CLA (Acido Linoleico Coniugato).

Il CLA, acido linoleico coniugato, è un integratore naturale diventato molto popolare tra gli atleti, ma anche tra coloro che desiderano rimettersi in forma. Si tratta di un acido grasso che si trova naturalmente nella carne e nel latte di animali al pascolo, che viene utilizzato per ridurre il grasso corporeo e aumentare la massa muscolare magra negli esseri umani.

A livello biochimico, l’acido linoleico è un acido grasso essenziale, che non può essere sintetizzato nell’organismo e di conseguenza deve essere assunto con l’alimentazione. CLA è un derivato leggermente modificato dell’acido linoleico ed è contenuto in grande quantità nella carne rossa e nel formaggio, ma anche nella carne di pollo, nelle uova e nell’olio di semi di mais.
Un’effettiva carenza di CLA è di fatto difficilmente rilevabile. Esistono, tuttavia, una serie di riferimenti ad indagini scientifiche, che dimostrano che una dieta povera di CLA, a lungo andare, causa un incremento della percentuale di massa grassa e può costituire quindi un importante fattore nell’insorgere dell’adiposità. Grazie ai suoi straordinari meccanismi d’azione, CLA esplica effetti positivi nella prevenzione delle malattie croniche e svolge un’azione positiva sulla riduzione del grasso corporeo. Per questo motivo, CLA è disponibile anche come integratore alimentare.

EFFETTI:
CLA è un efficace antiossidante, che svolge anche un’azione anticatabolica.
L’apporto di CLA con l’alimentazione o sotto forma di integratore alimentare porta ad una riduzione del rapporto tra massa corporea pura e percentuale di massa grassa, ad un minore accumulo di grasso nella zona dell’addome e ad un incremento della massa muscolare. Dal punto di vista fisiologico, grazie ad un rafforzamento della sensibilità insulinica nel tessuto periferico, gli acidi grassi e il glucosio possono essere messi a disposizione della muscolatura e non vengono immagazzinati nel tessuto grasso.
Riguardo agli effetti anticatabolici, questa proprietà di CLA è riconducibile in particolare alla prevenzione della riduzione del tessuto muscolare.

EFFETTI:
1) miglioramento della funzionalità del sistema immunitario;

2) incremento della sensibilità insulinica nel tessuto periferico;

3) effetti anticatabolici in riferimento alla muscolatura;

4) riduzione dell’accumulo di grasso;

5) incremento della massa corporea rispetto al grasso;

6) abbassamento del livello di colesterolo ed effetti antiaterogeni;

7) proprietà antiossidanti;

8)protezione contro l’osteoporosi;

EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI:
Il CLA non è tossico e non interagisce con altri farmaci e medicamenti. Fino ad ora non sono stati osservati effetti collaterali indesiderati rilevanti in seguito all’assunzione di CLA. Tuttavia, nell’ambito di uno studio che contemplava la somministrazione di notevoli quantità di CLA, sono stati riportati lievi disturbi gastrointestinali.

ISTRUZIONI:
Per poter esplicare un’azione ottimale, il CLA deve essere assunto giornalmente e in modo regolare per un lungo periodo di tempo. Si consiglia di non somministrare durante la gravidanza o l’allattamento e a persone soggette a trattamento medico continuato, se non su previo consiglio del proprio medico.

 

IL SUO RUOLO NELLA PREVENZIONE DELL’ATEROSCLEROSI

La prevenzione dietetica della malattia aterosclerotica non deve essere realizzata solo limitando l‘assunzione degli acidi grassi saturi e del colesterolo, ma deve essere soprattutto realizzata combattendo il rischio perossidativo attraverso una riduzione del substrato perossidabile (cioè dei polinsaturi ω-6) ed attraverso un incremento dei polinsaturi ω-3 a lunga catena (pesce azzurro) realizzando un rapporto ω6/ω-3 pari a 10 a 1, ma che molti ritengono dovrebbe essere pari a 5/1. Tale risultato può essere ottenuto da un ridotto apporto degli ω-6 sostituiti con i monoinsaturi (ac. oleico), i quali risultano essere 160 volte meno suscettibili al rischio perossidativo rispetto all’acido arachidonico (Sevanian A, 1988), associando ovviamente un aumentato apporto degli ω-3. Importante è comunque fornire sempre una adeguata assunzione di agenti antiossidanti (tocoferolo, acido ascorbico, carotenoidi, polifenoli, selenio) attraverso i vegetali, ma anche attraverso i loro derivati come l’olio di oliva vergine, il tè verde, il cacao bruno, oltre al vino (purchè in quantità controllate).

Accanto a questi suggerimenti non deve essere poi sottovalutato il contenuto degli isomeri del linoleico e dell’α-linolenico (CLA e LCLA) del latte e dei latticini, che agiscono con un quadruplice meccanismo protettivo, cioè:
a) come ipolipemizzanti
b) come limitanti della fosfolipasi A2 (liberazione di acido arachidonico)
c) come inibitori degli enzimi ciclossigenasi (formazione del trombossano e della prostaglandina PGE2) e dell’enzima lipossigenasi (formazione dei leucotrieni LT4)
d) come agenti antiossidanti (Ferreira Santos-Zago L et al, 2007).

In particolare, a livello delle LDL, il CLA interviene direttamente, sia proteggendole dal rischio perossidativo, sia diminuendo i livelli delle sdLDL (small density lipoprotein) che vengono considerate a maggior rischio nei confronti della patogenesi dell’aterosclerosi.
Inoltre è stato anche descritto un favorevole aumento dell’attività della paraoxonasi, l’enzima contenuto nelle HDL, dotato di attività antiossidante che contribuisce all’attività vasculo-protettiva di queste lipoproteine.

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