Claudio Bossi: un uomo…una storia…

...quella della drammatica vicenda del Titanic, alla quale, lo scrittore e storico di Gallarate, si dedica da circa trent'anni, e di cui è tra i massimi esperti!

Il mio incontro con questo scrittore è stato un “regalo” inaspettato, una sorpresa, un’esperienza particolare ed unica nel suo genere! Sì, perchè Claudio Bossi, apprezzatissimo scrittore e storico, si impegna, da circa trent’anni, con lavoro certosino, alle tragiche vicende del famoso “Titanic”, il più grande transatlantico del mondo, definito “inaffondabile”!  Mai affermazione risultò più infelice! In quel disastro terrificante, avvenuto il 15 Aprile del 1912, morirono 1. 518 persone, tra passeggeri e personale di bordo. Fu, non solo l’affondamento di una nave, ma anche quella di un periodo, la “Belle Epoque”, con le sue meraviglie…Ebbe inizio nel 1870 e terminò nel 1914, con lo scoppio della Prima guerra mondiale. Furono anni quelli, della Seconda rivoluzione industriale, dove il petrolio prese il posto del carbone e l’energia elettrica sostituì il vapore. Nelle case si diffusero energia elettrica, telefono ed acqua corrente. La classe operaia riuscì ad ottenere importanti riforme sociali! Nacque l’Imperialismo…insomma, si respirava un po’ di benessere.

Il Titanic, con il suo inabissamento, divenne quasi la metafora del “crollo” di questo benessere che, la guerra, spazzerà via crudelmente!

Ho “incontrato” Bossi, durante uno dei suoi rari momenti di relax ( la sua attività, iniziata per hobby, è diventata una professione a tutti gli effetti!). Ho subito “amato” questo scrittore! La sua giovialità, la cordialità, il suo essere modesto in un mondo che ostenta senza avere meriti, mentre lui ne ha ben donde!  Il “calibro” e la meticolosità, aggiunte alla sua infinita conoscenza, ne hanno fatto uno dei massimi esperti sul tema “Titanic”. Ad attestarlo anche le sue numerose conferenze, ed il fatto che il suo sito, dedicato interamente al Titanic, conti la bellezza di oltre mille visitatori al giorno, da ogni angolo del mondo!

La cosa che mi ha colpito di questo scrittore è la passione con cui si dedica alle sue ricerche, l’amore per questo lavoro! Tra le righe, però, ho anche percepito un altro amore, immenso, infinito, profondo, quello verso la sua famiglia!  Ci piace quando in un personaggio noto, “scopriamo” un cuore che batte, la sensibilità, il pensiero verso i propri cari….

” Di dove è originario Dottor Bossi?”

” Grazie per la qualifica di dottore, ma preferisco essere chiamato Claudio Bossi e basta! Dunque Claudio Bossi nasce e vive a Gallarate (provincia di Varese) nel 1957. Felicemente sposato da oltre trent’anni, padre di due ragazze (la maggiore mi ha reso nonno un paio d’anni fa, l’altra studia ancora), possiede un cane meticcio di nome Archie.  Le mie passioni indiscusse, oltre la lettura, sono la pipa (estimatore e “non fumatore”), il grande investigatore Sherlock Holmes, Diabolik il leggendario “Re del terrore” dei fumetti, la legna ed il tiro a segno con la carabina ad aria compressa.”

” Quando ed in che modo è iniziata la sua carriera?”

” Ho incominciato a scrivere per i giornali giovanissimo, quindi nasco come giornalista. Mi è facile e naturale il dono della scrittura: il foglio bianco, che tanto terrorizza i nostri studenti, per me non rappresenta affatto uno scoglio, anzi. Poi l’innata passione per la ricerca ha fatto il resto. Non per niente piuttosto che musei o gallerie d’arte, personalmente prediligo le biblioteche e gli archivi. E di archivi per scrivere la mia storia ne ho girati: da quelli Oltremanica, sino a quelli americani e canadesi. Il tutto finalizzato ad assumere informazioni di prima mano. Poi, sin dai primi anni 2000 è nata l’idea del sito web (www.titanicdiclaudiobossi.com), di cui mi occupo. Le mie ricerche non si sono mai fermate, il sito lo aggiorno e lo arricchisco continuamente. Penso di aver fatto un bel lavoro. E questo non lo dico per vanteria ma lo asseriscono i miei oltre mille visitatori giornalieri, visitatori di ogni angolo del mondo. Sono appunto grato a chi entra nel mio sito e mi dimostra affetto e stima, a chi mi scrive anche solo per darmi dei suggerimenti, che sono gli stimoli essenziali per un ricercatore.”

