” Certe volte un bambino…”

...è l'ultima fatica del Dottor Riccardo Tomassini, di professione Medico cardiologo ed omeopata

Riccardo Tomassini è un Medico cardiologo esperto, che, un bel giorno, si è accostato all’omeopatia ( divenuta, ormai, una branca medica a tutti gli effetti), facendone il perno della sua professione, sebbene continui anche ad esercitare in modo “tradizionale” nella cardiologia.  Uomo affabile, sapiente, con ampie vedute scientifiche, dall’animo spiccatamente sensibile, “fa” il medico di giorno e lo scrittore di notte (ma anche di giorno, appena può). Inventa racconti, piccole storie…sogni. Ha due grandi passioni: la vela, da una vita, e la più recente, il tiro con l’arco.

Ho incontrato il dottor Tomassini in occasione dell’uscita del suo libro “Certe volte un bambino”. E’ la storia, vista dagli occhi di un bimbo, che ci narra la sua vita, ci presenta i genitori, i nonni, con i loro rispettivi soprannomi, gli amici, le sue prime piccole e grandi scoperte, i primi stupori, le meraviglie della vita che, purtroppo, andranno a scontrarsi, con l’arrivo di una malattia che lo farà crescere in fretta. Il libro si legge con molto entusiasmo, si ride, si piange anche, sarà che, scorrendo le righe, si immagina, quasi…si “sente” la voce allegra e un po’ birichina di questo bambino che si narra. Un bambino con cui “palpitiamo”, preoccupati per la sua sorte, per l’evoluzione della sua malattia. Un bambino che tutti vorremmo aver conosciuto!

Mi preme mettere in risalto il fatto che il libro è stato pubblicato con la tipografia Magazzino, una cooperativa che dà lavoro a persone con disagio psichico e si può acquistare su Amazon. Questa scelta indipendente è stata voluta da Tomassini per far in modo che i proventi delle vendite vadano all’ AIL ( associazione italiana contro le leucemie) ! Un grande medico/scrittore con un altrettanto grande…immenso cuore!

“Ci parli un pochino della sua professione. Com’è essere cardiologo ed omeopata?”

” Esercito la professione medica da tantissimi anni. Prevalentemente faccio l’omeopata, ma anche il cardiologo. Da cardiologo, lavoro nell’ambito pubblico, e privatamente, sia come cardiologo che come omeopata.”

 

” Ha iniziato prima come cardiologo?”

” No, le due cose sono andate di pari passo. Ho conosciuto l’omeopatia mentre mi specializzavo in cardiologia. Quindi ho portato avanti le due cose insieme. Una bella fatica di sicuro! “

 

” Com’è riuscito a conciliare due specializzazioni così diverse?”

” Per anni è stato complicato, perchè le due cose non erano gestibili insieme! Poi, man mano, facendo esperienza, mi è capitato di curare vari casi cardiologici con l’omeopatia…quindi, le cose si sono, via via, completate tra loro. Come dicevo prima, esercito nel pubblico come cardiologo, ma mi è anche capitato di integrare con l’omeopatia, là dove si può, riducendo le terapie convenzionali. La cardiologia è una branca dove la medicalizzazione è alta, quando ci sono problemi, e non si può abbandonare la terapia tradizionale. C’è, però, un buon equilibrio tra effetti collaterali ed indesiderati dei farmaci e i risultati che si possono ottenere con l’omeopatia.”

 

” Arriviamo alla sua attività di scrittore…con il suo libro “Certe volte un bambino”

” Questo è un punto di partenza e di arrivo, allo stesso tempo. Nel senso che sono tanti anni che scrivo! Racconti brevi, perchè è una mia passione! Ho frequentato corsi di scrittura creativa, poi, tre anni fa, mi è venuta l’idea di scrivere questa fotografia di vita di un bambino e ne è venuto fuori questo libro. Poi mi sono chiesto cosa farne. Ho pensato se seguire le vie convenzionali, inviando il manoscritto alle varie case editrici e vedere che risultato potesse esserci, o provare, invece, a cercare una strada completamente diversa. Forse perchè nella vita ho sempre scelto strade “diverse”, ho optato per la seconda soluzione.”

 

” Qual’è stata?”

