Chiara Taigi: emozioni…in musica.

Abbiamo intervistato, per la seconda volta, la soprano di fama internazionale, in occasione della sua partecipazione televisiva a "Domenica In".

Una Domenica mattina come tante! O, per meglio dire, con i presupposti di molte altre…poi, dormendo, il letto che si muove, tutto intorno vibra, traballa…un’altra tremenda scossa di terremoto! Sono le 7.40 circa di Domenica 30 Novembre. L’Italia sembra non trovare pace! Dall’Agosto passato è quasi un continuo…paesi martoriati, altri che neppure esistono più! Ci si “abitua” a tutto nella vita, ma alla terra che si “apre sotto i piedi”, ai movimenti tellurici, proprio no! La giornata non è certo iniziata nel modo migliore, anzi…ha “scosso” tantissime persone, me per prima! Una Domenica di festa si è tramutata in una giornata al “cardiopalma”. Ma si reagisce…SI DEVE! Si prova a prendere il meglio che gli istanti di vita possano donarci. Nel pomeriggio, assistendo alla trasmissione televisiva Domenica IN, condotta da Pippo Baudo, si ricorda la compianta soprano Daniela Dessi, morta a soli 59 anni, nell’Agosto scorso, per un male fulminante. A darcene testimonianza in studio, il tenore Fabio Armiliato, suo compagno di vita dal 2000. Man mano che il tenore si addentra nelle varie arie liriche interpretate, un’altra grandissima soprano entra in scena: Chiara Taigi.

Abbiamo già intervistato, qualche mese fa, questa grande artista, ma non abbiamo voluto perdere occasione per incontrarla nuovamente.

Chiara in un commovente “abbraccio” con Pippo Baudo, Fabio Armiliato ed, idealmente, con l’intero pubblico, ha eseguito vari pezzi di opere ed operette. Chiara Taigi ha una voce che incanta…lei le emozioni le fa vibrare con le sue corde vocali, le trasmette con una intensità passionale. Ascoltandola sono precipitata in un limbo incantato…attorno a me più nulla! Tutte le ansie…come scivolate via! I timori…stemperati. Un turbinio di sensazioni si è impadronito di me e con esso uno sgorgare di lacrime…misto di gioia, amore, tenerezza e commozione. La giornata, iniziata in uno dei modi peggiori, ha saputo donare una speranza…quella della musica…un linguaggio universale…che “parla” a tutti nel medesimo idioma!

Un regalo nel regalo che Chiara Taigi ha fatto a ciascuno di noi!!!

Cosa è “accaduto” nel tempo trascorso dalla precedente intervista…?

“Ho cercato di pensare allo studio ed alla mia vita di maestra e direttore d’orchestra in erba. In più, ho cercato di nutrire e ricentrare lo spirito nelle arti marziali. Io sono parte della scuola del Taichi in Roma Scuola di Arti Marziali sulla filosofia del Dragone. Inoltre, ho debuttato nell’opera Macbeth al Teatro Colòn di Buenos Aires, interpretando il ruolo di Lady Macbeth. Mi sono trovata in famiglia, in teatro e fuori. Non posso dire di esser stata fuori dall’Italia perché i nostri emigranti hanno saputo seminare i fiori d’amore immenso che ho raccolto.”

Ho avuto modo di apprezzarla a Domenica In….cosa dire? Emozioni intense per me…figurarsi per lei…

Per fortuna che abbiamo le emozioni, specie se prima di lavorare si è svegliati da una forza della natura come il terremoto. Eravamo provati tutti in studio e non.”

Anche Pippo Baudo ha mostrato una notevole emozione…

Se ricordiamo persone che hanno lasciato un buon ricordo, l’emozione è ancora più grande. Ricordiamo: questa parola deriva da emos emovere, tradotto scombussolamento dei ricordi, di tutto.”

Un ricordo di Daniela Dessi?

La bellissima staffetta con le opere Aida a Cagliari e, poi, l’ultima condivisione in Sicilia terra magica.”

Quale personaggio di opera od operetta ritiene somigliarle di più?

Dell’opera, Suor Angelica. Un’opera di Puccini, somma per l’orchestrazione, per come il maestro Chally me l’ha insegnata durante l’esecuzione a Milano con la famiglia orchestrale della Verdi. Riguardo l’operetta, credo Zarzuelas, meglio La Marina di Arieta che è allegra e parla d’amore. Pertanto, è un sogno cantato.”

Concludendo?

Musica, uguale lingua universale per comunicare amore per la vita. Non aspettiamo di perdere l’occasione di ascoltare un buon disco. Un abbraccio anche a chi non lo vuole!”

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