“Comunisti con il Rolex”.

J-Ax e Fedez hanno presentato il loro nuovo album, uscito il 20 Gennaio, accompagnato da grandi polemiche: "Non abbiamo cercato di fare clamore, abbiamo lavorato in libertà e con onestà"

19-01-2017 Milano Photocall di J-Ax e Fedez che presentano l' album "COMUNISTI COL ROLEX" di Sony all'interno della zona residenziale CityLife dove risiede nel suo attico Fedez.

Diciamolo in tutta onestà, J-Ax e Fedez sono bravi! Sono liberi e intelligenti, amano il loro mestiere, cercano di mettere a fuoco quale potrebbe essere il pop italiano del secondo decennio del secolo unendo popolarità e contenuti, idiozie e colpi di genio, e si muovono come acrobati sul filo, offrendo grande spettacolo con il rischio costante di cadere. Possono non piacere ma non si può non dargli ascolto. Soprattutto quando, per la prima volta, propongono un album realizzato assieme dal titolo “Comunisti col Rolex”. L’album è l’ennesima tappa di una corsa senza fine di Fedez e della “rinascita” di J-Ax, che da quando hanno messo su la  Newtopia, sembrano aver trovato la chiave in grado di aprire una nuova, straordinaria, fase delle loro rispettive avventure artistiche e personali. Quello che tra i due lavora senza sosta da un bel po’ è Fedez, tra album, video, concerti, produzioni, televisione (fa persino l’attore), interviste, promozione, pubblicità e sponsorizzazioni e altro ancora: “E’ un periodo di iperattività molto lungo, perché in realtà non mi fermo da quasi cinque anni. Però non accuso il colpo, anzi, sto male quando mi fermo”. Ax preferisce vestire i panni del “vecchio saggio”: “Per me è una cosa diversa dalle mie abitudini, io non ho la stessa costanza di Fedez, ho sempre fatto soste e partenze, un disco e un tour. Ma va bene anche così, impegnarsi a fondo e lavorare tanto ti fa ottenere dei risultati che con il vivere quieto non ottieni”.

“Comunisti col Rolex” è l’album nato da questa collaborazione. La coppia di artisti, per la prima volta insieme, dà vita ad un disco che unisce i loro mondi, gusti e influenze musicali. Tra le collaborazioni dei 16 brani inediti ci sono quelle con Alessandra Amoroso, Arisa, Loredana Bertè, Alessia Cara, Giusy Ferreri, Nek, Sergio Sylvestre, Stash e Levante. Non c’è dubbio che, già a partire dal titolo, “Comunisti col Rolex” di clamore ne creerà.  “Si, ma lo stiamo vedendo adesso” – ha affermato Fedez – “fin’ora abbiamo lavorato di passione e creatività, e per quanto possa sembrare strano è un disco poco ragionato, non è pensato per creare clamore o far parlare di sé. Alla condizione della fama che ci circonda ci siamo abituati, sapevamo quindi che non avevamo bisogno di creare clamore, già ce n’è abbastanza attorno a noi. Quindi abbiamo lavorato con estrema libertà e onestà, facendo quello che ci sembrava bello e giusto”.

Il disco è un giro d’orizzonte sui luoghi comuni del costume, a bordo di tanta voglia dissacratoria, la giusta dose di “name dropping” (tecnica rap di menzionare nomi importanti) e un bel po’ di frecciate a Salvini (il recordman con tre citazioni perché ormai “dire Salvini è come dire cioè, un intercalare”), a Trump, a Jovanotti “miliardario sottocosto” e persino a Tiziano Ferro che “si è comprato l’attico di fianco a Fedez con i soldi risparmiati a cena con il fisco inglese”. “Ma non ho nulla contro Tiziano” – spiega Fedez – “l’ho solo citato per dimostrare che in Italia si usano due pesi e due misure. Quando ho comprato questa casa sono nati articoli su articoli, persino di Aldo Grasso e Gramellini sull’estate cafona di Fedez. Intanto lui comprava casa qui di fianco, ma evidentemente il suo nome non porta clic…”. E poi scherza: “sono offesissimo perché è stato scritto che quest’appartamento costa due milioni di euro invece costa molto di più”.
L’attitudine musicale è decisamente varia, un vero “melting pop” come lo definisce J-Ax, che a iniziare dal singolo Assenzio (con Stash e Levante), non rispetta gli ormai stantii formalismi rap, sfoggia qualche potenziale singolo (come Piccole cose con Alessandra Amoroso o Senza pagare) e dilata lo stile dei due fino agli accenni pop punk. “Non vedo l’ora di suonarla dal vivo nel tour che parte dal PalaAlpitour di Torino l’11 Marzo con Paolo Jannacci nella band”, dice Fedez. Ma “Comunisti col Rolex” ha due diversi angoli di visualizzazioni…Uno è senz’altro quello della battuta facile e aggressiva, l’altro, meno immediato, è quello emotivo, una sorta di autoanalisi di questi che sono due dei pop-rapper più seguiti del momento, così diversi ma uniti come raramente accade (bisogna ammetterlo) in un progetto comune: “Insieme si sopporta meno tensione che da soli e si possono fare esperimenti nuovi”.

Foto: Nick Zonna

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*