Camillo Toscano: dal “foro” al palcoscenico.

Il simpatico ed esuberante attore calabrese ha esercitato la professione di avvocato, prima di calcare le scene.

Qualche sera fa, assistendo ad un piacevolissimo spettacolo teatrale “Buon compleanno” di Pierfrancesco Pingitore, ad apertura di sipario, ho “scoperto” che, tra i protagonisti, vi era Camillo Toscano, bravissimo attore, caratterista ed autore comico. Una mia “vecchia” conoscenza, quasi un amico! Sì, perchè ho riso fino alle lacrime, per più di dieci anni, al “Puff” di Lando Fiorini, dove Toscano affiancava il grandissimo Lando. Ero una assidua e costante frequentatrice del locale Trasteverino, nonchè grande amica del “clan” Fiorini, per cui ho avuto modo di apprezzare anno dopo anno, la verve comica di Camillo.

Eclettico, versatile….spesso, i suoi personaggi, riprendono caratterizzazioni tipiche calabresi! Uno spasso! I suoi vari Dottor Calabrhouse ( che esercita all’ospedale di Palmi e quindi specializzato in chirurgia delle…mani ) o il Dottor Tantra ( specialista in disturbi sessuali maschili, esercita all’ospedale di Capo…Rizzuto ed è autore del libro “Tantraddapassà” ), oppure il suo Pio D’ Aceto ( Chef calabrese), Candido Pattume ( operatore ecologico ) e moltissimi altri, che lo hanno reso un attore inconfondibile. Camillo è anche arrivato alla TV in semifinale nel programma “Stasera mi butto” nel 92, “Uno mattina estate” nel 94, “Momenti di gloria” nel 99, “La sai l’ultima” nel 2001 e, nel corso del 2000 è stato, più volte, ospite di Pippo Baudo a “Domenica In”.

Al cinema è stato l’attore protagonista di un cortometraggio dal titolo “La voce del cuore” ed ha partecipato, con ruoli da non protagonista ne “Il Maresciallo Rocca 4”, ne “Il bello delle donne 3” e in “Gente di mare 2”. Insomma ha al suo attivo una gran bella carriera, anche se il suo più grande amore, resta il teatro, cui, ormai, si dedica totalmente. Pochi sapranno che Camillo, prima di cimentarsi nello spettacolo, si è laureato in Giurisprudenza ed ha perfino esercitato la professione per qualche anno. Il Tribunale avrà un avvocato in meno, ma il teatro ha guadagnato un gran bel personaggio, fantasioso, brioso, versatile, bravo! Sa far ridere davvero!

” Camillo, presentati un pochino ai nostri lettori.”

” Sono un attore comico Calabrese e vivo a Roma dal 1983. Sono giunto nella capitale per motivi di studio. Mi sono iscritto all’ Università e laureato in Giurisprudenza. Ho anche esercitato come avvocato per qualche anno, iscritto all’ Ordine…poi, dato che facevo più ridere in Tribunale che nei teatri, mi son detto – forse è meglio che faccia altro –  !  Così ho frequentato una scuola di teatro di Luigi Squarzina per due anni ed ho iniziato a fare le mie prime serate. Cose che ho scritto per me, con relativi personaggi, prettamente calabresi. La mia era una comicità un po’ diversa dal solito. Poi, pian piano sono arrivati i primi spettacoli teatrali ed anche la TV…”Momenti di gloria” con Mike Bongiorno, “Casa per casa” con Patrizia Rossetti, piccole apparizioni in fiction. Poi sono approdato al “Puff” di Lando Fiorini e ci sono rimasto per una decina di anni.”

” Come sei arrivato al “Puff” ?”

” Lavoravo in un teatro a Testaccio il “Ve l’avevo detto” di Giusy Valeri, che aveva lavorato per anni al “Puff”. Lì, una sera, sono capitati gli autori del “Puff”, mi hanno notato e, quando si è presentata l’occasione, alcuni anni dopo, si sono ricordati di me e mi hanno chiamato. Così ho iniziato a fare spettacoli annuali a fianco di Lando Fiorini, perchè lì non si tratta di recitare un mese come in tutti gli altri teatri, ma una stagione intera che va da Novembre a Giugno. Lo stesso spettacolo, con piccole variazioni in base a mutamenti politici o sconvolgimenti tipo la morte di un Papa, il cambio di un Presidente della Repubblica o di un governo, si rivedeva un po’ il copione, ma, per il resto, era sempre quello.”

” Che esperienza è stata?”

