Chicca Savino. La signora delle rane

Incontro con un’artista poliedrica, che “mescola” colori, tele, mobilio e piccole sculture di animali.

"La Signora delle Rane"

In una tranquilla mattinata di Ottobre inoltrato, che sembra più di piena estate, ci addentriamo nella campagna romana, dove la natura, il verde, l’armonia, la fanno da padroni.  Giungiamo in un angolo di Paradiso: un casale meraviglioso, la cui vista ripaga di tutto lo stress cittadino. A fare gli onori di casa una disponibilissima quanto ospitale e simpatica artista : Chicca Savino.

Romana, Architetto, Interior Designer, con una spiccata passione per la pittura e la scultura in genere. La cosa che più ha attirato la nostra attenzione, è la vivacità della casa, che sprigiona colori ed arte a tutto campo, oltre ad un simpatico e piuttosto  singolare stuolo di rane!  Una collezione notevole di questi simpatici animaletti con una peculiarità: loro indossano  la corona in testa, sono le “Royal Frogs”! Il materiale di cui sono composte è l’argilla, ma ciascuna di esse ha colori ed abiti che la differenziano dalle altre, rendendola unica! Ad ogni ranocchia  è legato un significato ben preciso, ognuna ha una sua storia!  Ma facciamocelo raccontare dalla stessa Chicca…..

Questo mio percorso professionale ha inizio circa 6 anni fa. Mio nonno era uno scenografo con l’hobby della pittura. Aveva una caterva di nipoti, dato che aveva avuto ben 7 figli! Però, l’unica ad essere ammessa ad entrare nel suo studio, ero io!   Alla sua morte ho ereditato il bauletto, la valigetta dei colori ad olio, che mi hanno dato modo di esprimermi, tramite la pittura, da sempre!

Ad un certo momento, però, ho sentito l’esigenza di perfezionare la mia tecnica, così, nel 2000, ho fatto un corso di 2 anni presso un’Accademia di arti decorative, dove iniziai con finti marmi fino ad arrivare al trompe l’oeil . Da quel momento ebbe inizio la mia vena artistica. Passo anche attraverso la  pop-art, con una serie di mostre, che hanno colpito per l’uso dei colori! Trasmettevano allegria, positività!

All’epoca, una delle mie figlie, parliamo di circa sei anni fa, ha vissuto per un anno, in Inghilterra, perché appassionata di cavalli. Ogni mese andavo a trovarla! Durante uno di quei soggiorni, passeggiando per un piccolo borgo, da una vetrina di un negozietto, scorgo un ranocchio, poggiato su una sfera di vetro! Ho esclamato “questo è il mio principe ranocchio”!!!  Di lì a poco, conosco il mio attuale compagno, Fabrizio, che, nella sua casa, teneva, in bella vista, un soprammobile rappresentante una rana che fuma!!! Ed il suo primo regalo per me, è stato un ranocchio! Un “destino” direi, per me che credo molto in queste fatalità.

A Febbraio di quest’anno, ci siamo trasferiti in questo casale di campagna, dove, come potrai immaginare, con il calare della notte, spuntano parecchi rospetti. A seguito di una serie di eventi negativi miei personali, ho iniziato prima a dipingere un gufo, e poi, un ranocchio, animali per eccellenza, considerati “anti-sfiga”!  Da lì in poi, è stato un continuo susseguirsi di sculture dei miei piccoli ranocchi. In realtà sono stampi, per cui sono uguali, ma gli abiti, gli accessori, i colori, ne fanno la differenza. L’unica cosa che le accomuna, oltre alla somiglianza è la corona! Le mie rane sono ”regali”, ed hanno tutte una loro storia. C’è la rana Egiziana, perché con Fabrizio è una vita che desideriamo andare a Il Cairo, ma non ci si riesce mai. La rana Mago Merlino, perché stando a ciò che dicono gli altri, ho qualcosa della “strega”! In effetti, mi capita di avere delle sensazioni che poi si avverano, ma, per fortuna, sono sempre positive!  Io sono una persona propensa a sorridere, sono positiva, perché ritengo che questo ti porti ad uscire dal problema. Se ci si butta giù è la fine!

Poi ho la rana Figlia dei fiori, la Drag Queen, l’Emiro, il Sultano, la Madre Natura, il ranocchio “scacchiera” che rappresenta un po’ il gioco della vita: a seconda di come muovi la pedina, ti ritrovi in una situazione, piuttosto che in un’altra.   Pensa, alcuni ranocchi li ha eseguiti la mia nipotina di 4 anni! Lei adora dipingere….

E i tuoi quadri?”

“Rappresentano sempre gli animali che amo! La giraffa, la mucca, la scimmia, la zebra. Tutti animali buoni.”

L’architettura in tutto questo…?”

“Ho frequentato il Liceo Scientifico e tutti i disegni architettonici li facevo io per tutta la classe. Poi ho studiato Architettura e mi sono specializzata in architettura d’interni, ristrutturazioni. Vado nei cantieri assieme ai miei operai, e se ci sono da fare straordinari, lavorare Sabati e festivi, mi troverai sempre lì con loro! Credo sia fondamentale dare io, per prima, l’esempio, se voglio ottenere un buon lavoro dagli altri!

“Progetti futuri?”

“Fare uno sculturone gigantesco, con un materiale che mi consenta di di collocarlo anche all’esterno. Quindi, perché non provare?  Vorrei fare un ranocchio da esterno!

“Le persone come accolgono i tuoi lavori?”

“Restano meravigliati, perché comunque, è una cosa particolare.”

“Prossimi impegni?”

“La mostra-mercato  “L’Itinerante” a Novembre”

“Sogni nel cassetto?”

“Tanti! Soprattutto  far scoprire a molti la mia arte e far capire che la creatività è illimitata, tutti possono farlo!”

Concludiamo dicendo “Evviva le rane” e non si dica più di baciarle affinché diventino dei principi! A noi piacciono così come sono!!!

2 Commenti su Chicca Savino. La signora delle rane

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