Ceu Barrs: “Il mondo è la mia casa”.

LF ha incontrato la fotomodella ed attrice nata a Lisbona ma originaria dell' Africa centro-occidentale, per farci raccontare un po' della sua entusiasmante vita in giro per il globo terrestre.

Pelle color ebano, classe da vendere, un sorriso radioso, fascino ricercato, questa è Maria Barroz De Souza, in arte Ceu Barrs, fotomodella ed attrice, che abbiamo avuto il piacere di incontrare in occasione dell’anteprima per la stampa del film “La settima onda” di Massimo Bonetti. Capelli folti neri, di una lucentezza che abbaglia, Ceu Barrs è nata a Lisbona ma nel suo sangue scorrono i geni ed il calore di due bellissime isole dell’Africa centro-occidentale, poste nel golfo di Guinea, São Tomé e Príncipe, due tra gli ultimi paradisi sulla terra.

Ceu Barrs ha studiato recitazione a Los Angeles, a Lisbona, a Londra ed, infine, a Roma, dove risiede attualmente assieme al suo adorato figlio. La sua indole un po’ da avventuriera e da nomade, l’hanno portata a muoversi costantemente nel mondo, a renderla cosmopolita, a suo agio un po’ ovunque…e non è neppure un caso che Ceu Barrs svolga anche la professione di assistente di volo nelle tratte intercontinentali…Il mondo è la sua casa!

L’amore per l’Italia, per Roma in particolare, il clima, la gente, l’hanno fatta, in ultimo, fermare in pianta stabile nella capitale…e noi speriamo con tutto il cuore che vi resti!

E’ stato un piacevolissimo incontro quello che abbiamo avuto con Ceu Barrs, sembrava quasi che ci conoscessimo da sempre…una simpatia reciproca nata spontaneamente!

Lascio la parola a Ceu…

Parlaci di te…dove sei nata, i tuoi esordi artistici…?

“Mi chiamo Maria Barroz De Souza, ma nell’ambito artistico mi conoscono come Ceu Barrs, che è una parte del mio nome ed una del cognome, così è più semplice. Sono nata a Lisbona. La mia famiglia proviene da un ex colonia portoghese in Africa, formata da due bellissime isole, São Tomé e Príncipe. Nel corso degli anni ho vissuto per qualche tempo a Londra, dove ho alcuni familiari, ma dato che non riuscivo a fermarmi, e poi a Londra il clima è molto freddo in inverno, mi si è presentata l’occasione di venire in Italia e me ne sono innamorata profondamente. Il mio desiderio di viverci, mi ha portata a studiare in Italia ed a restarci.”

Tu hai esordito come fotomodella se non erro…?

“Sì, ho iniziato come fotomodella, professione che già svolgevo a Lisbona, a soli 16 anni, sempre in parallelo agli studi però, perchè i miei genitori non approvavano molto le mie velleità professionali. Anche a Roma continuo a fare la fotomodella, come testimonial per gioielli ed altre categorie. In seguito è arrivata anche la passione per la recitazione… Non è facile per me, però, trovare una collocazione cinematografica o televisiva, date le mie caratteristiche, ma io non demordo. Ho studiato recitazione a Los Angeles, a Londra, a Roma, a Lisbona e continuo ancora. Ho collaborato soprattutto a cortometraggi legati alle scuole ed a stage di recitazione.”

Cosa ti entusiasma di più la passerella o il cinema?

“Ho una grande passione per il cinema! Mi piace lo studio del personaggio da interpretare, immedesimarmi in esso e tirare fuori esperienze che ho dentro di me. In parallelo a questo, però, io sono anche un’assistente di volo, hostess part time per l’esattezza, perchè ho un figlio e devo anche pagare le mie bollette…Mi fa bene però, questa situazione, perchè mi tiene con i piedi per terra e…per aria, quando devo volare (ride N.d.r.). Effettuo due voli al mese di lunga tratta, intercontinentali per intenderci, Los Angeles, Tokyo, San Paolo, Buenos Aires…mi è capitato di incontrare a bordo parecchi personaggi e registi famosi, ultimamente ad esempio, Paolo Genovese…E’ una cosa intensa questa, perchè l’aereo è un po’ la terra di nessuno, in aria le persone sono un pochino più propense al dialogo e tranquille, sanno di dover stare un certo numero di ore a bordo…”

Tu che sei internazionale, pensi sia più difficile la carriera in Italia?

“C’è una grande differenza ed anche una sorta di fatto sociale, perchè ad esempio, negli Stati Uniti io potrei essere vista come la ragazza della porta accanto, mentre quì è del tutto impossibile. In Italia, ogni volta che una ragazza di colore appare in un film, deve interpretare, più o meno, sempre se stessa, non un personaggio qualunque…Penso che a questo salto di qualità si arriverà pian piano. Il mio sogno sarebbe quello di lavorare con Paolo Genovese, oppure con Massimo Bonetti, che nel suo primo film da regista, “La settima onda”, mi è piaciuto moltissimo… Questo suo racconto poetico, fa percepire un’aria nuova, il film mi ha trasmesso qualcosa in più.”

Cosa ti manca del tuo paese?

“Ah…tante cose. Diciamo della mia africanità, più che del paese. Io sono nata a Lisbona ma abitavo nel quartiere africano…era come un pezzo d’Africa…sono cresciuta con certi valori e modi di vivere diversi. Poi mi sono completamente adattata ed ho perso un po’ di africanità…Io sono cosmopolita, comunque, una cittadina del mondo, ma ho bisogno, una volta all’anno, di fare una full-immersion in Africa, quando torno mi sento molto più carica… anche se lì incontro realtà che non sono come le nostre, è comunque bello. Consiglio a tutti di uscire da quello che è scontato e normale, per andare a conoscere altre realtà.”

Progetti futuri?

“Io ho iniziato a scrivere, una cosa a cui sto dando molto spazio…due cortometraggi che sicuramente proporrò ad alcuni pesonaggi che ho in mente…vedremo cosa succederà.”

Concludendo?

“Intanto ti ringrazio e spero di poterti contattare a breve per aggiornarti sulle mie novità di lavoro….Sono molto carica!”

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