“Com’è bella la nebbia quando cade”…

E' il titolo dell'ultimo romanzo della scrittrice vicentina...che racconta, tramite i pensieri di un settantenne, le vicende di vita e d'amore di tre persone...in modo delicato, quasi poetico!

“Com’è bella la nebbia quando cade” è il secondo romanzo di Tania Piazza dopo “La cura delle parole”. Un libro fra “cielo e mare”, delicato, che tratta di sentimenti profondi, di amori “traditi”, di menzogne, attraverso il pensiero introspettivo del protagonista, Ludovico, un settantenne, professore universitario in pensione. Il giorno dell’anniversario di matrimonio riceve in dono, dalla moglie Miriam, un pacco di lettere scritte cinquant’anni prima, che lei non ha mai avuto il coraggio di spedire all’uomo! Ludovico è costretto a ricordare il periodo della sua vita nel quale ha conosciuto Catherine (la terza protagonista del romanzo), docente universitaria inglese in visita nell’ateneo italiano in cui lui stesso tiene le lezioni. L’incontro tra i due diventa ben presto amore e Ludovico la segue in Inghilterra. Qui, ha inizio una relazione che porta alla gravidanza di Catherine e al sogno di una nuova vita a tre. Miriam, innamorata di Ludovico, senza esserne ricambiata, comincia a frequentarlo proprio nel periodo precedente al suo viaggio, si illude di potergli vivere a fianco per sempre e decide di volare in Inghilterra e di incontrare Catherine, mettendo in atto un piano basato sulla menzogna per riportare a casa l’uomo che ama, a sua insaputa.
Come anticipato, una storia bella, profonda dal ritmo “delicato”! Tania Piazza, da amante di letteratura classica, sa ben trasferire sulle pagine questa sua profonda conoscenza, attraverso una proprietà di scrittura notevole e ricercata. Leggendo pagina dopo pagina, ci si appassiona sempre più ai pensieri di quest’uomo…Un amore maturo, un sentimento visto dalla parte di un settantenne! Solitamente, la letteratura, ci ha abituati a storie d’amore giovanili, personaggi nel fiore degli anni, trovo speciale questa idea di presentare l’amore anche un tantino agèe…perchè in fondo, i sentimenti non conoscono età, ostacoli o vincoli di alcun genere! E’ un libro che ho apprezzato moltissimo, “divorato” in tre serate! Lo stile di Tania è molto elevato, particolare, curato perfino nei dettagli, mai banale! Profonde e vivide anche le descrizioni del mare, che sembra quasi fare da “colonna sonora” all’intera vicenda ed agli stati d’animo del protagonista!
Scrive nella prefazione Riccardo Colao, scrittore e giornalista calabrese: “Tramite le parole, contrassegnate e intrise dall’amore per i sentimenti e le passioni, la scrittura parla, si trasforma in musica; genera le melodie con le quali è facile sublimare gli strumenti dell’orchestra mentale. Tania Piazza riesce a condividere i miti personali legati ai personaggi. Indaga nel profondo sui meccanismi dell’arte della scrittura intesa come strumento d’indagine personale, espone le tecniche e assegna a ciascun elemento compositivo la collocazione opportuna. Certe capacità esplodono, spumeggiano, non transitano inosservate a lungo, soprattutto se alla passione si affiancano doti come la perseveranza e l’umiltà.”
Credo che migliore sintesi di ciò che rappresenta questo romanzo non ci possa essere! Un felice connubio tra amore, sentimenti, intrigo e speranza! Ci piace moltissimo! Da leggere, soprattutto per persone “esigenti”, per chi è alla ricerca di qualcosa fuori dal “coro”!
” Tania, presentati ai mostri lettori…”
” Ho quarantaquattro anni e una bellissima famiglia “allargata”, che comprende, oltre a mio marito e mio figlio, anche una squadra di animali che mi allietano e mi riempiono le giornate.”
” Com’è iniziata la tua passione per la scrittura?”
” Mi piace pensare che sia nata dalla mia passione per la lettura. Credo che leggere insegni molto: a esprimersi, a conoscere e a essere curiosi, a vivere, a scrivere. Ho iniziato da piccolina, con quello che una volta si chiamava diario e che oggi chiameremmo blog, un bisogno probabilmente ancora inconsapevole ma ben presente e costante per tutti gli anni dell’adolescenza. Ho continuato a scrivere partendo da ciò che mi accadeva, dai miei stati d’animo, e a un certo punto, circa cinque anni fa, ho deciso che avrei scritto un libro. Da quella decisione è nato il mio primo romanzo, “La cura delle parole”. “