” E’ stata molto bella. Comunque era una cosa nuova per me…fare uno spettacolo costruito bene, con due mesi di prove, con grandi costumi e gli autori che seguivano passo passo lo spettacolo, visto che doveva andare in scena per sette mesi. Con Lando sono stato molto bene. Lui è un grande artista e, prima ancora, un grande amministratore e capace imprenditore. Ha creato questa sua “nicchia” con un pubblico che, ogni sera, veniva numeroso…faceva il “tutto esaurito”, perlomeno, fino a tre anni fa. Con la crisi, poi, anche lì si è risentita un pochino. Serbo un ottimo ricordo della famiglia Fiorini, mi hanno trattato benissimo, ed ogni volta mi davano un grande spazio. Sono sempre stato apprezzato per quello che, in realtà, ero.”

” A cosa stai lavorando al momento?”

” Attualmente sono nel cast di una commedia di Pierfrancesco Pingitore che si chiama “Buon compleanno”. Una commedia che abbiamo messo in scena al Tirso De Molina di Roma per tre settimane. Ora andremo anche in tourneè: Tivoli, Civitavecchia, Napoli, Calabria e Sicilia. E’ una commedia molto particolare per uno come Pingitore, che si è cimentato in una sorta di giallo-comico. Alla base c’è la classica comicità che lo contraddistingue, però, contiene forti tinte gialle. Ti prende, dall’inizio alla fine, anche se dura solo un’ora e mezza, perchè non si sa mai come potrà andare a finire. Solo all’ultima scena si svelerà l’arcano. C’è un delitto o, presunto tale…Al termine si scoprirà quello che è realmente successo a queste due coppie, interpretate da Martufello, Emanuela Villa, Nadia Rinaldi, Stefano Ambrogi. Io sono l’attore a cui è destinato il ruolo un pochino più “tragico” che destabilizza le coppie e l’armonia del compleanno di questo cinquantenne! Per lui sarà un compleanno “speciale”! “

” Altri spettacoli in vista?”

” Io metto in scena spettacoli miei. Prossimamente ne farò uno al “Puff”, esattamente Domenica 19 Aprile, in una pomeridiana, dal titolo “Sò pressato”. E’ un racconto mio, di un calabrese che viene a Roma e che si deve abituare alla vita di città. Naturalmente è circondato da vari personaggi romani che, però, alla fine si scoprirà che non saranno proprio tali, bensì, calabresi. Roma poi è piena di Calabresi! Io dico sempre che Roma è la prima città della Calabria! Di romani ne sono rimasti ben pochi.  Inoltre parlo anche della crisi della televisione e del motivo di essa, secondo me. Ci sono vari argomenti. Lo spettacolo si svolgerà in due tempi, è molto divertente, si ride dall’inizio alla fine. Tengo a precisare però, che non faccio assolutamente nè riflettere nè pensare, come vogliono attuare molti comici, voglio solo che la gente si diverta e basta, che dimentichi, per due ore, tutti i problemi della vita.”

” Nel tempo libero che tipo sei?”

” Ho una famiglia. Una splendida bambina, quindi sto con lei più che posso e cerco di godermela al massimo. Per il resto, scrivo anche spettacoli per altri. Ora sta andando in scena al Teatro Petrolini di Roma, uno spettacolo che ho scritto assieme a Tommaso Zevola. E scrivo per me stesso. Quando capita, mi tocca anche andare in Tribunale, perchè mia sorella continua a fare l’avvocato, quindi, seguo le sue pratiche, visto che lei vive in Calabria.”

” Hai un aneddoto da raccontarci?”

” Sì, una cosa che mi piace ricordare e che risale più o meno al 1983. All’epoca frequentavo “Lo Scarabocchio” nota discoteca romana. Lì ho fatto le mie prime serate capitoline. L’impresario mi pagava 80mila lire per la serata del Venerdì. Ogni Venerdì, all’una di notte, facevo questo intervento di un quarto d’ora. Dopo mi accompagnava a casa, a chiusura del locale, verso le 5.00 del mattino, dato che non avevo la macchina. Oltretutto, la mattina seguente mi aspettava un’alzataccia per seguire i corsi universitari, in totale dormivo due o tre ore!  Ricordo ancora che era mio padre a svegliarmi tramite telefono!  Comunque, una volta fatto il mio pezzo al locale, me ne andavo in una stanzetta privata, a dormire un po’.  Ogni tanto a “Lo Scarabocchio” venivano, dal Salone Margherita, Pingitore, Martufello, Pippo Franco, Bombolo, Oreste Lionello…mi ricordo che l’impresario, ogni sera, consegnava una targa….Bombolo era sempre il destinatario di questa targa! Ad un certo punto, Bombolo, una sera si stufò e disse – ” me sò stufato de ste targhe, quando me lo dai un prosciutto?” –  Questa cosa mi è rimasta impressa. E’ un aneddoto che riassume un po’ la mia vita! Io al mattino andavo all’ Università e la sera facevo spettacoli. Nel giro di poche ore, mi trasformavo da attore, che ero fino alle 4.00 del mattino, a studente universitario di giorno. Questo, il sunto della mia vita!”

 

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