” Lei si occupa da anni, ed è considerato uno dei massimi esperti della tragedia del Titanic! Come è nata questa passione? “

” Passione che oggi è un vero e proprio lavoro. Tra collaborazioni, conferenze, partecipazioni radiofoniche e televisive, il Titanic mi tiene impegnato tutto il santo giorno. Tutto è nato dall’interesse di un bimbo per un certo mistero ed una volta che il bimbo è diventato uomo, si è trasformato in grande rebus. Poi nel 1985 con il ritrovamento del relitto è scoccata la scintilla: ne dovevo sapere e di più di quello che ne sapevano gli altri su questa magnifica e tragica storia. Quindi dal 1985 mi sono impegnato alla storia di questo naufragio. Il Titanic ha speronato l’iceberg alle 23:40 del 14 aprile 1912 ed è affondato dopo centosessanta minuti. In quei centosessanta minuti credo sia andata in scena la rappresentazione dell’uomo nei suoi aspetti di ferocia, violenza ed anche di umanità ed eroismo. Mi sono sempre chiesto perché ci furono così tanti bambini di terza classe morti ed il loro numero fu superiore a quello dei passeggeri maschi di prima classe sopravvissuti. Allora, la vecchia regola del “Prima le donne ed i bambini” non è stata rispettata. Ecco la differenziazione sociale, che è uno degli elementi caratterizzanti della tragedia del Titanic, è stato il movente che mi ha indotto a scrivere di questa storia. “

” Ha anche scritto un libro a riguardo “Titanic: Storie, leggende e superstizioni sul tragico e ultimo viaggio del gigante dei mari”….

” Pubblicare il mio lavoro in forma editoriale è un sogno che si è realizzato. “

” Ci crede alla “maledizione” della mummia? “

” Assolutamente no! Quella della mummia a bordo del Titanic è una delle tante leggende che aleggiavano intorno al mito di questa bellissima e tragica nave. Tutto ma proprio tutto quello che è stato scritto nel mio libro è assolutamente documentabile da fonti certe: nulla è stato lasciato alla fantasia. Le fonti storiche sono tutte attendibili ed i documenti studiati sono quelli autentici dell’epoca. Ripeto nulla di quello che ho scritto nel libro, è frutto di una mia invenzione e nulla è stato romanzato. Certo che delle leggende, quindi anche quella della mummia, che leggeremo in fondo al volume, potranno sembrare assurde, ma sono assolutamente quelle che all’epoca dei fatti giravano per bocca di tutti. Quindi è assoluto rigore storico e scientifico quello si trova nelle pagine del mio libro. “

” Ci racconti di Ellen Walker…”

” Domanda oltremodo curiosa… Ebbene deve sapere che una delle ultime volontà di Ellen Walker, morta nel 2006, era quello di avere le sue ceneri disperse in mare. Era stata concepita a bordo del Titanic dai suoi genitori. Suo padre Henry, 37 anni, commerciante, morì nell’affondamento, sua madre Kate Phillips, 19 anni, commessa, ce la fece: prese uno degli ultimi posti disponibili in una scialuppa di salvataggio. I genitori di Ellen per “coprire” la loro fuga d’amore, erano registrati e viaggiavano sul Titanic sotto il falso nome di Mr e Mrs Marshall ed erano passeggeri di seconda classe. La signora Ellen Walker, che era nata l’11 gennaio 1913, ha solo scoperto l’ identità di suo padre negli ultimi 20 anni della sua vita. Quando morì volle che le sue ceneri fossero disperse nello stesso luogo dove morì quel padre che non l’ aveva mai conosciuta. “

” Cosa rappresenta il Titanic per lei? “

” Il Titanic rappresenta un interrogativo con il quale cerchiamo di misurarci: mi chiedo cosa avrei fatto se fossi stato lì quella notte, ma io credo che eroismo e coraggio siano più ad appannaggio del singolo che del gruppo. Il Titanic è oggetto di molti miti e di molta disinformazione: la scienza ci può dare gli strumenti per eliminare, almeno in parte, la disinformazione e raccontare cosa successe realmente quella notte. Scrivendo questo libro spero che ci aiuti a ricordare sempre che in questo mondo siamo tutti a bordo di un grande transatlantico, divisi per classi, guidati da un destino che corre a mille verso l’ignoto e che purtroppo non è mai uguale per tutti. Spero che ci aiuti a ricordare le oltre 1500 vittime dell’incoscienza, dell’egoismo, della disparità sociale. Per me il Titanic è anche questo.”

” Anche la sua famiglia la “segue” in questo lavoro?”

” No. La mia famiglia è al di fuori di questo contesto: ci tengo anche per motivi di privacy. Non voglio mischiare il sacro con il profano. Certamente anche mia moglie, le mie due figlie sono orgogliose della mia attività, specialmente quando vedono il faccione del sottoscritto sui giornali od alla televisione. E che dire poi delle mie due splendide nipotine che già stravedono per il nonno…”

” Si congeda dai nostri lettori dicendo che…”

” La storia del Titanic è la storia dell’orgoglio umano, di gesti eroici e vigliacchi, fino all’atto conclusivo, la tragedia e la morte. Racchiude molti insegnamenti la vicenda del Titanic, quasi fosse un microcosmo di tutte le emozioni ed i sentimenti, quelli positivi e quelli negativi, che può provare l’uomo. “

 

 

Un ringraziamento particolare, da parte mia, giunga alla Signora Rosella Protasoni ! Senza di lei, tutto questo non sarebbe stato possibile!

 

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