” Parlaci del tuo nuovo romanzo, “Com’è bella la nebbia quando cade”.
” Appena ho terminato il primo libro, ho sentito un vuoto. Una sorta di urgenza mi ha spinto a iniziare a scriverne subito un altro, e magicamente tutto si è fatto chiaro nella mia testa. “Com’è bella la nebbia quando cade” si svolge nell’arco di qualche ora, ma in quel breve lasso di tempo i tre protagonisti principali della vicenda rivivono il loro passato. Mi piaceva l’idea che il personaggio narrante fosse un uomo cosiddetto anziano. A volte, si dimentica la quantità di vita vissuta e di emozioni che una persona si porta appresso, e l’idea che un settantenne potesse palesare così tanti ricordi e sensazioni mi sembrava un modo così bello e poetico per far uscire tutta quella vita…”
” Verrà presentato in giro per l’Italia?”
” Certo, una delle parti più faticose ma più gratificanti dello scrivere è proprio questa: incontrare i lettori, ascoltare le loro domande, vedere le loro espressioni quando racconto del libro, accogliere i loro pensieri. Se questo è un invito per venire a Roma, lo accetto ben volentieri!”
” Nel tuo romanzo traspare grande passionalità e sentimento! E’ un po’ la tua stessa natura?”
” Scrivere dei sentimenti mi riesce molto meglio che parlarne; l’atto stesso dello scrivere sembra fatto apposta per sublimare i pensieri. Di mio, comunque, nella vita di ogni giorno metto una grande passione in ogni cosa che faccio, e credo che questa sia una delle mie caratteristiche più significative.”
” Le tue passioni, quali sono?”
 ” Oltre allo scrivere, ovviamente, le mie passioni sono la natura e gli animali, lo sport e la musica.”
” Il tuo lavoro principale è un altro, se non erro!”
” Lavoro praticamente da sempre a contatto con le persone e credo che questo sia stato e sia tuttora per me un punto di forza. Adoro osservare la natura umana e stare ad ascoltare, e ciò mi è di grande aiuto quando scrivo. Credo che stare ad ascoltare insegni molto, anche a porsi con un punto d’osservazione esterno che permette poi di inventare storie da scrivere. Da una decina d’anni lavoro nel settore del fitness e del wellness, e questo mi ha permesso anche di approfondire ulteriormente la mia passione per l’attività fisica, che coltivo praticamente da sempre.”
” Com’è Tania Piazza nella sua quotidianità?”
” Mi viene da dirti che sono prima di tutto una mamma felice, perchè questo ruolo ricopre per me una grandissima importanza. Mi divido tra mille cose da fare, come tutte le mamme che hanno una famiglia da curare e un lavoro da seguire. Spesso, alcuni lettori mi chiedono dove trovo il tempo per scrivere… la mia risposta è sempre la stessa: quando qualcosa ti fa stare bene, diventa una priorità. E il tempo per le priorità lo si trova sempre, magari più lentamente, magari negli orari più impensati, ma lo si trova.”
” Da amante di testi “classici” cosa ne pensi dello scrivere del nostro tempo?”
” Il mio primo amore sono, come dici tu, i classici della letteratura dell’Ottocento e del Novecento, dai quali non si può assolutamente transigere. Però, amo molte cose dei contemporanei, i maestri sono molti anche oggi!”
” C’è già in “cantiere” la stesura di un nuovo romanzo?”
” Come ho accennato qualche riga sopra, appena terminato un romanzo sento il bisogno di trovare nuovamente casa in un altro… Il mio terzo libro è già iniziato da un po’! Tra l’altro, scrivo anche racconti, e questi vedono la luce all’improvviso, scaturiscono da ispirazioni estemporanee che poi danno vita in breve tempo alle storie che narro. Non so stare senza scrivere, insomma…”
” Vuoi aggiungere qualcos’altro?”
” Aggiungo un grande grazie. A te, prima di tutto, per lo spazio e l’attenzione che mi hai dedicato. E a tutte le persone che leggono, i miei libri e tutti i libri del mondo, perchè leggere ci rende migliori.”

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