Con “Gagmen” Lillo&Greg riportano radio e TV in teatro.

Tornano al Teatro Olimpico di Roma i due mattatori con il loro "Gagmen", miscela esplosiva ed esilarante che porta radio e tv in teatro, sintesi perfetta, arguta, sottile, colta e scoppiettante come solo Lillo&Greg sanno fare.

E’ tornato, al teatro Olimpico di Roma, per la seconda stagione consecutiva, il successo sfavillante del “varietà” firmato Lillo&Greg “Gagmen”, che propone cavalli di battaglia della famosa coppia comica, tratti non soltanto dal loro repertorio teatrale, ma anche da quello televisivo e radiofonico come “Che, l’hai visto?” (rubrica cult del famigerato programma radiofonico 610 condotto dai due) o ancora “Normal Man”… dove Lillo&Greg ci fanno morire dal ridere nei panni di due super eroi molto particolari! Ad affiancarli, i bravissimi Vania Della Bidia, Attilio Di Giovanni, Marco Fiorini, che ancor prima di essere delle “spalle” sono vere e proprie colonne portanti atte a rendere l’intero show ancora più denso di divertimento.

Il titolo di per sè già parla chiaro: la forma più basica e diretta della comicità di Lillo&Greg, gli sketch, essenza più pura del divertimento, depurato da qualsiasi orpello narrativo. Soltanto Lillo, Greg con il loro carisma, una comicità quasi surreale, riescono a realizzare una rivisitazione personale e molto attuale della più classica tradizione di sketch. Una lettura della realtà colta e intramontabile che non teme confronti stilistici o temporali grazie al suo stretto legame con le attitudini umane più viscerali e per questo immutabili e sempre attuali.

L’eccentrica comicità di questo duo, capace di rompere in un battibaleno i classici schemi, si palesa immediatamente prima dell’inizio del vero e proprio spettacolo, con un siparietto cantato davvero esilarante.

Perfino durante un “imprevisto” in una delle loro scenette, Lillo, per nulla turbato, è stato in grado di districarsi alla grande dall’impaccio… anche per questo i due possono effettivamente essere definiti come i supereroi della comicità, perché, certo, non è da tutti sapersi districare così prontamente intrattenendo un pubblico così vario e farlo ridere di gusto!

L’umorismo della coppia risulta vincente, intelligente, ironico, che lancia allo spettatore dei chiari segnali: i temi affrontati durante lo spettacolo variano dal tradimento al lavoro, dall’eroismo al bisogno di trascendenza, in un alternarsi di realtà e finzione in cui i diversi personaggi sul palco si scambiano ruoli e battute. Queste pillole di comicità si caratterizzano per l’umorismo colto e sagace e per la scenografia essenziale ma dirompente che rende palesemente omaggio ai fumetti.

Due ore di spensieratezza e leggerezza in cui a farla da padrone è l’ilarità del duo e le loro battute intervallati dagli apprezzatissimi siparietti musicali del maestro Attilio di Giovanni che, con molta bravura, sà presentare varie canzoni, più o meno note, in versione pop, reggae, operistica, latinoamericana, disco dance e rap, dimostrando come anche un testo di poco conto possa cambiare spessore a seconda della musica utilizzata.

Con “Gagmen” si ride… eccome se si ride, non solo per le battute fulminanti, ma soprattutto per le pause perfette (come, ad esempio, durante il Talk Show, quando Greg si volta verso Lillo che fa il comico ventriloquo, con una lentezza tale da far esplodere sonore risate in tutta la platea).

Indubbiamente i 10 minuti di “Che l’hai visto?” sono stati, per me, tra i più esilaranti in assoluto!!!

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