Centrare il bersaglio.

Come determinare, perseguire e raggiungere obiettivi personali e professionali.

Questo, il titolo completo del libro di Giulio Scaccia, personal coach con certificazione internazionale ICF, nonchè valido collaboratore di LF e caro amico!

Questo prezioso volumetto mi è stato donato con grande slancio ed io con altrettanta “voracità” mi sono immersa nella lettura di pagine che non solo sono un vademecum di consigli utili, ma un vero e proprio viaggio introspettivo. La conoscenza di sè, il superamento degli ostacoli, dei pregiudizi, di concetti radicati nel profondo fin dall’infanzia, l’abbandono delle vecchie abitudini con la conseguente liberazione dagli “abiti vecchi” che non ci stanno più, questi gli elementi essenziali del libro. Scaccia pone l’uomo al centro della propria vita, dandogli piena autonomia decisionale e la facoltà di cambiarla, tramutarla e ricostruirla. Si serve di ampie analisi, esempi, aneddoti e, spesso, piccole storie di autori antichi e non, che personalmente trovo molto piacevoli. Attraverso esercizi veri e propri, proposti al termine di ogni capitolo, ciascuno può verificare, approfondire ed agevolare quel certo cambiamento, obbligatorio, per migliorare se stessi ma soprattutto per uscire dagli stereotipi che una certa società vuole imporre. Il cambiamento al quale ciascuno si avvierà, che sia professionale o di vita, segnerà il sudato salto. Sì perchè cambiare lo “stato delle cose” spesso fa paura, tentenniamo, tendiamo a guardare indietro, perchè in fondo è più “comodo”, tranquillo… Perchè “rischiare” di addentrarsi nell’incertezza del futuro, quando, chiusi nel nostro abituale “guscio” ci sentiamo tutto sommato più tranquilli? Errore micidiale! MAI guardare indietro, il passato proprio perchè tale, deve restare chiuso nei cassetti che abbiamo gettato assieme agli abiti, ai sogni non concretizzati. Il passato non si può più modificare, e ciascuno deve servirsi delle proprie potenzialità interiori, dei punti di forza, delle capacità distintive, per superare le tanto insormontabili barriere, le “etichette” che gli ALTRI ci attaccano come una colla indelebile. Siamo noi e SOLO noi gli artefici di questo cambiamento. Non diamo la “colpa” al prossimo per i nostri errori, per un mutamento non avvenuto…evidentemente abbiamo trascorso il tempo a crogiolarci, ad arrovellarci su problematiche futili, inesistenti…ad auto commiserarci. Il cambiamento va al di la. E’ tenace, coraggioso, ottimista, prorompente, radicale! Solo così potremo essere vincitori sulle vecchie “credenze”. In questo modo il cosiddetto “limite”, menzionato da Scaccia, dal latino limes, fortifcato, costruito, combattuto, che include ed esclude al tempo stesso, ci da la misura dell’intensità, del coraggio e della lotta interiore che implica questo andare oltre.

Consiglio vivamente la lettura di questo libro, scritto con cuore, anima e grande competenza. Un valido “aiuto” per chi si è “smarrito” lungo il tortuoso cammino della vita….per chi, come me, è caduto spesso, ma si è pur sempre rialzato, un pochino più “ammaccato” ma di sicuro più fortificato. E se sono arrivata dove sono lo devo un po’ anche al mio grande, impagabile amico Giulio Scaccia!!!

Grazie!!!

Giulio Scaccia

Giulio Scaccia

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