Chiara Taigi: “Porterò la Sicilia con me a Bangkok…”

La soprano di fama internazionale, sbarcherà con la sua amata Sicilia fino in Asia, a Novembre, dove interpreterà Santuzza, nella più completa dignità delle donne siciliane.

Il “bel canto”…un’armonia di suoni, voci, sentimenti! Da sempre l’esecuzione lirica ed operistica lascia un forte e chiaro segno che contraddistingue coloro che ne sono i supremi interpreti. Rimando ad autori e narrazioni passate, miti, amori tragici, duelli, battaglie…ma sempre con la musica nel cuore!

Chiara Taigi, soprano di fama internazionale, è proprio una di queste nobili interpreti…artista poliedrica e versatile. Nel corso della sua prestigiosa carriera internazionale, ha calcato grandi palcoscenici riscuotendo uno straordinario successo e guadagnandosi il plauso ed i consensi di pubblico e critica. Sotto la direzione di famosi direttori, tra cui Abbado, Muti, Tate, Chailly, Pappano, Scimone, Pidò, Gardiner, Queller, Metha, Gergiev, Temirkanov, e al fianco di grandi cantanti della scena internazionale, ha sempre regalato una miriade di emozioni con le sue più rare ed intense esecuzioni. Nel suo curriculum, si annoverano importanti esecuzioni! Al Teatro Regio di Torino ha cantato nel 2008 in Medea e nel 2013 in Andrea Chénier, interpretata anche al Festival 2012 di Bregenz. Dopo aver preparato Francesca da Rimini per il Metropolitan di New York, nell’estate 2013 dopo Tosca a Seoul e Bohème a Trapani, è tornata per la quarta volta nelle stagioni del festival “Bellini” al Teatro greco-romano di Taormina quale Nedda nei Pagliacci e in un concerto. Sua particolare predilezione è il repertorio d’impronta religiosa. Tra le numerose composizioni, troviamo: il Requiem K.626 di Mozart e la Messa da Requiem di Verdi, cantati entrambi a San Pietroburgo (direttore Gergiev) e in altre città russe, Simon Boccanegra (diretta da Metha) e Aida. Tra le sue importanti esibizioni occorre ricordare quella che risale al Maggio del 2013, in Aula Nervi “Paolo VI” in Vaticano, nella prima esecuzione del Requiem e del Magnificat del novantenne compositore cardinale Domenico Bartolucci (già direttore della Pontificia Cappella Musicale Sistina succeduto a Lorenzo Perosi e accademico di Santa Cecilia) e l’indimenticabile esibizione che risale al 2014 nella Basilica superiore di San Francesco ad Assisi per la visita di Papa Francesco. Recentemente, ha tenuto una masterclass di canto a Madrid invitata dalla Casa de Cantabria.

Dopo l’esperienza dell’Expo Milano, come ponte musicale tra l’Italia e la China, Chiara Taigi interpreta ruoli di primo piano, molto impegnativi, quali:  “Norma” della nota opera di Bellini, “Medea” fino al debutto di “Odabella” in Attila G.Verdi. Finora, ha “collezionato” prestigiosi premi. Nel mese di Giugno, l’Accademia Internazionale Medicea, in collaborazione col Comune di Firenze, nei fasti del Salone de Cinquecento, ha conferito il Premio Europeo “Lorenzo il Magnifico” al Soprano Chiara Taigi per le sue doti artistiche e umanitarie, per essersi distinta nel mondo operistico e per aver rappresentato il nostro paese nel mondo. La magnifica compagine di San Pietroburgo l’ha vista Madrina del Festival delle White Nights con la Partitura Trascendentale del “Requiem di Mozart”, in cui è stata l’unica esponente italiana in cast internazionali. La critica russa l’ha definita “Regina dell’Opera” per il senso umano con il grande pubblico e per i meravigliosi concerti che si sono tenuti presso palazzi imperiali quali: Konstantinovsky, Pushkin, Castello di Novgorod e Imperiali Residenze Sanpietroburghesi.

Prossimi appuntamenti: in Russia per Tosca e Aida, a San Pietroburgo per il Concerto di Capodanno. Nell’Autunno 2016, debutterà in “Macbeth” al Colòn di Buenos Aires. Il Progetto “Quando il Canto è Pace” la ospiterà in un concerto Jubilare presso La Sagrada Familia di Barcellona con Musiche di Mozart ed Haydn. La magnifica compagine di  San Pietroburgo l’ha vista Madrina del Festival delle White Nights con la Partitura Trascendentale del “Requiem di Mozart”, in cui è stata l’unica esponente italiana in cast internazionali. La critica russa l’ha definita “Regina dell’Opera” per il senso umano con il grande pubblico e per i meravigliosi concerti che si sono tenuti presso palazzi imperiali quali: Konstantinovsky, Pushkin, Castello di Novgorod e Imperiali Residenze Sanpietroburghesi.

Chiara Taigi, quando ha iniziato con l’arte del “bel canto”?

“Anni adolescenziali per volere di una mia educatrice musicista, Suor Cecilia. Dall’udienza di Papa Giovanni Paolo II, non ho mai più pensato di non appartenere alla musica.”

Medea, Antigone, Hanna Glawary…figure femminili importanti che lei ha interpretato con grande pathos…Come si è evoluto, secondo lei, il ruolo femminile nei decenni?

“Donne complesse, affascinanti e, sempre le stesse, interpretate nel tempo da tante cantanti. Cambia solo il cuore di chi le canta. Con me hanno seguito il mio percorso di vita!”

Lei è stata diretta da grandi…che ricordo serba di questi direttori? E se ne ha, ce n’è uno con cui ha lavorato meglio?

“Non ho alcun dubbio: Zubin Metha. Il Maestro Muti ha insegnato, nelle sue sale, la lettura dello spartito come nessuno.”

Domingo…Tebaldi…amicizie importanti…

“Persone umane con le loro fragilità e le loro grandi certezze. Diciamo che “amicizia” è una parola troppo importante. Direi conoscenze. Con la Maestra Tebaldi solo amore disinteressato.”

Quale palcoscenico le è rimasto particolarmente nel cuore?

“Teatro del Maggio Musicale di Firenze. Non posso credere che ora sarà un centro commerciale..Lì dentro, anno per anno, ci son cresciuta.”

Ha ricevuto tra gli altri, anche il Premio Troisi alla Carriera…ricordo di un uomo scomparso troppo presto…

“Troppo presto per un Uomo che aveva da dire ancora e non dimentichiamo che era sofferente di cuore dalla nascita. Diciamo che Massimo era l’ultimo Pulcinella senza barriere. Non un comico politicizzato. Un poeta che toccava argomenti forti con la leggerezza di una maschera. Appunto Pulcinella. Per me, unica l’intervista di Baudo, dove dichiara di aver desiderato come padre un noto Premier di allora. Il Premio Massimo Troisi mi è stato conferito a Salina per le mie attoriali interpretazioni canore…

A Novembre sarà a Bangkok per interpretare Santuzza…

“Si! Una bella sfida se pensiamo che della Cavalleria Rusticana: “amo l’intermezzo e la parte col coro più di ogni altra opera”. Sono due cammei solo da incorniciare. Ci sarà emozione.”

Altri tour previsti?

“Non si fa mai abbastanza e, anche se il lavoro ci porta sempre cosi lontano con opere anche dissimili tra loro, dico sempre a me stessa che potrei far di più! Un saluto abitando con i piedi per terra ed il cuore vicino al cielo!”

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*