” La storia narra le vicende di un bambino che, in parte, sono miei ricordi d’infanzia, il resto frutto della mia fantasia. E’ l’esperienza della malattia di un bambino. In qualche modo la mia professione è uscita dalla porta ed è rientrata dalla finestra! Proprio perchè è la vicenda di una malattia, ho pensato di contattare quelle associazioni che si occupano prevalentemente di questi problemi, per capire se fossero interessati ad usare il libro come veicolo per attirare attenzione intorno al problema. Ho inviato il libro a varie associazioni e, tra queste, mi ha risposto l’ AIL ( associazione italiana contro le leucemie). Avevano letto il libro ed erano interessati alla possibilità di fare questa collaborazione. Io gli ho proposto di raccogliere fondi, attraverso la vendita del libro, sollevando, allo stesso tempo, il problema “malattia del bambino”, per sensibilizzare le persone, e loro, in cambio, mi hanno autorizzato ad usare il loro logo sulla copertina del libro. Così ho deciso di autofinanziarmi la pubblicazione del libro e distribuirlo per vie inusuali. In questo modo avevo la massima libertà. Ho sfruttato “Amazon” come possibilità per acquistarlo online. Ed anche “Il mio libro.it” , l’altro modo che ho scelto per vendere il libro attraverso internet. Tramite una cifra bassissima, pubblica il libro su richiesta, e lo si ritira presso le librerie Feltrinelli, dopo circa un paio di giorni. E’ stato un lavorone!”

 

” Quanto tempo ha impiegato per tutto qusto?”

” L’idea è nata in una notte! Lo scritto, poche settimane! Però non esisteva una storia vera e propria, erano più singoli ricordi raccolti in vari capitoli. Non esisteva il personaggio! Questi pensieri potevano dar vita ad una storia. Un arco temporale di vita di un bambino, dai quattro ai sei/sette anni. A quel punto ho inventato il personaggio, Michele, il bambino. Poi ho dovuto occuparmi della storia! Una trama che passasse attraverso varie esperienze come, giocare con gli altri bambini nel parco, vedere la neve…Tutto ambientato negli Anni 60. Ho voluto sottolineare lo sviluppo di questo bambino nel momento in cui percepisce la malattia e l’evoluzione di essa. Il suo modo di vedere la vita. Per un bambino la vita è sempre normale seppur malato! “

 

” La storia lascia un barlume di speranza?”

” Questo bambino alla fine “chiuderà gli occhi” ed in qualche modo si addormenterà. Il senso della lettura che viene dato, è il senso che ciascuno elabora dentro di sè. Certo, l’ambientazione negli Anni 60, quando certe malattie erano difficilmente curabili, lascia poco “spazio”. Oggi è diverso! C’è stata la ricerca, un’impegno economico dietro a questa, che ha consentito di fare progressi immensi. Questo è fondamentale!  Viviamo in un’epoca in cui stare male è un’handicap! Dobbiamo essere super efficenti, sani, e possibilmente “immortali”. Questo non è possibile! E’ un delirio del mondo occidentale. Dovremmo leggere e re-imparare cos’è la salute, cos’è la malattia, che, in fondo, è uno stato di esistenza come quello della salute. Se uno impara ad accettare di più la malattia, vive meglio, la supera più rapidamente. Sarà il mio essere omeopata che mi fa vedere in chiave molto diversa la salute e la malattia, che non quella della medicina tradizionale.”

 

” Ci sarà un seguito come scrittore?”

” Io di idee ne ho molte! La voglia di fare un altro libro c’è, ma questo progetto è stato faticoso. Il fatto di proporlo all’ AIL non è stato solo motivo per raccogliere fondi, bensì anche per utilizzare il mio libro come prospetto, spunto di lettura per i genitori che hanno figli malati. Cercare di fare un percorso con loro, attraverso incontri, sessioni di riflessioni, per cercare di vedere e capire come un bambino vive la malattia. Io ho visto tanti bambini…i loro occhi sono sempre rivolti verso la vita, mai alla malattia. Quando si fanno gli incontri con gli psicologi, per i genitori di bimbi malati, l’obiettivo è sempre quello di cercare di insegnare loro “come” comportarsi in questi casi, ma mai un’attenzione nel cercare di “leggere” come il bambino si comporta nei confronti della malattia. Ci sono i soliti stereotipi, quindi il libro è uno spunto per ragionare in un altro modo.”

 

Il dottor Riccardo Tomassini

Il dottor Riccardo Tomassini

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*