizio così, con quelle che sono le nostre origini e tutto ciò che  ruota attorno alla procreazione!  Questo è il fantastico mondo di “Body worlds”. Corpi in mostra, a Roma, fino al 15 Febbraio 2015.

Spettacolare e realistica rappresentazione di tutte le tappe evolutive della nostra vita: dalla nascita fino  alla morte.

Un “cammino” interamente dedicato ai cambiamenti che avvengono nel corpo umano, nel corso dell’intera esistenza, dalla prima scintilla della vita, al momento del concepimento, dall’infanzia alla fanciullezza, dall’adolescenza all’età adulta, fino alla vecchiaia.

Assistiamo, come rapiti, ad un’esposizione che, più che tale, verrebbe da definirsi, una lezione di anatomia. Si inizia con le fasi del concepimento ed alcuni feti, che vanno da poche settimane a qualche mese. Un’esperienza unica, particolare! Attraversando questa sala, si passa, a nostro parere, a quello che è il nocciolo di questa mostra: i corpi!  Il primo che ci si profila davanti è il giocatore di basket. All’attento osservatore non sfuggirà ogni singolo fascio di muscoli e nervi, ben in evidenza, ad indicare in che modo vengano messi in azione, in questo tipo di sport. Si passa poi al giocatore di scacchi, ad un esempio di rianimazione, ai pattinatori, ai calciatori…

A questo punto, è necessario aprire una parentesi: questi corpi sono il frutto della mente del docente di anatomia umana, Gunther Von Hagen, dell’Università di Heidelberg (Germania), inventore, nel 1978 della “plastinazione” dei cadaveri. La plastinazione è una tecnica che interrompe la decomposizione e prevede circa 1500 ore di lavoro su ogni cadavere! Si parte dal pompaggio di formalina nel corpo, seguito dalla dissoluzione dei fluidi e dei grassi solubili, fino all’impregnazione forzata plastica in una camera del vuoto, concludendo con la modellazione della postura e la polimerizzazione. Oggi, Von Hagen, potrebbe quasi dirsi un mummificatore hi-tech!    La prima sua mostra, risale al 2002, ed aveva, appunto, per oggetto, cadaveri veri. All’epoca ne nacque un dibattito riguardante la necessità di una simile esposizione. Dal canto suo, Gunther Von Hagens, si difese, sostenendo l’alto valore scientifico e pedagogico ( che ci sentiamo di sostenere in pieno!) della sua opera, volta più su particolari tematiche riguardanti la salute. Procedendo nel nostro cammino, e guardando accuratamente ogni singolo espositore, siamo diventati sempre più consapevoli della vulnerabilità e grandiosità della specie umana.  Si vedono, ad esempio, i polmoni anneriti di un fumatore accanito, affiancati a quelli di un individuo sano.  Oppure come si trasformano le cellule dei tessuti colpiti da cancro, o l’effetto dell’abuso di alcool sul fegato. Quasi una dimostrazione di come si debba condurre un modus vivendi sano e regolare per vivere meglio e più a lungo!

“Body Worlds” gestisce ed organizza un programma per la donazione dei corpi con regole molto restrittive. Al programma possono aderire solo persone che hanno raggiunto la maggiore età, che dichiarano di voler donare, dopo la loro morte, il proprio corpo all’organizzazione, che lo userà poi, per realizzare gli esemplari per le mostre. I donatori restano comunque anonimi, come ignote, le cause della loro morte!

Una curiosità: i tre corpi, in mostra, raffiguranti i  giocatori di poker, sono stati utilizzati in una scena del film “007 Casinò Royale” del 2006 con Daniel Craig!

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